03:27 21 Ottobre 2018
Tipico Troll

Che teste di Troll!

© Foto: Pixabay CC0
Opinioni
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Alessio Trovato
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Sì, la notizia del giorno è che siete infestati dai Troll. Aveva ragione Gianni Riotta, l’esperto di fake news della Commissione Europea – i Troll sono ovunque. Pure io sono un troll. Vengo dal 55 di via Savushkina a San Pietroburgo, modello T-24. La mia missione è quella di lavarvi il cervello a forza di propaganda. Adesso vi spiego come funziona:

Se i partiti che insistono con il mondialismo e il neoliberismo perdono voti, i giornali mainstream perdono lettori, i giornalisti perdono la faccia, non è colpa del fatto che forse mondialismo e neoliberismo hanno fatto il loro corso e un tantino stancato il popolo, NOooo, è colpa di noi troll che facciamo il lavaggio del cervello al popolo e lo rendiamo populista. Ecco tutto.

Bene, fine della provocazione, adesso parliamo seriamente. Diamo intanto la definizione di Troll — decisi Troll soggetto che interagisce con gli altri tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente senza senso con il solo obiettivo di disturbare la comunicazione e fomentare gli animi sui social. Adesso ve ne dico una: non c'è bisogno di una fabbrica per creare i troll, nascono ovunque come funghi già da soli. Ve lo dico perchè mi occupo professionalmente di comunicazione social e io stesso sono infestato nei blog, gruppi fb e quant'altro. Me li trovo ovunque, sbucano dappertutto. Chi li produce? La scemenza umana, chi volete che li produca.

Detto questo apriamo un altro discorso, questo sì preoccupante e da analizzare bene.

Se è sotto gli occhi di tutti che il sistema attuale potrebbe salvarsi democraticamente solo con una seria autocritica, allora perchè, invece che appunto di seria autocritica, assistiamo piuttosto a questi tentativi sguaiati di infuocare animi? A che serve di volta in volta l'accusa di ‘populismo', ‘fascismo', ‘razzismo' al primo che apre bocca per tentare una qualsiasi analisi ma che non concluda con gli assiomi attesi dal mainstream? A che serve accusare sempre qualcosa o qualcuno per la sconfitta dei propri credo? Se la via sarebbe una corretta autocritica perchè dunque non concentrarsi su quella? Bene, la risposta che provo a darmi è inquietante ed anche forse azzardata ma la vorrei proporre alla vostra critica di attenti lettori — la risposta è che forse ci troviamo nella fase di passaggio dalla ‘democrazia' al ‘democratismo'. La democrazia è quando il potere si regge sulla maggioranza, il democratismo è quando il potere perde la maggioranza ma vuole continuare a comandare lo stesso e per farlo estremizza la minoranza che ancora controlla.

Tutto lavoro e niente svago rendono Jack un ragazzo noioso
© Sputnik . Alessio Trovato
Noi siamo i buoni, loro i cattivi, noi siamo tolleranti, loro razzisti, noi democratici, loro populisti o fascisti, noi veri, loro tutti troll. Ecco, adesso c'è una buona scusa per continuare a comandare anche con la minoranza perchè la maggioranza, bhè… maledetti troll razzisti, populisti, fascisti, magari pure fabbricati in Russia!

 

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Propaganda, San Pietroburgo, Italia, Russia
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