10:22 21 Ottobre 2018
Bandiera italiana

Bolzano, seminario italo-russo per superare le sanzioni

CC BY 2.0 / Dave Kellam / Italian Flag
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Tatiana Santi
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Il commercio e il business guardano oltre ai confini e agli attriti internazionali, l’Italia e la Russia continuano a sviluppare i propri rapporti economici grazie all’impegno dei singoli privati e delle aziende sparse sul territorio.

A Bolzano si è svolto il IV Forum dedicato alla cooperazione italo-russa, alle relazioni fra la Russia e l’Alto Adige.

Al convegno svoltosi il 19 settembre alla Camera di Commercio di Bolzano dedicato alle relazioni italo-russe sono state messe a confronto due realtà economiche di fondamentale importanza l'una per l'altra. Alla conferenza hanno preso parte anche il presidente della Provincia Arno Kompatscher e l'Ambasciatore russo in Italia Sergey Razov. I danni provocati dalle sanzioni antirusse hanno raggiunto la provincia di Bolzano, che esportava precedentemente all'embargo ingenti quantità di prodotti locali in Russia.

Il turismo però, così come le attività culturali e le iniziative commerciali dei privati continuano a mantenere viva l'amicizia che lega l'Alto Adige alla Russia. Per fare il punto della situazione Sputnik Italia ha raggiunto Bernhard Kiem, già Console Onorario della Federazione Russa a Bolzano, titolare dell'azienda KB Advisors Srl e direttore del portale italyitaly.ru, piattaforme che promuovono i rapporti italo-russi.

Il presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, a sinistra, e Sergey Razov, ambasciatore della Russia in Italia
© Foto : fornita dall'Ambasciata della Russia in Italia

— Bernhard Kiem, quali sono stati i temi principali del IV seminario italo-russo di Bolzano?

— Il tema principale è quello di migliorare i rapporti di collaborazione economica fra l'Italia e la Russia. Il seminario si è tenuto alla Camera di Commercio di Bolzano e si è svolto ad alti livelli, perché era presente non solo il governatore del Sud Tirolo, ma anche il vice governatore del Trentino, il vice governatore della Regione di Lipetsk, il presidente della Camera di Commercio e l'Ambasciatore della Federazione Russa Razov.  

L'obiettivo dell'incontro era aprire nuove strade e possibilità alle aziende russe per venire in Italia e alle aziende del nostro territorio per andare in Russia. In questi ultimi anni alla Camera di Commercio di Bolzano non c'è nessuno che segue eventuali richieste di aziende che vorrebbero andare in Russia, non ci sono più consulenti interni e questo è un grande peccato. Ho parlato con il segretario generale della Camera di Commercio invitandolo a cambiare questa situazione; oltre ad organizzare convegni di questo livello bisogna anche agire.  

— In questo periodo di sanzioni a che punto stanno i rapporti commerciali fra la provincia di Bolzano e la Russia?

— Le conseguenze delle sanzioni sono molto forti. Fra i prodotti più importanti del nostro territorio abbiamo i latticini e le mele. Le nostre mele sono sanzionate e noi esportavamo in Russia ogni anno circa 1500 camion di mele, che significa una media di 5 camion al giorno. Adesso questa destinazione è ferma. La stessa storia riguarda il latte, noi abbiamo esportato molto mascarpone e yogurt verso la Russia. Un mercato oggi completamente morto e fermo.  

Il vino ha avuto una flessione con la perdita della forza d'acquisto del rublo. Un settore che sta funzionando ancora bene è il turismo da parte della Federazione Russa verso le nostre Dolomiti e le nostre zone sciistiche, dove riceviamo ogni anno circa 70 mila turisti russi grazie anche ai privati che si organizzano autonomamente.

— Al di là delle sanzioni quindi i rapporti culturali e turistici fra il vostro territorio e la Russia sono molto stretti?

— Sì, parliamo di rapporti storici, perché già nel 1875 avevamo avuto un primo treno diretto da San Pietroburgo fino a Merano. Abbiamo forti legami di amicizia con la popolazione russa, che si è sempre bene integrata nel nostro territorio. Quest'amicizia viene portata avanti anche oggi dalle singole aziende che fanno affari con la Russia e dalle associazioni culturali come Russia-Bolzano, dal Centro Borodin a Merano, dalle autorità e da molti privati. Nel 90% dei casi parliamo di stretti rapporti fra persone fisiche che curano le relazioni sociali e culturali.  

Ho l'impressione che il russo si senta molto a suo agio nella nostra zona, caratterialmente i russi sono più simili al sud tirolese che all'italiano in genere, anche come cucina. Io stesso mi occupo dei rapporti fra l'Italia e la Russia con un'azienda che favorisce gli scambi economici fra i due Paesi, inoltre promuovo località e alberghi italiani ai turisti russi attraverso il portale italyitaly.ru.

L'opinione dell'autore puo' non coincidere con la posizione della redazione.

Tags:
Sanzioni contro la Russia, Sanzioni, Intervista, relazioni Italia-Russia, Bolzano, Italia
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