14:54 16 Dicembre 2018
Tskhinval: spettatori assistono allo spettacolo in occasione del decimo anniversario del riconoscimento dell'indipendenza della repubblica

L'Ossezia del Sud festeggia 10 anni d'indipendenza: "Grazie Russia"

© Sputnik . Natalya Ayrian
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Eliseo Bertolasi
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Attraversando il Caucaso, subito dopo il tunnel di Roki lasciandosi alle spalle la Russia per entrare nell'Ossezia del Sud, davanti allo sguardo sulla vallata di fronte compare la scritta "Grazie Russia".

In tutta l'Ossezia del Sud, in questi giorni, l'espressione "Grazie Russia!" ha un valore particolare; il 26 agosto è stato festeggiato l'anniversario dei 10 anni dal suo riconoscimento da parte della Federazione Russa.

Era il 26 agosto del 2008 quando l'allora presidente russo Dmitrij Medvedev firmava il decreto per il riconoscimento della Repubblica dell'Ossezia del Sud.

La risoluzione russa fu la risposta all'attacco georgiano contro l'Ossezia del Sud del 7 e 8 agosto 2008. L'attacco georgiano fu neutralizzato solo dopo qualche giorno, quando Mosca davanti all'immane carneficina di civili ossetini rispose con un fulmineo e risolutivo intervento militare, entrando contemporaneamente anche in Abkhazia, l'altra Repubblica filorussa che a sua volta reclamava l'indipendenza dalla Georgia. Le truppe georgiane furono sbaragliate e rispedite indietro fino alla capitale Tbilisi.

Le parole "Grazie Russia" sono sempre nel cuore e sulle labbra di tutti gli ossetini, Non c'è discorso ufficiale o informale che non esprima profonda gratitudine alla Russia. Nelle vie di Tskhinval le bandiere ossete si confondono con le bandiere russe. Dall'intervento militare col riconoscimento del 2008, la Russia continua a mantenere nella Repubblica una presenza militare, la sola garanzia di stabilità e di pace, per dissuadere la Georgia da possibili nuove avventure belliche contro l'Ossezia del Sud.

Il cartello Grazie Russia che accoglie i visitatori all'ingresso di Tskhinval
© Sputnik . Eliseo Bertolasi
Il cartello "Grazie Russia" che accoglie i visitatori all'ingresso di Tskhinval

Significative le parole del presidente Anatolij Bibilov pronunciate davanti agli ospiti giunti a Tskhinval per i festeggiamenti:

Il presidente dell'Ossezia del Sud, Anatoliy Bibilov
© Sputnik . Natalya Ayrian
Il presidente dell'Ossezia del Sud, Anatoliy Bibilov

"Il riconoscimento da parte della Russia è stato il modo migliore e più affidabile per garantire la sicurezza del nostro popolo dall'aggressione e dalla distruzione da parte della Georgia. La notizia del riconoscimento ha suscitato un'esultanza senza precedenti nell'Ossezia del Sud. Una celebrazione nazionale non può trasmettere l'intero grado di felicità, di gioia, di quei sentimenti che allora colmarono ogni persona dell'Ossezia del Sud. Oggi, dopo 10 anni, è del tutto evidente che la decisione presa dalla Russia non fu solo una scelta logica, ma assolutamente corretta. Il riconoscimento dell'indipendenza dell'Ossezia del Sud ha segnato la nascita di una nuova epoca storica. Epoca di pace, libertà e prosperità".

Per festeggiare degnamente il 10° anniversario da questa data storica, una tappa fondamentale nel percorso d'indipendenza dell'Ossezia del Sud, a Tskhinval, nello stadio, è stato organizzato uno spettacolo grandioso.

Per un paio d'ore si sono susseguite danze con artisti in costume, arricchite con coreografie dai continui richiami a tutta la storia del popolo osseto: le origini sarmate, la cristianizzazione, il periodo zarista, l'Unione Sovietica, la Grande Guerra Patriottica fino agli ultimi sanguinosi eventi che hanno visto il popolo osseto riscattare con tanti sacrifici la propria indipendenza dalla Georgia.

© Foto : Eliseo Bertolasi
La festa allo stadio di Tskhinval per il Decennale del riconoscimento della Repubblica dell'Ossezia del Sud da parte della Russia

A Tskhinval sono giunte parecchie delegazioni: certamente numerosa quella dalla Federazione Russa, guidata da Vladislav Surkov, assistente del presidente russo Vladimir Putin.

Surkov nel suo discorso ha sottolineato l'importanza dell'Ossezia del Sud, oggi, nei riguardi della situazione in Donbass:

"L'Ossezia del Sud oggi è l'unico paese al quale non è mancata l'audacia, il coraggio l'onestà, la fedeltà nel riconoscere la DNR e LNR. Vorrei sottolineare che questo non è stato semplicemente un atto simbolico, ma molto di più. Noi sappiamo che la struttura finanziaria, commerciale, economica, giuridica e organizzativa creata dall'Ossezia del Sud, per queste due Repubbliche rappresenta una "strada di vita" nelle condizioni di "blocco",  non temo  questa parola, che il regime di Kiev mette in atto contro il Donbass. Questo ha permesso al popolo del Donbass di rimanere a galla, lavorare, vivere dignitosamente e di credere al proprio futuro".

Parole pronunciate da Surkov proprio davanti alle due delegazioni arrivate dalle autoproclamatesi Repubbliche Popolari del Donbass. quella di Donetsk (DNR) guidata dal suo leader Aleksandr Zakarchenko, e quella di Lugansk (LNR) guidata dal suo leader Leonid Pasechnik.

Tra le delegazioni straniere di livello internazionale giunte a Tskhinval c'erano quelle di due dei quattro paesi ONU che hanno finora riconosicuto l'Ossezia del Sud: la Siria, che da poco ha riconosciuto l'Ossezia del Sud, e Nauru.

Ma a Tskhinval era presente anche una delegazione italiana, guidata dal rappresentate ufficiale dell'Ossezia del Sud per l'Italia Mauro Murgia, che ha accompagnato il sindaco di Gradara (magnifico borgo medioevale in provincia di Pesaro) Filippo Gasperi e il suo consigliere comunale Federico Mammarella.

La presenza italiana rappresenta il proseguo e il consolidamento di un rapporto di amicizia tra la città di Gradara e la città di Tskhinval, iniziato nel giugno di quest'anno quando il sindaco della capitale ossetina Alan Kochev ha visitato Gradara e ha firmato un Memorandum d'amicizia.

Il presidente dell'Ossezia del Sud Anatolij Bibilov ha accolto tutte le delegazioni nel teatro di Tskhinval con grande calore, l'ospitalità tipica delle popolazioni caucasiche. Durante la cerimonia sono state conferite numerose onorificenze; tra i prescelti anche Mauro Murgia e Filippo Gasperi, che sono stati decorati con la medaglia all' "Ordine dell'Amicizia".  

Ecco le loro impressioni al termine della cerimonia:

Dottor Murgia, sempre in prima linea con le sue iniziative?  

Cinque anni fa in Italia nessuno conosceva l'Ossezia del Sud, ora invece dopo tutta una serie d'iniziative che personalmente ho portato e sto portando avanti, ti assicuro con tanti sacrifici, la presenza dell'Ossezia del Sud in Italia sta diventando una realtà importante. Molti italiani ora conoscono questo Paese e la sua storia. Per me quindi è un grande onore ricevere questa decorazione dalle mani del presidente Bibilov. Ho anche il piacere di accompagnare la delegazione italiana in questa memorabile ricorrenza storica: dieci anni d'indipendenza del Paese".

Cosa ne pensa dell'ultimo viaggio di Angela Merkel in Georgia?

Il fatto che qualche giorno fa la Merkel si sia recata in Georgia davanti al confine dell'Ossezia del Sud e l'abbia osservato con inquietudine attraverso il binocolo, considerando "occupazione" la presenza russa nella regione è una "pura provocazione". Se va avanti di questo passo, tra un po' vedrà l'occupazione russa anche a Mosca. Perché non viene a parlare con i diretti interessati qui in Ossezia del Sud? Sarebbe gradita ospite e soprattutto capirebbe che la realtà è un'altra.

La delegazione italiana insieme al sindaco di Tskhinval, da sx a dx: Murgia, Gasperi, Kochev, Mammarella, Bertolasi
© Sputnik . Eliseo Bertolasi
La delegazione italiana insieme al sindaco di Tskhinval, da sx a dx: Murgia, Gasperi, Kochev, Mammarella, Bertolasi

Anche il sindaco di Gradara, Filippo Gasperi ha apprezzato la visita a Tskhinval:

"Sono rimasto particolarmente toccato dagli effetti ancora visibili della guerra, come, al tempo stesso, dalla voglia e dalla determinazione di questo popolo di ripartire, di ricostruire, unitamente al loro desiderio di pace. Ho visto lo spettacolo allo stadio: semplicemente straordinario, ne trarrò spunti per quando in futuro dovrò allestire manifestazioni storiche nel mio comune. Tra l'altro, con molto piacere, mi ha colpito il fatto che in centro a Tskhinval ci sia un ottimo ristorante italiano. Questo per dimostrare quanto gli italiani e l'eccellenza italiana siano universalmente apprezzati anche qui in Ossezia del Sud, in questo remoto angolo di Caucaso. Il sindaco di Tskhinval Alan Kochev ci ha accolto con grande ospitalità. Abbiamo ricambiato la sua visita, quando nel giugno di quest'anno è arrivato a Gradara e ha sottoscritto un Memorandum d'amicizia tra la mia comunità e la città di Tskhinval. Desidero sottolineare come la nostra presenza qui in Ossezia del Sud sia soprattutto volta a promuovere e a consolidare la pace qui come in ogni altra area del mondo dove ci sia una situazione di conflitto".



L'opinione dell'autore puo non coincidere con la posizione della redazione

 

Tags:
Giorno Indipendenza, Ossezia del Sud, Georgia, Russia
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