02:19 19 Ottobre 2018
Lente di ingrandimento - figura metaforica

Il misterioso caso del fondo UE per l'Africa

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Alessio Trovato
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I titoli apparsi nei giorni scorsi sembravano chiari. Aveva iniziato il quotidiano economico ‘Italia Oggi’ spiegandoci come l’Italia, quella sotto inchiesta ONU per razzismo e accusata persino dal Lussemburgo di toni anni ‘30, sia poi quella che di fatto versi più di Germania, Francia e Spagna messe insieme per il Fondo UE per l’Africa.

A rincarare la dose ci avevano pensato poi ‘Il Giornale' che, citando lo stesso articolo, rilanciava la polemica. A seguire testate minori e poi, ovviamente, i social. Certo l'occasione sarebbe ghiotta, verrebbe voglia anche a noi effettivamente di buttarci nella mischia. All'Italia fanno la morale quotidiana, ci prendono a pesci in faccia un giorno sì e l'altro anche, l'ONU invece di pensare seriamente a Yemen o Siria è su di noi che dice di voler indagare, e poi viene fuori che siamo i più virtuosi in materia di aiuti proprio per l'Africa? La morale sull'immigrazione da parte della Francia di Macron poi, è proprio insopportabile. Massimo rispetto per cugini d'oltralpe ma un Governo che ancora non rinuncia al franco coloniale, respinge donne incinte a Ventimiglia, ci viene a fare i blitz pure in casa nostra (caso Bardonecchia), che viene a dirci che siamo vomitevoli perchè, siamo noi quelli dei respingimenti e che poi si scopre che quando c'è da mettersi una mano sul cuore e l'altra sul portafogli si volta dall'altra parte, bhè, come fai a trattenerti?

Migranti a Ventimiglia
© AFP 2018 / VALERY HACHE
E invece tocca proprio trattenersi. Infatti i dati sono sbagliati. E sì perchè l'articolo di partenza di 'Italia Oggi', quello che poi gli altri hanno citato e rilanciato, è basato su dati errati. Capita. Il discorso di Juncker sull'unione citato non è il nuovo ma quello vecchio del 2017. Il nuovo era stato annunciato ma, evidentemente, non ancora pubblicato per cui chi l'ha cercato sul sito ufficiale ha trovato il vecchio e non s'è accorto di averlo scambiato per il nuovo. Nel frattempo, tra il vecchio discorso citato ed il nuovo da pubblicare, Francia e Spagna hanno continuato a versare briciole ma noi abbiamo ridotto in proporzione i contributi mentre la Germania ha versato quanto promesso e ci ha superati. Secondo i dati del 2017 L'Italia aveva effettivamente versato 82 dei 92 milioni di euro promessi mentre la Germania solo 13 su 51 mentre Francia e Spagna avevano versato al fondo solo i 3 che avevano ognuna promesso. Adesso i dati però sono un po' diversi, aggiornati al giugno di questo anno la Germania aveva versato già 157 milioni, l'Italia era arrivata a 110, Olanda 26, Francia e Spagna 9 milioni ognuna.

Un modello di un monumento dedicato alla schiavitù
© AFP 2018 / Ben Stensall
Cambia poco verrebbe da dire, Francia e Spagna che chiacchierano tanto poi alla fine sembrano i meno virtuosi. E invece cambia parecchio perchè questa storia dimostra che noi che dovremmo informare siamo i primi ad avere le idee confuse. Sì perchè veramente non si capisce nulla di come funzionino queste istituzioni europee, lo stesso Fondo UE per l'Africa in realtà cos'è? Come lavora? Chi è che concretamente quel giorno al Summit a La Valletta ha deciso di istituirlo? E chi gli ha dato i poteri per farlo? Chi decide come finanziarlo? E' normale che ogni Paese membro versi quello che gli pare, quando gli pare? Ma poi questo fondo finanzia esattamente cosa? E siamo sicuri che investire i nostri soldi in questo modo sia un comportamento veramente virtuoso (si veda il rapporto Oxfam ad esempio) o non facciano bene piuttosto proprio quella Francia e Spagna che ci viene una gran voglia criticare? Se i giornalisti ci diventano pazzi a cercare di capirci qualcosa possiamo immaginare i poveri lettori. E intanto che sogniamo insieme una nuova ‘glasnost' anche per l'Occidente, siamo tutti lì in questo mondo di informazioni che non informano alla disperata ricerca di capire cose che non capiamo ma che tutti cerchiamo di spiegare ad altri.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Tags:
Africa, UE, Italia
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