13:00 19 Settembre 2018
Genere

Maschio o femmina? Gender X!

CC0 / Pixabay
Opinioni
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Tatiana Santi
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Maschio o femmina? Niente di tutto ciò, d’ora in poi a New York potranno vantare un nuovo sesso ed etichettare i propri figli alla nascita con il genere X. Quello che a prima vista potrebbe sembrare uno scherzo di cattivo gusto, gli americani sono riusciti a realizzarlo per davvero.

Finalmente, grazie all'innovativa trovata, i bambini nati nella "Grande Mela", avranno tutto il tempo per decidere se accettare la monotona imposizione della natura o scegliere, come al supermercato, una nuova sessualità. Sembra fantascienza, ma si tratta della realtà: il Consiglio di New York ha approvato la mozione secondo cui i genitori dal 2019 potranno indicare nel certificato di nascita dei propri figli una "x" al posto del genere, senza l'autorizzazione del medico.

Per la comunità LGBT si tratta di una decisione storica, i giornali la definiscono una vera e propria svolta, ma si tratta di una svolta verso dove? "Si costringono dei bambini ad una definizione ideologica che va contro il loro interesse e li confonde", questo è il parere espresso in un'intervista a Sputnik Italia da Filippo Savarese, direttore delle campagne di CitizenGO Italia.

Filippo Savarese
© Foto : fornita da Filippo Savarese
Filippo Savarese

— D'ora in poi i newyorkesi potranno scrivere sui propri certificati di nascita e su quelli dei figli la scritta "genere x". Filippo Savarese, che idea ti sei fatto di questa notizia?

— Secondo CitizenGo è la prova definitiva che l'ideologia del gender non solo esiste, ma sta diventando ormai una vera e propria dittatura, un regime politico che si esprime con leggi come quella scritta dal Consiglio di New York.

È una decisione gravissima perché ammettono la possibilità di inserire questo "genere x" anche nel caso di bambini e bambine che sono medicalmente maschi e femmine. In passato abbiamo visto simili scelte in caso di dubbio sull'appartenenza sessuale per delle questioni di fisiologia cromosomica, intendo i casi di intersessualità. Ora invece anche se un bambino è perfettamente maschio o una bambina è perfettamente femmina si può scegliere un genere non specificato. Questa è pura ideologia, non c'è niente di scientifico. È un caso molto grave.

— I giornali la chiamano svolta. Secondo te qual è il pericolo più grande di questa "svolta"?

Una fotogramma del film “What you gonna do when the world's on fire?”
© Foto : fornita dall'ufficio stampa del Festival del cinema di Venezia

— Si tratta di un pericolo ideologico. Nella pratica ci sono due pericoli, uno sociale e uno personale. Quello più grave è personale: si costringono dei bambini ad una definizione ideologica che va contro il loro interesse e li confonde. Il dato maschile e femminile è un dato di natura. Il bambino viene messo in una situazione di totale confusione che lo porterà in futuro a vivere delle relazioni affettive e sessuali molto confuse.

Vi è un risvolto anche sociale, perché tanti individui confusi sulla loro identità sessuale e affettiva non saranno in grado di formare famiglie. L'intera società pagherà le conseguenze di queste follie. Nessuna società al mondo si è mai retta senza il supporto delle famiglie alla base. Questa instabilità identitaria può portare ad una instabilità relazionale, non si formeranno così nuove famiglie. Già oggi se ne formano poche, figuriamoci un domani con queste modifiche.

— A questa notizia americana potrà seguire un'eco secondo te in altri Paesi?

— Credo di sì, ci saranno altre nazioni che piano piano copieranno questa novità. Non credo in modo così radicale, è molto difficile sostenere scientificamente la possibilità di determinare un genere neutro anche in bambini maschi o femmine. In Italia questo è molto improbabile, anche perché il Consiglio Nazionale di Bioetica si è espresso contro questa possibilità. Ci saranno altri Paesi comunque, penso all'Inghilterra o alla Germania, che potranno prendere decisioni simili.

— Basta genitore 1 e genitore 2 sui documenti, a dirlo è il Ministro Matteo Salvini. Secondo te con questo nuovo governo la famiglia naturale ritorna centrale?

— Per noi è un passo in avanti molto importante rispetto alla scorsa legislatura, vi sono molti più parlamentari a favore della famiglia. Il Ministro dell'Interno si è espresso in maniera molto chiara e con grande rassicurazione.

Alla fine la cosa più importante sono le leggi e i provvedimenti che vengono presi effettivamente. In particolare noi chiediamo che siano annullate tutte le registrazioni dei bambini di due mamme o due papà nei Comuni italiani. L'abbiamo chiesto a Salvini lanciando anche una petizione come CitizenGo perché il Ministero annulli queste trascrizioni. Siamo in attesa di vedere questi atti, ma in generale rispetto al governo Renzi sicuramente il clima oggi è più positivo per le nostre istanze. Anche il Ministro della famiglia Fontana si è espresso in accordo con le nostre battaglie.

— Per incentivare la famiglia evidentemente a parte le parole bisognerebbe aiutare economicamente le coppie che vogliono fare figli, per esempio con una tassazione alleggerita, no?

— Questa è una battaglia storica dei movimenti per le famiglie italiane, una riforma fiscale che metta al centro la famiglia come nucleo che comprende i bambini, ma anche i nonni che vengono a vivere nelle case. È importante il concetto che più figli hai meno tasse paghi. Dovrebbe essere fondamentale insieme anche ad una rivoluzione dei servizi comunali, scolastici e di trasporto.

Se però si va avanti con l'ideologia del gender e si crescono nuovi esseri umani che non sanno nemmeno se sono maschi o femmine sarebbe inutile fare politiche a favore delle famiglie, perché le famiglie stesse non esisteranno.

— Perché a tuo avviso l'ideologia del gender prende sempre più piede, qual è l'obiettivo finale?

— L'obiettivo finale ideologico è quello di far diventare l'uomo come un foglio bianco sui cui nessuno può scrivere nulla, nemmeno la natura. Soltanto la persona può scrivere anche i suoi stessi caratteri fondamentali. È una guerra contro i dati di natura. Dicono che solo essendo una pagina bianca si è liberi, le conseguenze però è che si creano dei mostri.

Anche il caso di New York lo dimostra: scrivendo "genere x" si incatena comunque il bambino ad un nuovo genere, il bambino crescerà in una cultura x, tutto sarà riferito a questa identità indefinibile. Nascerà un nuovo problema che dimostrerà la falsità di quest'ideologia.

— Vorresti aggiungere qualcos'altro?

— Siamo di fronte ad un'ideologia simile a quelle del secolo scorso di tipo materiale. Le ideologie di quegli anni sono crollate, credo che anche l'ideologia gender crollerà, perché nell'uomo così come c'è un desiderio naturale di libertà, c'è un desiderio alla verità. Anche nel cuore di questi bambini e queste bambine che saranno cresciuti come "genere x" ci sarà sempre il desiderio di scoprire la verità e sé stessi. Scopriranno la bellezza di essere maschio o femmina. Dopo molti torti e vittime questa ideologia alla fine sarà sconfitta.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Tags:
Bambini, Intervista, transgender, Italia, USA
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