23:02 24 Settembre 2018
Tipico Troll

Che vita da Troll!

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Alessio Trovato
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Benvenuti alla seconda puntata del nostro documentario ‘Questo magico mondo dei Troll’. Oggi parliamo di troll messicani.

​Già, alcuni giornali italiani (Messaggero, Huffingtonpost) indagando su recenti flussi di tweet anomali, hanno scoperto che gli attacchi troll possono partire dal Messico, come da Oman o Paraguay, ma non questo indica chi c'è dietro. E meno male che ci sono arrivati. Meno male che hanno finalmente scoperto che la minaccia informatica non ha base fisica reale ma, per definizione, nonché paradosso, è reale ma nel virtuale. Un attacco informatico, che sia un virus, un assalto troll o propagandistico, può arrivare da qualsiasi parte del mondo ma, di fatto, non è legato al luogo fisico in cui viene apparentemente generato. Adesso forse possiamo finalmente iniziare a parlare in termini tecnici di informatica e mezzi di comunicazione moderni sperando nella giusta considerazione anche da parte dei lettori più diffidenti o prevenuti.

Come funziona. Dunque, ci sono diversi modi per gettare il sasso e nascondere la mano in informatica. La cosa più semplice, che può fare anche un bambino, è scaricare uno dei tanti programmini che permettono di camuffare temporaneamente l'indirizzo IP (Internet Protocol address) cioè quell'etichetta numerica che identifica univocamente un dispositivo e lo associa ad un Host di rete individuandone quindi la localizzazione fisica. Non stiamo svelando alcun segreto, qualsiasi adolescente ne sa più di chi vi scrive. Esistono poi software più avanzati che rappresentano veri e propri sistemi di comunicazione anonima per internet tramite i quali risulta molto difficile tracciare l'attività dell'utente. Tutti software liberi, non c'è bisogno della tecnologia di alcun servizio segreto. Quando si parla di operazioni massive come probabilmente quella compiuta su Mattarella o queste degli ultimi giorni, allora è probabile che siano stati utilizzati sistemi più commerciali e articolati. Esempio.

Se lavori nel web marketing ti possono arrivare commesse da chiunque. Tizio, che potrebbe lavorare per un partito, una ONG, un privato ricco ma pazzoide, i servizi segreti non saprai mai quali, può venire da te e chiederti di ‘gonfiare' determinati contenuti, senza necessariamente spiegarti il motivo. Ecco quindi che ti servono 500 nuovi profili twitter, 500 nuovi profili fb, 10000 retweet, 10000 commenti, 10000 like and share su facebook, 10000 tag su instagram o 1000 upvote su reddit. Tu allora cosa fai? Ti servi a tua volta in outsourcing di una azienda privata che ha sede in Russia, Messico o Indonesia, non importa, l'importante è che gli omini che ci lavorano sappiano usare il computer e fornire il servizio in maniera neutrale e passiva. In buona sostanza il vero troll della situazione non è né l'azienda di servizi outsourcing, né quella di web marketing ma è Tizio, colui che ha ordinato la campagna per ‘pompare' il determinato contenuto. Ora, se io fossi Tizio, per esempio, e volessi interferire nella politica interna italiana attraverso i vari social, all'azienda di web marketing, oltre all'ordine di gonfiare determinati contenuti, indicherei anche quale nazione utilizzare per l'outsourcing, così, giusto per depistare i faciloni che ancora non sanno, o fanno finta di non sapere, che il concetto di indirizzo IP non serve più da un pezzo ad individuare con certezza la fonte di provenienza di alcun troll.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Tags:
Propaganda, Messico, Italia, Russia
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