08:42 18 Ottobre 2018
Ministro degli Esteri del Lussemburgo Jean Asselborn

Un lussemburghese piccolo piccolo

© AFP 2018 / ADEM ALTAN
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Alessio Trovato
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Niente contro i lussemburghesi, per carità. Gente che si è sempre fatta gli affari propri, e che affari... hanno il reddito pro capite più alto al mondo, si vede che ci sanno fare. Due paroline però sul loro Ministro degli Esteri mi sa che toccherà dirle.

E sì perchè il Signor Jean Asselborn, con tutto che sia il Ministro degli Esteri nell'Unione Europea in carica da più tempo e quindi di esperienza ne dovrebbe avere, ultimamente ne ha combinate una dietro l'altra. Badate bene, qui non si tratta di stare con Salvini o contro, qui si tratta di avere un minimo di orgoglio nazionale, perchè, va bene tutto, ma pesci in faccia anche dal Lussemburgo, con tutto il rispetto per il Lussemburgo, no grazie, vi prego.

Lussemburgo
© Sputnik . Vladimir Pesnya
Come forse saprete tutto ha avuto inizio venerdì scorso 14 settembre quando a Vienna, durante una riunione dei ministri dell'interno UE, Asselborn aveva sostenuto l'urgenza di accogliere i migranti per risanare il tasso demografico. Il nostro Ministro degli Interni, On. Salvini, che notoriamente ha una posizione ben differente, aveva replicato che preferisce lavorare affinchè si possano realizzare le condizioni per dare la possibilità ad italiani ed europei di tornare a mettere al mondo figli piuttosto che importare nuovi schiavi. In tutta risposta il diplomatico lussemburghese aveva risposto con un fragoroso "Merde, alors" e aveva cercato di interrompere il nostro Ministro. Salvini su queste cose ci sguazza, dovrebbero averlo capito tutti oramai. Subito è partito il video sui social e subito sono iniziati a piovere ulteriori consensi. Persino da oltralpe si sono schierati con l'Italia, i media francesi hanno caricato titoli del tipo: "Lussemburgo paradiso fiscale che non accoglie migranti", "Asselborn non può fare la morale".

Solo in Italia Salvini lo hanno lasciato privo di solidarietà politica, sempre ai tempi di Comuni e Signorie, continuiamo a non capire che in politica estera bisogna presentarsi uniti, anche insieme al nemico di campagna elettorale quando serve. Tra l'altro, lasciandolo solo in questa battaglia, lo si erige ad unico difensore degli interessi nazionali e gli si regala una prateria elettorale da cavalcare in tutta libertà. Ma chi non lo capisce? Nessuno lo capisce. Non c'è n'è uno in Italia di esponente politico che ci arrivi a capirla, e non gliela si fa a spiegarla, non c'è verso. Il nostro Salvini quindi è libero di presentarsi come l'unico paladino impavido che sfida il drago. E ci sa fare, riconosciamoglielo. Con la mossa ulteriormente sucida successiva di Asselborn poi ha fatto proprio il pieno di consensi. Sì perchè il Ministro lussemburghese, pure a mente fredda, non ci è riuscito a dominare quell'istinto sadomaso che ti porta al ridicolo quando finisci gli argomenti. Asselborn si è quindi voluto esibire in uno spettacolo tragicomico inanellandone una dietro l'altra. Per prima cosa è andato a dire in una intervista al giornale tedesco Spiegel testualmente "Salvini usa metodi e toni dei fascisti degli anni Trenta", poi ha detto che il video pubblicato sui social della riunione sarebbe stato girato "a sua insaputa" e diffuso per "provocazione calcolata" e che se queste riunioni si trasmettono in diretta "allora non ci potrà mai più essere un dibattito franco". In una successiva intervista a La Repubblica si è spinto a dire che il suo "merde alors" pronunciato contro il titolare del Viminale significa "basta" e "non è un insulto al popolo italiano e nemmeno al ministro". Non si era per altro fatto mancare anche un paragone tra gli immigrati italiani in Lussemburgo e gli immigrati africani in Italia.

Insomma riassumendo, secondo il veterano diplomatico lussemburghese, lo stesso per altro che nel 2016 aveva chiesto nientemeno che l'espulsione dell'Ungheria dalla UE per via della sua politica immigratoria, i nostri immigrati che andavano in Lussemburgo entravano senza visto e di forza per poi venire ‘amorevolmente accolti' dal magnanimo popolo lussemburghese come noi facciamo da anni con gli immigrati economici clandestini, chi ha idee differenti dalle sue usa toni fascisti da anni trenta, se riprendi in diretta una riunione politica europea sei provocatore perchè se il popolo è libero di ascoltare quello che si dice allora fine della franchezza in politica (vorrai mica che il popolo ascolti la verità, ma siamo pazzi?) e "merde" in francese significa "basta".

Salvini in tutta risposta ha semplicemente replicato su facebook e twitter con la seguente:

"Il ministro socialista del paradiso fiscale Lussemburgo, dopo aver paragonato i nostri nonni emigranti italiani ai clandestini di oggi, dopo aver interrotto un mio discorso urlando "merda", oggi mi dà del "fascista". Ma dico io, che problemi hanno in Lussemburgo?!? Nessun fascismo, soltanto rispetto delle regole. Se gli piacciono tanto gli immigrati che li accolga in Lussemburgo, in Italia ne abbiamo già accolti troppi. Buona domenica a tutti, cin cin"

56.000 like e oltre 9.000 condivisioni su fb e 4.000 like e quasi mille retweet in una giornata. Ma vi piace perdere facile? Allora continuate a fare come il Signor Asselborn, date del fascista a chi non vi da ragione e dite "merde" in faccia al vostro interlocutore a telecamere spente, che tanto in francese significa "accetto democraticamente la tua opinione ma mi permetto con tutto rispetto di dissentire".

 

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

 

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Immigrazione, Lussemburgo, Italia
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