00:30 19 Novembre 2018
Una strada distrutta dalle piogge in Russia

In macchina da Milano a Novosibirsk, è possibile?

© Sputnik . Vitaliy Ankov
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Alessandro Naselli
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Di solito i turisti si recano in Russia in aereo, o al limite in nave nel caso di San Pietroburgo. Un ragazzo italiano però ha deciso di voler scoprire la Russia profonda, perlomeno quella Europea, e per farlo ha deciso di visitare il paese in macchina!

Roberto Castiglioni è un ragazzo originario di Corbetta in provincia di Milano. Viaggiatore incallito, con la sua Ford ha visitato tutta l'Europa. Ora ha deciso di visitare la Russia e, per condividere la sua esperienza, ha creato un gruppo su Facebook dove ogni giorno pubblica video, foto e le descrizioni del suo viaggio. Sputnik Italia ha intervistato Roberto per scoprire l'itinerario del suo viaggio e le ragioni di voler viaggiare in Russia in macchina.

— Perché la Russia?

— Ho girato tutta l'Europa in macchina, compresa l'Europa orientale, il Marocco fin sotto Agadir e la Turchia fino al confine con Armenia e Iran. Adesso ho deciso di darmi alla Russia. Volevo conoscere più da vicino le città russe ed il popolo russo.

— Hai creato un gruppo su Facebook nel quale descrivi tappa per tappa il tuo viaggio. Qual è lo scopo del gruppo?

— Ho creato il gruppo per documentare questo viaggio particolare, in quanto si tratta di posti abbastanza lontani dall'Italia. Poi oltre a visitare le città turistiche volevo mostrare una Russia meno turistica e meno conosciuta da tanti. Volevo dare un idea del mio itinerario per tutto il periodo del viaggio, per mostrare la vera Russia.

— Da dove è iniziato il tuo viaggio?

— Sono partito da Milano, da Corbetta precisamente, sono passato per Svizzera, Austria, Germania, Polonia, Lituania e Lettonia.

— Quindi questa è la tua prima volta in Russia e non parli russo. Quale è stata la tua impressione principale? È difficile capire il russo o i russi, è facile spostarsi in Russia?

— Non parlo russo ed è la prima volta che mi reco in Russia. Sono stato due volte in Ucraina. La prima volta in Ucraina la situazione si è rivelata difficile già dalla dogana: sono arrivato, ho visto i cartelli in cirillico e volevo ritornarmene in Ungheria. Poi ho pensato che dopo aver aspettato due ore di dogana e aver percorso duemila chilometri sarebbe stato un vero peccato mollare. Allora ho deciso di continuare e, dopo un paio di giorni, mi sono abituato al cirillico. È chiaro che, un turista che viaggia da solo, senza tour organizzati, ed entra in una città di confine, può trovarsi un po' spaesato, specialmente se nel paese visitato si usa un alfabeto diverso. Quindi quest'anno viaggiare per la Russia è stato già più facile dopo il 2010 e il 2011 in Ucraina.

— È facile spostarsi per Mosca e San Pietroburgo?

— Si. Abbastanza. Penso che in generale nelle grandi città e quelle dell'anello d'oro sia abbastanza semplice spostarsi. Il problema è che viaggiando in macchina si passa per tanti posti, oltretutto in mezzo al niente, dove nessuno parla inglese. Tant'è che per strada tra San Pietroburgo e Mosca mi sono fermato per mangiare in un ristorante e, visto che il menù era in cirillico, ho dovuto prima ordinare e poi ho scoperto cosa avevo ordinato. Nessuno parlava inglese, anche in dogana, al confine con la Lettonia.

— Come è stata l'esperienza della dogana russa?

— Beh allora, non si sforzano di capirti, non ti aiutano, mi hanno dato i documenti da compilare in russo, ma io il russo non lo so. Il mio livello d'inglese oltretutto è scolastico, quindi quando ho chiesto i documenti da compilare in inglese, chiaramente chiedevo loro aiuto, però alla fine ho dovuto vedermela da solo perché loro proprio non si sforzavano neanche un po' di aiutarti.

— È un esperienza negativa comune alla Russia in generale?

— Chiaramente nelle città principali più persone parlano inglese ed è più facile. Ma non è un problema. Come viaggiatore sono ostacoli che si possono incontrare, non tutto può andare liscio, sono difficoltà che in viaggio si possono superare. Bisogna aver calma e risolvere il problema.

— Dunque qual è il tuo itinerario?

— Sono stato a San Pietroburgo, a Tver, e a Mosca. Ora voglio visitare le città dell'anello d'oro, successivamente andrò a Nizhny Novogorod, Kazan, Perm, Ekaterinburg, Chelyabinsk, Samara e Togliatti come giro corto. Poi come eventuale giro lungo da Ekaterinburg  vorrei passare da Omsk e Novosibirsk, però li sono 3500km di andata e ritorno partendo da Ekaterinburg a Chelyabinsk; perché guidando per 11-12 ore non si riescono a fare più di 900km al giorno.

— E per il ritorno farai la stessa strada dell'andata?

— Sto valutando di passare per il nord dell'Ucraina, ma bisogna considerare che in questo caso dovrei attraversare due dogane, la differenza  con la strada dell'andata è di 350km. Quindi sarebbe più comodo perché non dovrei attraversare l'Ucraina dove manca una rete autostradale e dove si viene continuamente fermati dai poliziotti.

— E in Russia fermano spesso i poliziotti?

— Allora, quello che mi ha scioccato è questo: in 700km da San Pietroburgo a Mosca non ho mai visto così tanti autovelox uno dopo l'altro. Nemmeno in Italia. Stiamo parlando di 3 autovelox in 5km di austrada, per fortuna dalla corsia opposta.

— Come hai trovato la qualità delle strade russe fino ad ora?

— Mi era stato detto che la strada tra Mosca e San Pietroburgo sarebbe stata di pessima qualità. Io però ho trovato una strada bellissima, sempre per i canoni russi chiaramente. Mi hanno detto che già dopo Mosca peggiorano, ma che le strade peggiori sono quelle nell'estremo oriente dopo il Bajkal.

— Ti è piaciuta più San Pietroburgo o Mosca?

— San Pietroburgo è bellissima, ho visitato la Cattedrale di Kazan, la Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato, l'Ermitage e ho camminato per quasi tutto il centro che è abbastanza piccolo. Ho visitato il palazzo di Peterhof e i giardini. Ma Mosca in qualche maniera mi ha colpito di più. Soltanto arrivando ed entrando nella città in auto di notte sono rimasto colpito, l'atmosfera di Mosca mi ha catturato. Mosca chiaramente è molto più grande di San Pietroburgo.

— Quindi dopo questo viaggio pianifichi di arrivare a Vladivostok o esplorerai un altro paese?

— Certo mi piacerebbe arrivare a Vladivostok ma mi servirebbero come minimo quattro settimane di ferie. Se non dico sciocchezze da Milano a Vladivostok è un viaggio di andata ritorno di quasi 25000km. Credo che invece andrò a Samarcanda in Uzbekistan attraversando il Kazakistan.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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