20:57 21 Ottobre 2018
Pulcino nell'uovo - figura metaforica

Alla fiera di Overton l’utero conviene

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Alessio Trovato
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Che cos’è questa “2018 Brussels conference on parenting options for European gay man”? Niente, semplicemente è una fiera riservata a uomini gay organizzata dalla ‘MHB – Men Having Babies’ nella quale puoi affittare un utero, di fatto comprare un bambino, e avere consulenza legale per diventare papà a tutti gli effetti aggirando la legge.

Conviene. Questo è già il quarto anno che la fanno a Bruxelles, la capitale della nostra grande Europa. C'è anche il catalogo con le donne, anzi gli uteri, perchè trattate così questo sono, che surrogano la gravidanza e ti fanno il bambino. Naturalmente schiere di giuristi e consulenti per fare in modo che tutto appaia regolare perchè, di regolare, alemeno in teoria, non ci sarebbe proprio nulla.

E sì perchè già nel 2015 il Parlamento Europeo aveva sì dichiarato forte sostegno alle nozze gay, ma aveva anche nettamente bocciato la pratica della maternità surrogata perchè, testuale: "compromette la dignità umana della donna dal momento in cui il suo corpo e le sue funzioni riproduttive sono usati come una merce". Ci sarebbe anche la famosa ‘Convenzione dell'ONU sui Diritti dell'Infanzia' ma che vuoi, un buon avvocato riesce a dimostrare che il bambino lo hai avuto da una relazione precedente con una donna, che poi lei ha rinunciato ai diritti sul bambino (non perchè tu l'hai comprato, certo) e poi ti sei sposato con un uomo per cui, tutto regolare, viva la famiglia di chi ha il portafogli gonfi, tanto bisogno di affetto e tanta voglia di diritti civili, i propri. E quelli del bambino? Bambini che certo, avranno tutto nella vita, sia dal punto materiale che anche affettivo, chi dubita che una coppia di uomini gay non possa coprirli di affetto. Ma non è questo il punto. Il punto è che i bambini non scelgono. Le madri naturali anche non scelgono. Povere donne costrette dalla miseria alla forma più drammatica di prostituzione, sfruttate da giuristi papponi in giacca e cravatta che parlano di diritto. Di tutto questo forse qualcuno vorrà ricavare l'immagine di una coppia gay che finalmente riesce a coronare il proprio sogno di paternità, altri non potranno invece fare a meno di pensare piuttosto a quelle povere donne e quei bambini che da grandi, alla prima crisi esistenziale, si chiederanno — sì ma io chi sono, da dove vengo?

Una famiglia
© Sputnik . Sergey Malgavko
Io, per esempio, so di essere su questo pianeta oggi, in questa forma, perchè quel giorno mio padre all'uscita dagli uffici della raffineria andò a prendersi un gelato e lì incontrò mia madre che pure era con un'amica a prendersi un gelato. A questi bambini invece un giorno qualcuno dovrà raccontare che la loro madre naturale era in realtà nient'altro che un utero, in affitto, costato 160 mila dollari pacchetto completo. Per carità nessuno vuol fare la morale a nessuno, qua in Russia forse stiamo messi anche peggio, chi ha i soldi fa quello che gli pare come e forse anche peggio che in Occidente. Nessuno neanche vuole impedire niente a nessuno, la finestra di Overton* oramai l'hanno aperta, poco da fare.

Dico solo che alla fine sarà inevitabile ed attanagliante la nostalgia per un mondo in cui i bambini nascevano semplicemente perchè uomini e donne si incontravano in gelateria ed i gusti dei gelati erano solo crema, cioccolato, fiordilatte.

*(La finestra di Overton è un modello introdotto dal sociologo Joseph Overton secondo il quale qualsiasi idea, anche la più incredibile, ha sempre una finestra di opportunità per potersi affermare in una società. A forza di discutere e promuovere la tale idea questa può passare dallo stadio di impensabile a radicale, accettabile, razionale, fino a divenire auspicabile, popolare e quindi poi legalizzata).

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Tags:
Diritti Umani, ONU, Parlamento Europeo, Bruxelles
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