00:35 20 Novembre 2018
Coppia di pensionati

Nuova vita, i pensionati italiani che scelgono l’estero

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Tatiana Santi
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Godersi la pensione senza pagare tasse esorbitanti in un posto paradisiaco dal clima mite vicino al mare. Un sogno impossibile? No, è la realtà, una scelta per cui optano sempre più italiani, una chance per vivere al meglio un meritato riposo. Ecco perché sempre più pensionati italiani scelgono l’estero.

"Nuova vita" è un'agenzia vicentina specializzata nel trasferimento di pensionati italiani verso località molto attraenti con regimi fiscali vantaggiosi, con un buon stile di vita e un clima mite tutto l'anno. Il Portogallo è fra le mete più ambite, il Paese infatti per i primi 10 anni non fa pagare le tasse, inoltre offre un'assistenza sanitaria pubblica di qualità.

Con mille euro in Italia un pensionato non fa di certo una vita privilegiata, soprattutto se ogni mese oltre alle bollette ti aspetta anche la rata dell'affitto. In Portogallo, alle Canarie o a Cipro la situazione è completamente diversa. Scegliere la località giusta per il cliente, spiegare nei dettagli il trasferimento, è questo l'obiettivo dell'agenzia basata a Vicenza che accompagna i pensionati italiani verso la loro nuova vita. Sputnik Italia ha raggiunto per un'intervista in merito Carlo Quipotti, il titolare dell'agenzia "Nuova vita". 

Carlo Quipotti, il titolare dell'agenzia Nuova vita
© Foto : fornita da Carlo Quipotti
Carlo Quipotti, il titolare dell'agenzia "Nuova vita"

— La vostra agenzia organizza il trasferimento dei pensionati italiani all'estero. Carlo, com'è nata l'idea e chi è il vostro cliente tipo?

— La nostra agenzia è nata 2 anni e mezzo fa. Abbiamo iniziato a mettere in piedi il progetto in realtà nel 2014 circa. Ci piace viaggiare e durante diversi viaggi ci siamo resi conto di quanti pensionati italiani e nord europei cominciassero a valutare il trasferimento alla Canarie, in Tunisia e in altri Stati. Abbiamo organizzato questa struttura, abbiamo fatto molti viaggi e svolto molti colloqui con persone serie ed affidabili che risiedono in varie località. Nel gennaio 2016 è nata ufficialmente "Nuova vita". Il nome non è casuale. 

Il nostro cliente standard è il pensionato italiano, non seguiamo giovani o chi cerca lavoro. Lavoriamo con pensionati che mirano al trasferimento all'estero per varie ragioni, non solo per motivi economici, ma anche per un discorso di clima, di sicurezza, di stile di vita, di qualità di vita e per un minor inquinamento.  

— Di quali mete vi occupate?

— Seguiamo varie località, proponiamo le Isole Canarie come Lanzarote e Fuerteventura, sono isole più a misura d'uomo a differenza di Tenerife e Gran Canaria, che sono ormai molto popolate e costose. Proponiamo il Portogallo, sia la regione dell'Algarve sia la regione di Lisbona. Seguiamo Cipro che è sul Mediterraneo, per cui offre il mare e il caldo. Infine la Tunisia, perché è l'unico Stato dove anche gli ex dipendenti pubblici possono ricevere la pensione lorda.

Innanzitutto facciamo una bella chiacchierata con il cliente, appena adesso ho finito di parlare con un signore di Milano che verrà da noi martedì prossimo, perché ha intenzione di trasferirsi in Portogallo. Noi cerchiamo di dare un consiglio in base alle esigenze, proponiamo la meta e poi un viaggio di prova di una o due settimane. Solo se una persona è convinta procediamo con il trasferimento.

— Quali sono le maggiori difficoltà per un pensionato medio italiano?

— Spesso i media non sono chiari, sembra che se uno lascia l'Italia trova l'Eldorado e tutto a prezzi bassi. Non è così. Chi ha una pensione inferiore ai 1000 euro comunque avrà grosse difficoltà anche in Portogallo, alle Canarie, dovrà scegliere mete meno costose come la Tunisia. I nostri clienti devono avere delle pensioni almeno superiori ai mille euro. 

In Italia con mille euro significa vivere quasi di stenti, perché se una persona percepisce 1200 euro e deve pagarsi anche l'affitto non fa di certo i salti di gioia. Fra le motivazioni principali che spingono i pensionati vi è quella climatica innanzitutto, i nostri clienti sono del Nord Italia e cercano un clima più asciutto, più mite, meno afoso, dove si possa vivere sempre in pantaloncini corti. 

In secondo luogo vi è il discorso economico. Il Portogallo, lasciando per 10 anni tutta la pensione lorda, ovviamente attira moltissime persone. La meta più richiesta è senza dubbio proprio il Portogallo: la pensione arriva lorda, non si paga un euro di tasse per 10 anni. Quindi una pensione di 1.400 euro in Italia diventa di 2. 000 euro, che rimangono integri perché non pago un euro di tasse al Portogallo. Parliamo di un netto vantaggio economico.

— Parliamo delle tasse e dell'assistenza sanitaria. Qual è la differenza fra l'Italia e i Paesi che voi proponete?

— Le mete che proponiamo non sono a caso, sono tutte parte della Comunità Europea, tranne la Tunisia, proprio perché è possibile avere l'assistenza sanitaria pubblica. Le Canarie hanno un ottimo sistema sanitario, il Portogallo è decisamente al livello italiano, Cipro anche. In questi Paesi il pensionato avrà diritto all'assistenza medica pubblica. 

Per quanto riguarda le tasse il Portogallo per i primi 10 anni non fa pagare le tasse, alle Canarie le tasse sono circa la metà di quelle italiane, a Cipro c'è una tassazione nulla fino a 20 mila euro di reddito e poi hanno una flat tax al 5%, per cui molto vantaggiosa. In Tunisia la tassazione si calcola solo sul 20% del reddito, su questo 20% viene applicata un'aliquota che varia dal 20 al 30%. Significa che in soldoni la tassazione in Tunisia presa sull'intero reddito va dal 4 al 7%, veramente bassissima. Con un mese in Italia di tasse pago un anno in Tunisia. 

— Ad una certa età non fa paura cambiare vita, anche da un punto di vista linguistico, con quale umore partono i vostri clienti? 

— Le nostre mete sono tutte relativamente vicine, perché parliamo massimo di 3 ore e mezzo di volo per Lanzarote. Siamo ad un passo dall'Italia, non vi sono differenze enormi a livello di cultura e di cibo.

Non è per tutti comunque quest'opzione. Chi sceglie questo passo lo fa felice di imparare una nuova lingua, ma anche di scoprire nuovi piatti. Nessuno è forzato, non è un esilio, è una scelta felice, il pensionato vive e se la gode sicuramente di più. Vive in un clima migliore, gli aspetti sono tutti positivi. 

C'è solo un aspetto che potrebbe bloccare la scelta, cioè quello affettivo: è chiaro che se ho dei nipotini piccoli non farò questa scelta. Per esempio il cliente che verrà da noi prossimamente ha una figlia che già vive negli Stati Uniti, per cui è molto più libero.  È quindi una scelta per persone con una certa apertura mentale, infatti l'età dei nostri clienti va dai 60 ai 70 anni. Abbiamo degli esempi anche di 80-enni, che si sono trasferiti con noi, ma è un caso raro.

— Di solito la partenza dall'Italia, soprattutto per i giovani cervelli in fuga, è vista come un fenomeno negativo. Nel caso di "nuova vita" si tratta quindi di una chance da sfruttare per vivere nuove esperienze?

— È proprio una chance per vivere una nuova vita. Se un pensionato sta bene, ha questa possibilità perché vivere a Bergamo, a Brescia, a Vicenza, a Verona con 8 mesi di inverno e due mesi estivi con un'afa pazzesca? Chi può coglie questa chance.

Nessuno comunque rimane agli arresti nel nuovo Stato, può tornare quando vuole. La legge prevede che io trascorra la maggior parte dell'anno nel nuovo Paese, quindi devo rimanerci 6 mesi e 1 giorno. Non si tratta di una scelta drastica, grazie a skype e whatsaap le distanze sono ridotte. Ho una coppia felicissima che vive a Lanzarote da due anni e mezzo, non sono più tornati un giorno in Italia, mi mandano una volta a settimane le loro foto! Mi hanno garantito che vedono più spesso i figli a Lanzarote che in Italia. I figli vanno spesso a trovarli e a fare le proprie vacanze da loro. Bisogna sfatare il mito del povero pensionato costretto…è semplicemente una chance in più.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.    

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trasferimento, pensioni, Portogallo, Italia
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