14:49 23 Settembre 2018
Bandiera arcobaleno

Il mito dell'omofobia russa, fateci capire anche a noi

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Alessio Trovato
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Dal 29 giugno 2013 è in vigore in Russia una legge che punisce la propaganda dei comportamenti sessuali ritenuti non tradizionali con una serie di ammende amministrative. Questa legge ha come obiettivo semplicemente quello di preservare gli interessi dei minori.

Indipendentemente da quanto possa essere giusta o sbagliata in sè, (al limite dovrebbero valutarlo i russi dato che appunto è una legge russa), questa legge ci pare sia stata mal interpretata dai mezzi di informazione occidentali. Almeno così pare leggendo reportage come quelli apparsi su La Repubblica online di ieri secondo il quale dei temerari attivisti avrebbero rischiato addirittura la deportazione e la gattabuia per aver manifestato in favore dei diritti LGBT indossando le maglie colorate delle varie nazionali di calcio a mò di bandiera arcobaleno. In realtà è oramai un intero lustro che non solo ‘La Repubblica' ma l'intero mainstream occidentale cavalca questa crociata contro la ‘turpe omofobia' russa. Cogliamo a questo punto l'occasione per poter precisare cosa esattamente recidi questa tanto famosa legge. Traduciamo quindi quanto più letteralmente possibile l'intero articolo attualmente in vigore:

Articolo 6.21 del Codice Amministrativo della Federazione Russa. "Propaganda di comportamenti sessuali non tradizionali in presenza di minori" (redazione attualmente in vigore)

 

  1. La propaganda di comportamenti sessuali non tradizionali in presenza di minori, manifesta attraverso la diffusione di informazioni tendenti ad indurre nel minore attitudini sessuali non tradizionali, attrarre a relazioni sessuali non tradizionali, distorcere valori sociali tradizionali e relazioni sessuali tradizionali, oppure tesa ad imporre informazioni su orientamenti sessuali non tradizionali atti a provocare interesse agli stessi, se anche tale propaganda non contiene violazione penale in sè, è punibile con ammenda amministrativa in misura dai 4.000* ai 5.000 rubli per le persone fisiche, dai 40.000 ai 50.000 rubli per i funzionari pubblici, dagli 800.000 al milione di rubli o sospensione attività fino a 90 giorni per le persone giuridiche. *(N.B. cambio ufficiale di oggi 11 luglio 2018: 1 € = 73 rubli).
  2. Le azioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo, realizzate attraverso mezzi di informazione di massa e (o) reti di informazione e telecomunicazione di massa (compresi ‘Internet'), se non rappresentano violazioni penali, sono punibili con ammenda amministrativa dai 50.000 ai 100.000 per le persone fisiche, con ammenda dai 100.000 ai 200.000 rubli per i funzionari e ammenda dal milione di rubli oppure sospensione dell'attività fino ad un massimo 90 gg per le persone giuridiche.
  3. Le azioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo, compiute da cittadini stranieri oppure cittadini privi di cittadinanza (apolidi), se tali azioni non rappresentano violazioni penali, sono punibili con ammenda amministrativa in misura dai 4.000 ai 5.000 rubli ed espulsione amministrativa dalla Federazione Russa oppure arresto amministrativo per un massimo di 15 giorni *(se non possono/vogliono pagare) ed espulsione amministrativa dalla Federazione Russa.
  4. Le azioni di cui al paragrafo 1 del presente articolo, compiute da cittadini stranieri oppure cittadini privi di cittadinanza (apolidi) attraverso mezzi di informazione di massa e (o) reti di informazione e telecomunicazione di massa (compresi ‘Internet'), se non rappresentano violazioni penali, sono punibili con ammenda amministrativa nella misura dai 50.000 ai 100.000 rubli ed espulsione amministrativa dalla Federazione Russa.

 

Questo l'articolo tradotto pari pari. Se abbiamo sbagliato qualcosa, tradotto male oppure omesso prego qualcuno ce ne dia nota. Sono cinque anni che leggiamo e rileggiamo questo articolo e non riusciamo a capire dove si parli di azione penale contro gli omosessuali, deportazioni e persecuzioni.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Tags:
Diritti Umani, Omosessuali, propaganda, La Repubblica, Italia, Russia
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