07:44 13 Dicembre 2018
Papa Francesco

Dossier Viganò: chi vuole attaccare Papa Francesco?

© AFP 2018 / Alberto Pizzoli
Opinioni
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Marina Tantushyan
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Tornielli: “I poteri che stanno dietro Viganò vogliono solo rovesciare Papa Francesco”.

Il caso Viganò continua a fare grande rumore sui media internazionali, creando una confusione dentro la Chiesa e fuori.  

L'ex diplomatico vaticano Carlo Maria Viganò sostiene di aver incontrato il Santo Padre e di aver evocato un voluminoso dossier contro l'ex arcivescovo di Washington McCarrick che fosse colpevole di violenza sessuale ai danni di alcuni maggiorenni. Secondo Viganò, Francesco sarebbe stato al corrente del flagello della pedofilia negli USA ma non avrebbe fatto nulla.

Nonostante questa notizia abbia destato grande scalpore, Papa Francesco non ha voluto commentare l'atto di accusa che l'ex nunzio Carlo Maria Viganò ha pubblicato nei suoi confronti, invitando i giornalisti a leggere attentamente quel comunicato e fare il loro giudizio.

Andrea Tornielli - noto vaticanista, coordinatore del Vatican Insider.
Andrea Tornielli - noto vaticanista, coordinatore del Vatican Insider.

"Io non dirò una parola su questo: credo che il comunicato parla da solo e voi avete la capacità giornalistica sufficiente per trarre le conclusioni", ha sottolineato il pontefice durante la conferenza stampa sul volo di ritorno da Dublino. 

Cosa c'è dietro le parole di Viganò? Quali conseguenze potrebbe avere la sua mossa sul futuro della chiesa cattolica in generale e sul pontificato di Francesco in particolare? Sputnik Italia ne ha parlato con Andrea Tornielli, il coordinatore del sito cattolico Vatican Insider e profondo conoscitore della materia. 

— Dott. Tornielli, Lei è un vaticanista di lunga corsa. Che l'idea si è fatto di questa vicenda? Come la dobbiamo leggere?

— E' un fatto inaudito, che non ha precedenti. L'ex nunzio, che violando il suo giuramento e fedeltà al Papa, ferra un attacco diretto, frontale per chiedere le dimissioni del pontefice. Non dobbiamo dimenticare che il punto centrale del comunicato Viganò non è tanto la preoccupazione di fare chiarezza, ma la richiesta finale di dimissioni. Ma c'è un problema - se si legge con attenzione il memoriale, anche considerando tutto vero, quello che Viganò dice per quanto riguarda la sequenza dei fatti, non ci troviamo di fronte a questa verità inequivocabile. Perché noi abbiamo un Papa (Giovanni Paolo II) che ha fatto vescovo McCarrick, l'ha promosso arcivescovo di Washington e l'ha fatto cardinale, poi c'è un altro Papa (Benedetto XVI) che dopo aver ricevuto le prime accuse, sarebbe intervenuto chiedendo a McCarrick di fare vita ritirata, di preghiera ma non gli ha dato alcuna sanzione pubblica perché McCarrick celebrava messe, partecipava alle conferenze pubbliche. È questo era ben saputo perché il cardinale nel giro di un anno è venuto in Vaticano tre volte e lo stesso Viganò ha partecipato con lui più volte agli incontri pubblici - e si tratta non soltanto di celebrazioni di messe, ma anche di cene di gala, di ricevimenti e ecc.  E poi abbiamo un terzo Papa, che è Francesco, che dopo la denuncia credibile di un abuso su un minore ha preso nei confronti di questo cardinale una decisione durissima che nessun Papa aveva preso negli ultimi 90 anni- Papa Francesco non soltanto l'ha obbligato alla vita ritirata ma gli ha tolto la porpora cardinalizia. McCarrick non è più il cardinale. Questi sono i fatti. La domanda qual è a questo punto: va bene fare chiarezza e giusto fare pulizia ma perché Viganò chiede le dimissioni dell'unico Papa che ha fatto qualcosa contro McCarrick?

— C'è qualcosa in questo documento che corrisponde alla verità o si tratta di una notizia completamente falsa, diffusa da un funzionario frustrato nelle sue aspettative di carriera? 

— Io non giudico Viganò e non so quali siano le ragioni che gli hanno mosso però non ho mai considerato Viganò un carrierista. Non giudico le sue intenzioni, non le conosco e non intervengo su questo. E anzi, sono disposto a dar credito che i fatti documentati (e non interpretazione) siano tutti veri. Se uno legge con attenzione la cronologia dei fatti, emerge con chiarezza quanto sia assurdo chiedere le dimissioni di Papa Francesco. Il punto che io contesto è la veridicità di uno o dell'altro punto del documento anche se è provato da alcuni video che Viganò non sempre ricorda bene. Per esempio, lui disse che Francesco lo aggrediva in maniera molto scortese e cattiva la prima volta che si salutavano. Invece abbiamo trovato il video dove il Papa è accogliente e sorridente. Per cui alcuni ricordi di Viganò purtroppo sono un po' sfocati...

— Ma in teoria può un pontefice regnante, come Francesco, dimettersi perché glielo chiede un vescovo? Ci sono regolamenti di questo genere?   

— La chiesa non prevede processi di impeachment su un pontefice e dunque non ci sono le procedure. Il Papa può dimettersi come fece Benedetto XVI ma non deve dare a nessuno le sue dimissioni perché naturalmente il Santo Padre non ha superiori sulla Terra. Però questo atto di dimissioni deve essere libero (non deve essere alcuna forzatura, alcuna pressione) e spontaneo. Papa Benedetto si dimise liberamente, e pure Papa Francesco può liberamente scegliere di fare la stessa cosa. Quello che è inedito, strano e assurdo è che questa pressione nei confronti del Papa viene da un arcivescovo. E' qualcosa di inimmaginabile. Sembra che si tratta di un attacco politico organizzato dai poteri che stanno dietro a Viganò.  

— In un recente articolo di "Famiglia Cristiana" sulle accuse contenute nel memoriale dell'ex nunzio apostolico, si legge che l'attacco di Viganò non è legato soltanto allo scandalo degli abusi, ma che sarebbe sospinto da una corrente interna alla Chiesa Cattolica, che vede nel pontificato di Papa Francesco un pericolo per gli aspetti conservatori della Chiesa. Crede che sia in atto un "complotto" contro Bergoglio? Secondo Lei, chi sono le forze che puntando a scalzare Francesco dal trono di Pietro?

— Io non voglio usare la parola "complotto" e preferisco invece definire questa mossa come "operazione politico-mediatica", studiata a tavolino perché ci sono stati giornalisti italiani e dirigenti di media americani che hanno raccontato pubblicamente di aver partecipato a scrivere questo comunicato e a preparare la sua diffusione. E inoltre questa "operazione" viene appoggiata da un gruppo piccolo di ultraconservatori (soprattutto negli USA ma non solo) dentro la Chiesa che vogliono rovesciare il Santo Padre non per la questione degli abusi ma perché non gli va bene Papa Francesco, non gli va bene il suo magistero. Loro cercano di rovesciarlo per arrivare al nuovo conclave. Dico due fatti. Questi conservatori sono sempre stati in prima fila nella difesa della famiglia tradizionale eppure non hanno alcun problema a far uscire questo comunicato che è diventato una bomba mediatica in tutto il mondo, nel giorno in cui Papa Francesco stava celebrando a Dublino l'importanza della famiglia, del matrimonio da un uomo e una donna. Questo fa capire che a queste persone, anche se sono vescovi e teologi, non importi nulla in realtà della famiglia e di difendere la famiglia. Lo fanno solo per politica. Il secondo fatto che mi scandalizza durissimo è vedere e leggere vere reazioni di alcuni vescovi-ultraconservatori degli USA che appena hanno visto il comunicato, hanno subito detto pubblicamente, facendo addirittura lettere per tutti i loro fedeli, che Viganò è una persona credibile e che bisogna fare un'inchiesta. E naturalmente tutti quanti hanno appoggiato questo documento che chiede le dimissioni del Papa, senza dire una parola di solidarietà al pontefice. Quindi, abbiamo i vescovi che danno solidarietà a Viganò e non al Papa. E questo ci fa capire che negli Stati Uniti c'è un piccolo gruppo di vescovi che ha costruito una chiesa parascismatica - una chiesa nazionale americana che oramai si stacca completamente dal Papa e dalla Santa Sede.  

— E cosa succede ora? Inizierà una nuova stagione di veleni nella Chiesa?

— La stagione di veleni nella Chiesa non deve cominciare perché non è mai finita: Vatileak-1, Vatileak-2, Vatileak-3. Veleni purtroppo non sono mai finiti e continuano. Dunque, non so cosa ci si deve aspettare, probabilmente Viganò pubblicherà dei documenti e continuerà a fare le sue accuse. Io credo però che c'è un popolo di cristiani e di fedeli che manifestano il loro grande amore e affetto per Papa Francesco, che vede come il pontefice insieme con i suoi collaboratori, insieme con tutta la chiesa sta cercando di fare tutto quello che bisogna fare per vivere il vangelo con fedeltà, vede che Papa Francesco si impegna per la pace, per il rispetto tra i popoli, per l'amicizia tra i popoli, non si impegna per la guerra, per creare muri e nuovi divisioni in Europa e nel mondo. E questo popolo di cristiani (non solo cattolici, credo) guarda a Papa Francesco con simpatia. Dunque, io credo che questi piccoli gruppi di ultraconservatori non riusciranno anche questa volta a raggiungere il loro obiettivo.

L'opinione dell'autore puo' non coincidere con la posizione della redazione.

Tags:
pedofilia, Scandalo, Chiesa Cattolica, Papa Francesco, Vaticano, Italia
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