21:14 21 Ottobre 2018
Il busto al cosmonauta Jury Gagarin

Amicizia San Marino-Russia, 25 anni di relazioni diplomatiche

© Foto : Rettore Corrado Petrocelli
Opinioni
URL abbreviato
Tatiana Santi
0 52

Celebrati i 25 anni di relazioni diplomatiche fra il Paese più grande e la Repubblica più antica al mondo. Presso l’Università di San Marino per l’occasione è stato inaugurato un busto al cosmonauta Jury Gagarin. La Russia e la Repubblica di San Marino così rafforzano la propria amicizia.

Il primo ottobre è stato un giorno carico di eventi importanti a San Marino, che ha visto l'insediamento dei nuovi Capitani Reggenti, Mirco Tomassoni e Luca Santolini. La città ha anche ospitato la celebrazione dei 25 anni di relazioni diplomatiche fra la Federazione Russa e la Repubblica di San Marino alla presenza dell'Ambasciatore russo Sergey Razov, del Segretario di Stato degli Affari Esteri della Repubblica sammarinese Nicola Renzi e del rettore dell'Università Corrado Petrocelli.

Corrado Petrocelli
© Foto : fornita da Corrado Petrocelli
Corrado Petrocelli
Nella suggestiva cornice del Monastero di Santa Chiara, sede dell'Ateneo della Repubblica di San Marino, per suggellare la stretta amicizia fra i due Stati è stato inaugurato un busto al leggendario cosmonauta Jury Gagarin, installazione realizzata con le pietre di San Marino. Quali sono le particolarità di quest'amicizia? Sputnik Italia ha raggiunto per un'intervista in merito il Rettore dell'Università di San Marino Corrado Petrocelli e Michele Chiaruzzi, direttore del Centro di Ricerca per le relazioni internazionali dell'Università della Repubblica di San Marino.

— Rettore Petrocelli, qual è l'importanza e la particolarità delle relazioni fra la Russia e San Marino?

— Alla cerimonia abbiamo sentito l'Ambasciatore della Federazione Russa Razov e il Segretario agli Esteri di San Marino Renzi, i quali hanno sottolineato che la celebrazione dei 25 anni ha preso atto di tutta una serie di collaborazioni e di ottimi rapporti instaurati da tempo. Vi è la volontà di consolidarli e di rafforzarli. Mi ha fatto molto piacere che fra gli elementi attraverso cui sviluppare i rapporti sia stata citata l'università, come punto fondamentale delle nuove forme di collaborazione.

— Per l'occasione è stato inaugurato un busto a Jury Gagarin all'Università di San Marino. In quale atmosfera si è svolta la cerimonia?

— Innanzitutto è stato un giorno di festa a San Marino, perché ha avuto luogo l'insediamento dei nuovi Capitani Reggenti, quindi erano presenti tanti Ambasciatori, Consoli.

L'atmosfera era molto suggestiva, perché il nostro team di designers, fra cui il professore Varini, ha realizzato un allestimento molto bello per il busto a Gagarin: hanno creato un pannello che dà l'idea della profondità dello spazio, del volo nel cosmo mentre si vede in lontananza una parte della Terra, realizzata con pietre di San Marino dai nostri artigiani. C'è il busto di Gagarin in bronzo che rivolge lo sguardo verso l'alto.

— Che cosa significa per la Vostra Università ospitare il busto di Gagarin?

— Noi abbiamo accolto subito con grande favore questa proposta, innanzitutto per rafforzare i rapporti con le università russe, poi perché Gagarin significa la sfida della conoscenza, è l'uomo che aspira sempre a nuovi e maggiori traguardi. Uno dei più grandi traguardi era quello di percorrere lo spazio, lui è stato un pioniere. Ho ricordato una delle cose molte significative che Gagarin dice quando vede la Terra da lontano: "è bellissima, non ci sono né frontiere né confini".

Questa frase per noi ha un grande valore, perché l'università è un luogo di incontro, di confronto senza nessun tipo di barriera, né di discriminazione. La scienza è cooperazione. Quindi abbiamo accettato questo bronzo, che figura all'ingresso dove si svolgono i nostri corsi universitari, secondo me ha un grande significato.

— Quale peso hanno l'università, la scienza e la conoscenza per i rapporti fra i Paesi al di là della politica e degli attriti internazionali?

— Se c'è qualcosa che possa aiutare a superare i problemi fra le nazioni, in un momento come questo quando anziché aprirsi vengono eretti muri, allora è la conoscenza e il mondo della scienza, gli scambi di studiosi e soprattutto di studenti. Dagli studenti dipende il nostro futuro, dobbiamo educarli ad una realtà fatta non di muri e steccati, ma di libera circolazione.

— Ci sono in programma progetti comuni fra la vostra università e le università russe?

— Ne abbiamo parlato proprio con l'Ambasciatore Razov, vorremmo molto intensificare i rapporti che già abbiamo con diverse università russe per dar vita ad accordi precisi che prevedano scambi di docenti e studenti. San Marino da questo punto di vista è prontissima all'accoglienza.


Sputnik Italia per approfondire il tema delle relazioni che intercorrono fra la Repubblica di San Marino e la Russia ha raggiunto Michele Chiaruzzi, direttore del Centro di Ricerca per le relazioni internazionali dell'Università della Repubblica di San Marino.

— È appena terminata la Giornata delle Reggenza. Professore Chiaruzzi, quali sono le aspettative per i nuovi Capitani Reggenti?

Michele Chiaruzzi
© Foto : fornita da Michele Chiaruzzi
Michele Chiaruzzi

— Bisognerebbe segnalare le personalità dei nuovi Capitani Reggenti, entrambi sono sia dal punto di vista pratico sia teorico molto legati alla dimensione internazionale. Sua Eccellenza Santolini ha studiato relazioni internazionali, Sua Eccellenza Tomassoni è stato un animatore internazionale nella lotta per i diritti delle persone disabili. Vediamo la tendenza di entrambe le personalità verso un'apertura internazionale marcatissima.

— A proposito di dimensione internazionale, San Marino ha accolto la celebrazione per i 25 anni di relazioni diplomatiche fra la Repubblica di San Marino e la Russia. Come si è sviluppato questo percorso?

— In realtà le relazioni fra San Marino e il mondo russo, parlo quindi anche dell'Unione Sovietica, nascono attorno agli anni '50. Il Console sovietico a San Marino era una figura importante. Le relazioni fra la Russia e San Marino sono relazioni intense, caratterizzate da uno scambio continuo fra il Paese più grande del mondo e uno dei più piccoli sulla Terra.

Abbiamo sempre l'onore di ricevere alte personalità russe, a partire da Sua Eccellenza l'Ambasciatore in Repubblica a testimonianza degli scambi sociali e culturali che intercorrono fra le nostre due realtà, così vicine in verità seppur fisicamente lontane.

— San Marino non impone sanzioni alla Russia, ma le misure restrittive europee nei confronti di Mosca hanno influenzato in qualche modo l'economia della Repubblica di San Marino e i rapporti con la Federazione Russa?

— San Marino evidentemente non ha nessuna volontà di sostenere o alimentare i conflitti politici internazionali. Il ruolo di San Marino è l'esatto contrario, nelle possibilità che ha, la Repubblica di San Marino cerca di svolgere una funzione per tenere aperti i canali di comunicazione e interazione fra gli Stati. È abbastanza naturale che San Marino, un Paese amico della Federazione Russa, privilegi il canale del dialogo piuttosto che il canale dell'ostruzione. Non è il ruolo di San Marino, la Repubblica ha una forza immateriale che si traduce nel tentativo di congiungere l'amicizia fra i diversi Stati, a partire da quelli più importanti.

— Potendo quindi esportare verso la Russia, avendo molti turisti russi che visitano San Marino, fra i nostri due Stati intercorrono rapporti speciali, potremmo dire?

— Assolutamente sì, San Marino ha rapporti speciali con la Russia, basterebbe indagare la storia, per esempio la Guerra Fredda, per scoprire la profondità di queste relazioni speciali e la loro rilevanza. È naturale che San Marino faccia tutto il possibile per mantenere quest'unione di intenti politici con l'amica Federazione Russa. Gli scambi di persone fra San Marino e la Russia sono relativamente intensi, e poi, non va assolutamente trascurata l'importanza della cultura russa per chi vive nella Penisola italiana e nel mondo intero.

— Come si pone San Marino sullo scacchiere internazionale fra la Russia e l'Unione Europea?

— San Marino, come le dicevo, ha cercato e cerca sempre di sostenere tutte le opportunità di dialogo e di confronto, naturalmente pacifico e creativo con potenze che hanno ben altro peso rispetto a San Marino. Sullo scacchiere internazionale il ruolo di un piccolo Stato, della Repubblica più antica del mondo, non può essere quello che esportare verso l'esterno la propria tradizione di tolleranza, di sostegno al dialogo e di apertura culturale.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Tags:
Intervista, Yuri Gagarin, San Marino, Italia, Russia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik