01:24 23 Ottobre 2018
Ennio Bordato nella scuola di Beslan

Ennio Bordato – una storia di impegno sociale italiano in Russia

Ennio Bordato
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Alessio Trovato
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Negli ultimi anni più volte Sputnik Italia si è interessata alle attività di Ennio Bordato – Beslan, Ossezia, Abcasia ed ultimamente anche il Donbass, lo abbiamo visto impegnato ovunque, con la sua Associazione “Aiutateci a Salvare i Bambini Onlus” ha fatto tanto. Oggi però vorremmo sapere qualcosa di più e gli chiediamo una intervista personale.

Ennio non ama molto parlare di sè ma questa volta lo mettiamo alle strette, vogliamo sapere come è iniziata questa sua opera in Russia, e vogliamo capire i suoi progetti per il futuro. Ennio Bordato alla fine ci scrive:

Ennio Bordato
© Foto : fornita da Ennio Bordato
Ennio Bordato
— Il mio rapporto con la Russia nasce da un fortuito viaggio nell'allora URSS (1981). La Russia mi folgorò, provai da subito un sentimento di profonda appartenenza. Difficile spiegare. Andare in Urss allora non era semplice ma c'era qualcosa che mi faceva sempre tornare, il clima umano, la gente, non saprei dire ma c'era qualcosa che mi faceva sentire a casa. Un Paese affascinante ma dalla storia sofferta, serviva comprenderlo bene ed approfondire i problemi dei russi, come vivessero, pensassero, a cosa aspirassero. Iniziai a studiare il russo, da autodidatta. Oggi ancora non lo parlo bene ma riesco sempre a capire e farmi capire. Mi resi presto conto che non solo era necessario capire la Russia ma bisognava anche farla capire all'Italia. Troppi ‘tifosi' acritici erano schierati con o contro l'URSS, troppe posizioni pregiudiziali, sia a favore che contro. Ecco che pubblicai in italiano, nel 1994 per le Edizioni Osiride "La Nuova Costituzione Russa" con una introduzione giuridico-storica. Innumerevoli scritti ed interventi sulla Russia apparirono su qualche giornale e rivista. Poi pubblicai la storia vera ma dimenticata di una Principessa russa e di sua figlia esiliate, dopo la Rivoluzione, in un piccolo villaggio del Trentino — "Sotto un cielo straniero. Vita e memorie di una Principessa russa in esilio", libro uscito nel 2009 in Italia pubblicato dalla Osiride Edizioni e in Russia pubblicato da Edizioni Aleteja ["Под чуждым небосводом" — San Pietroburgo, 2009, coautore Michail Talalay].

Le conseguenze dei bombardamenti a Enakievo nella regione di Donetsk.
© Sputnik . Сергей Аверин
Ma intanto l'URSS ritornata Russia in quegli anni stava drammaticamente soffrendo. Sentivo che dovevo fare qualcosa, il desiderio di impegno civile si stava facendo irrefrenabile. L'occasione si presentò quando da un'inserzione sui primi siti internet russi conobbi il Gruppo di volontariato Padre Aleksandr Men' di Mosca che dal 1989 operava presso la clinica pediatrica RDKB. Era la grande occasione che cercavo. Una raccolta fondi fra colleghi di lavoro, l'ennesimo viaggio a Mosca e così iniziò la storia del mio impegno sociale in Russia. Dall'impegno per quella clinica e il reparto di Oncoematologia, siamo arrivati poi nel 2001 all'istituzione dell'Associazione "Aiutateci a Salvare i Bambini Onlus" che ha iniziato le sue attività proprio partendo dalla Clinica pediatrica RDKB di Mosca. Dalla RDKB l'Associazione, oltre alla continua presenza a Mosca, ha man mano allargato il proprio raggio di intervento sino al Caucaso (Beslan dove abbiamo operato dal 2004 al 2010 con una equipe di psicologhe dell'emergenza dell'Università di Padova in aiuto alla popolazione ed ai bambini vittime dell'inuma strage della Scuola n.1), al nord nella regione di Archangel'sk, a Volgograd fin sino alla lontana Buriatija. Ma l'impegno in tutti questi anni ha riguardato anche le tragedie dei bambini che vivono in paesi russofoni al di fuori della Federazione: Ossezia del Sud dopo la guerra del 2008, Abcasia e dal 2014 la tragedia del Donbass.

Non è una frase fatta. Ho ricevuto molto di più di quanto ho dato. Le migliaia di casi di bambini aiutati, decine di progetti comunitari che hanno cambiato la concezione della pediatria russa, innumerevoli mamme consolate, tantissimi medici sostenuti. Tutto questo mi ha dato grande soddisfazione. La nostra è sempre stata la politica del donare la "canna da pesca", non il pesce. Abbiamo costruito opportunità di conoscenza e sviluppo, abbiamo aiutato le mamme ad essere meno sole ed i medici ad essere più formati e professionali. Devo dire che oltre la soddisfazione umana la Russia mi ha anche regalato importanti riconoscimenti. Inaspettati. Nel 2007 sono stato insignito del titolo "Operatore Onorario della Clinica RDKB" di Mosca e nel 2010 mi è stata conferita la Cittadinanza onoraria della città di Beslan. Ora, anche se l'attività dell'Associazione soffre di come la Russia venga raccontata agli italiani cui ogni giorno pare rappresentata come il "nemico dell'umanità", lo sforzo continua, se possibile, anche più sostenuto. Grazie a Dio la situazione della Russia non è più quella del 2000 ma ancora ci sentiamo di dover aiutare il futuro del Paese e i suoi bambini.

— Ennio una domanda sola — progetti per il futuro, dove vuoi arrivare, cosa ti piacerebbe vedere

— Due cose: mi piacerebbe vedere i giornalisti italiani finalmente scrivere la verità sulla Russia, quella che è veramente. I suoi problemi veri e non inventati, la sua gente vera, le sue speranze spiegate al lettore occidentale. Diciamo esattamente il contrario di quello che scrivono oggi. E mi piacerebbe vedere i bambini ammalati trovare finalmente una sanità pienamente efficiente anche nel più piccolo e lontano degli sperduti villaggi russi, mamme serene e assistite anche di fronte alle malattia dei figlio e medici soddisfatti del loro importantissimo lavoro e pienamente coscienti della loro straordinaria missione di salvatori di vite umane.

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Ennio Bordato, Italia, Russia
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