19:30 21 Agosto 2018
Tutto lavoro e niente svago rendono Jack un ragazzo noioso

La fine di Jack all'Overlook Hotel

© Sputnik . Alessio Trovato
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Alessio Trovato
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“…Dobbiamo ricordare i nomi degli influencer cialtroni finanziati da Mosca, di quelli che all'occorrenza spacciano fake news ed elaborano teorie del complotto: i vostri nomi li conosciamo bene…” (avvertimento in stile mafioso di chi si è autoproclamato paladino della lotta a tutte le mafie – account facebook).

Generatore automatico di odio
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"…dietro l'angolo c'è la Russia di Vladimir Putin…" (stesso autore, sempre dal social).

"…  i russi hanno su Trump dossier micidiali che potrebbero distruggerlo e per questo lo tengono in pugno" (semicit. — pubblicazione ufficiale testata nazionale).

"Non è un paese per giornalisti. La lunga scia di sangue all'ombra del Cremlino" (titolo, testata nazionale)

"… e intanto continua la strage dei giornalisti critici di Putin" (riferito ad un giornalista che aveva inscenato la sua stessa morte ed in realtà stava benissimo — tweet di un giornalista molto famoso e paladino della caccia alle fake news)

"… ne becchiamo a bizzeffe — troll creati in laboratorio al 55 di via Savushkina, San Pietroburgo" (?! stesso autore, sempre su twitter)

"Putin ordina finto restyling in occasione dei mondiali per nascondere il degrado" (titolo, testata nazionale)

"La Russia è alleata di un tagliagole che non fa certo rimpiangere l'ISIS (Assad) e Putin è capo di un regime in cui curiosamente i giornalisti scomodi stentano a morire nel loro letto ma di solito muoiono ammazzati (applauso del pubblico), chi si candida contro di solito finisce in galera (applauso ancora più convinto) e chi omosessuale viene dichiaratamente perseguitato" (quasi standing ovation — puntata di noto talk show televisivo in prima serata, parole di uno dei giornalisti italiani più affermati e stimati)

"Sputnik Italia, radiografia di un sito di propaganda russa senza credibilità" (titolo su un giornale online che si occupa di caccia alle fake sponsorizzato dal National Democratic Institute di Washington cui presidente è una certa Madeleine Albright)

"Quando ci si chiede perché l'Italia sia da retrocessione in materia di libertà di stampa, si pensi all'OSCENITÀ FASCIOPUTINISTA…" (tweet dell'account ufficiale di uno dei più famosi giornalisti italiani)

E avanti così come il mantra di Jack in quella famosa scena. Stereotipi, slogan, illazioni, luoghi comuni ma anche accuse molto serie, oramai da anni, tutti i giorni.

Crepa nel muro
Crepa nel muro

Scusate ma non mi va di citarle tutte. Non mi fa sentire bene. Da tanto che conosco questo Paese sono sempre stato trattato con rispetto e sempre con rispetto ho visto trattare l'Italia, indipendentemente dal Governo che vi fosse, dalla stampa contraria, dalle sanzioni, da tutto. Mai sentito, letto o visto in tv servizi in cui una voce ufficiale, opinionista o politico, si fosse permesso scorrettezze di sorta nei confronti del mio Paese o dei suoi organi rappresentanti scelti dal popolo (‘scelti' spesso s'è fatto per dire tra l'altro). Anzi, mi tocca a me insistere con questa redazione per proporre pezzi in polemica con tutto questo perché, fosse per Sputnik, tanto meglio sarebbe parlare sempre di cose positive che non facciano sangue cattivo e rischino di inasprire inutilmente i rapporti. ‘Lascia perdere, non vale la pena' mi dicono. Per chi se lo fosse perso questa redazione sarebbe anche la stessa accusata pubblicamente da importanti giornali italiani, con i quali si spera invece sempre collaborazione e apertura, di fare disinformazione e propaganda xenofoba per favorire forze politiche neofasciste in Italia (esistono veramente?) al fine ultimo, pensate un po', di destabilizzare e distruggere l'Europa tutta. Argomento? Abbiamo detto troppe volte che l'immigrazione incontrollata può essere pericolosa perché appunto, essendo ‘non-controllata', può favorire infiltrazioni terroristiche. Dopo poco aver ricevuto questa accusa guarda caso lo stesso Minniti, allora Ministro degli Interni, da dimissionario, fece una dichiarazione ufficiale secondo la quale, pensate un po', affermava che l'immigrazione incontrollata può favorire appunto… indovinate cosa?

Ecco, mi rendo conto di chiedere troppo ma, se qualcuno di Voi, grandi della stampa italiana, volesse per un attimo interrompere il mantra e spiegare anche a me con argomenti facili da capire per quale concreto motivo dovremmo tutti noi odiare la Russia come fate voi, ve ne sarei estremamente grato. Magari lo farete uscendo da quell'Overlook Hotel virtuale nel quale vi siete rinchiusi e vi sta facendo fare la fine di Jack, passando proprio qui a Mosca, per farmi vedere anche a me e toccare con mano. Perché io, in tanti anni, no, proprio ancora non l'ho capito qui cosa ci sia da odiare.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Giornalismo, Russofobia, Giornali, giornalisti, giornali, Giornalisti, Italia, Russia
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