16:55 14 Novembre 2018
Lama che fa capolino da dietro un muretto

Dimostra che non sei un verbliud!

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Alessio Trovato
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Dimostra che non sei un cammello! (верблюд – verbliud). E’ un modo di dire russo. All’apparenza è un po’ assurdo, l’ho sempre ritenuto molto divertente ma tante volte mi sono chiesto cosa volesse dire esattamente. Solo negli ultimi tempi ho iniziato ad apprezzarne il significato profondo... anche politico

Pare che derivi da una vecchia barzelletta sovietica, poi rilanciata in uno sketch umoristico televisivo degli anni sessanta. Dicono che quella barzelletta avesse un forte seguito al tempo delle purghe staliniane e gli anni dell'NKVD. Questo modo di dire, nato in tempi duri, spiega perfettamente cosa sia il concetto di INVERSIONE DELL'ONERE DELLA PROVA e a quali assurdità possa condurre.

Cammello - primo piano
Cammello - primo piano

In tutto il mondo civile vige (forse dovremmo già dire ‘vigeva'?) il concetto che chi vuole affermare un principio o attribuire una responsabilità, sia egli stesso a dover affrontare l'onere della prova e dimostrare le proprie affermazioni attraverso argomenti convincenti e sperimentabili. Anzi, possiamo dire che proprio questo faccia la differenza tra la civiltà e la barbarie. Non a caso fu l'introduzione del concetto di ‘sperimentazione' nelle scienze da parte di Galileo Galilei mezzo millennio fa, a contribuire al superamento del Medio Evo. Ogni affermazione deve essere sperimentabile, ogni accusa provata.

Se l'onere della prova viene rovesciato significa che un assurdo è già in atto e quindi sicuramente verrai condannato. Ritornando al discorso del cammello è ovvio che tu non sei un cammello ma proprio il fatto che si tratti di una ovvietà rende la dimostrazione impossibile.

Potresti pensare di risolvere la questione con pochi semplici passaggi ed un sillogismo, per esempio:

  1. I cammelli parlano? Tu li capisci quando parlano?— risposta attesa ‘NO'
  2. Io parlo con te? Tu mi capisci?— risposta attesa ‘SI'
  3. Risultato automatico del sillogismo ‘IO NON POSSO ESSERE UN CAMMELLO'

Semplice, apparentemente. Ma se hanno messo in dubbio l'ovvio fin dall'inizio cosa ci fa credere che le risposte attese saranno a loro volta ovvie?

Due capretti in lotta tra loro
Due capretti in lotta tra loro

Immaginiamo al punto 1 una risposta del genere: "Io non ne ho mai visti di cammelli, magari parlano. Se parlano tu potresti essere uno di loro. Dimostrami il contrario". Peggio ancora, immaginiamo al punto 2 un incubo di risposta del tipo: "Certo che ti capisco, proprio questo dimostra che sei un cammello, perché anche io sono un cammello!". Capite il punto?

Il punto è che il concetto di ONERE DELLA PROVA è la base non solo del nostro diritto, è la base della convivenza umana fondata su un minimo di metodo di logica comune. Quello cui assistiamo oggi è appunto la fine della civiltà occidentale per come la conoscevamo — la rinuncia al parametro chiamato ‘onere della prova' porta appunto a questo.

Almeno dal punto di vista del diritto internazionale il fenomeno è già in atto da tanto tempo. Chi segue il nostro giornale sa già bene di cosa stiamo parlando — Skripal, WADA, Russiagate, Politkovskaja, quel tizio a Kiev che s'era finto morto e non solo senza prove ma persino senza corpo del reato tutti avevano già accusato la Russia, e via in ordine sparso in una lista lunghissima e sensa senso. Non parliamo di come è stata gestita la questione Siria, con tuttologi in prima serata TV che hanno fatto il monologo sui filmini dei videomakers dell'ISIS e utilizzato l'Osservatorio Siriano dei Diritti Umani (un tizio dissidente che vive a Londra) come oracolo e fonte suprema.

Gente che ci parla pure di lotta alle fake news e fact checking mentre i giornalisti veri, che pure in Italia ne abbiamo tanti, quelli che in Siria ci sono stati sul serio e hanno pure schivato qualche pallottola, vera anch'essa, quelli non li fanno neanche parlare.

Ma non crediate che il discorso coinvolga solo Russia, Siria o Donbass (non parliamone nemmeno del Donbass, non finiamo più altrimenti) il discorso riguarda noi tutti — una volta abolito il concetto di onere della prova poi ti si ritorce contro anche a te, tranquillo. Di volta in volta diventi populista, fascista, bolsceviko comunista, antisemita, omofobo e quant'altro. Basta che apri bocca, dici qualcosa di non condiviso ed ecco che, invece di ricevere una onesta contestazione e normale contraddittorio, ecco che sei un verbliud.

 

A proposito, la barzelletta racconta dell'incontro tra una lepre ed uno stallone.

La lepre dice allo stallone — Lo sai che gli uomini hanno deciso di castrare tutti i cammelli?

A sì? Allora io scappo via — risponde lo stallone.

Lepre — Ma tu mica sei un cammello!

Stallone — Sì, sì, quelli intanto ti castrano, poi vai a dimostrare che non eri un cammello.

 

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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