19:25 14 Agosto 2018
Gradara

Il Borgo di Gradara: dalla Divina Commedia alla Russia

Filippo Gasperi
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Eliseo Bertolasi
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La riviera adriatica da anni è diventata un’importante meta turistica per i cittadini russi. Il clima, la buona cucina, i costi non proibitivi, le varie attrattive turistiche e culturali.. sono da sempre punti d’attrazione privilegiati della clientela russa.

Tra le località della zona più frequentate anche il borgo di Gradara, vicinissimo a Cattolica, a soli 3 chilometri dalla costa. Grazie alla sua felice collocazione a cavallo tra Romagna e Marche è il punto di raccordo favorito per partire alla scoperta degli itinerari più interessanti, o sull'esuberante riviera adriatica, o nel ricco entroterra delle provincie di Pesaro-Urbino e Rimini.

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    © Foto : Nazareno Balducci
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    © Foto : Massimo Sarti
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© Foto : Nazareno Balducci
Gradara
Il piccolo borgo di Gradara si sviluppa intorno al celebre omonimo castello facilmente visibile anche da lontano per le torri e la possente cinta muraria che si stagliano sul profilo della collina dove sorge il borgo. Oggi, di proprietà del demanio, il castello è visitabile al pubblico; al suo interno custodisce importanti opere d'arte del Quattrocento come la pala d'altare di Andrea della Robbia e una "Madonna con Bambino e Santi" di Giovanni Santi, il padre di Raffaello. 

Tuttavia, il castello di Gradara è diventato famoso per essere stato teatro del tragico amore di Paolo e Francesca. È tra le sue stanze, racconta la tradizione, che si sarebbe consumato, sul finire del XIII secolo, il crudele assassinio degli amanti Paolo Malatesta e Francesca da Polenta per mano del marito di lei Giovanni (Gianciotto) Malatesta detto "Lo Sciancato".

Questa triste vicenda di sangue è stata immortalata da Dante Alighieri nei celebri versi del V Canto dell'Inferno della Divina Commedia.

Filippo Gasperi, sindaco di Gradara
© Foto : Filippo Gasperi
Filippo Gasperi, sindaco di Gradara
In seguito, la tragedia dei due giovani e sfortunati amanti è diventata il soggetto di numerose opere letterarie e musicali. Per rimanere in contesto russo il celebre compositore Pyotr Tchaikovsky ispirandosi alla vicenda compose il poema sinfonico "Francesca da Rimini".

Sputnik Italia ha raggiunto il sindaco di Gradara, dottor Filippo Gasperi, per una descrizione delle varie iniziative culturali del suo borgo:

— Gradara può vantare l'arrivo di circa 500.000 turisti all'anno, tra di loro molti sono i russi che dalla riviera adriatica decidono di compiere un'escursione nell'entroterra. Certamente l'attrattiva principale è il castello. Nel 2017 abbiamo venduto 220.000 biglietti d'ingresso, aggiudicandolo come primo monumento delle Marche per numero d'ingressi superando perfino il magnifico Palazzo ducale di Urbino, che è al secondo posto della classifica. Nella puntata speciale della trasmissione Kilimangiaro in onda su Rai 3 il 1° aprile 2018 Gradara è risultata vincitrice della quarta edizione del concorso "Borgo dei Borghi". Un riconoscimento veramente prestigioso! Quest'anno, inoltre, il 21 — 22 luglio abbiamo allestito la rievocazione storica dell'assedio di Gradara ripercorrendo l'epica impresa che nel 1446 consacrò il castello alla storia come fortezza inespugnabile, allorché i Malatesta signori del borgo riuscirono a resistere all'assedio degli eserciti di Sforza e Montefeltro. Uno spettacolo poderoso con combattimenti, centinaia di figuranti in armature d'epoca e infine interminabili fuochi d'artificio.

— Sindaco avete in programma anche iniziative di livello internazionale e verso la Russia?

— Con la Russia, certamente! Sono stato due volte all'Ambasciata russa a Roma dall'ambasciatore Sergey Razov accompagnato dal dottor Mauro Murgia rappresentante per l'Italia dell'Ossezia del Sud. Abbiamo iniziato un percorso per il gemellaggio di Gradara con una città dell'Anello d'Oro. Oltre a questo progetto in corso, anche un'iniziativa già realizzata: il 22 giugno di quest'anno abbiamo firmato un "Memorandum di amicizia" con la città di Tskhinval capitale dell'Ossezia del Sud, una "scelta di pace". Per l'occasione qui a Gradara sono arrivati Dmitry Medoev ministero degli esteri dell'Ossezia del Sud e il sindaco di Tskhinval Alan Kochev. Anche in questo caso Mauro Murgia ha avuto un ruolo fondamentale di collegamento. Ho anche la fortuna d'avere la moglie russa, di Ekaterinburg, che mi sta molto vicino in tutte queste iniziative.

Mauro Murgia presente all'incontro ha voluto completare il quadro delle iniziative in corso:

Pesaro, Parco Mirafiori l’Albero della Pace
© Foto : Mauro Murgia
Pesaro, Parco Mirafiori l’Albero della Pace

— Il 3 agosto a Pesaro nel Parco Mirafiori abbiamo piantato "l'Albero della Pace", un albero di noce: simboleggia lo storico albero del Caucaso, con una targa che ricorda la tragedia vissuta dall'Ossezia del Sud nell'agosto del 2008 quando subì l'aggressione dell'esercito georgiano. L'8 agosto ci recheremo di nuovo davanti a quest'albero con un prete ortodosso per un momento di preghiera in ricordo dei numerosi caduti ossetini di quel triste frangente. Questo è l'inizio, continueremo con altre iniziative. A fine mese ci recheremo in Ossezia del Sud per la festa dei "dieci anni" dal riconoscimento internazionale del Paese da parte della Russia. All'evento parteciperanno anche rappresentanti di Pesaro e di Gradara.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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turismo, Dante Alighieri, Rimini, Gradara, Italia, Russia
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