03:38 17 Luglio 2018
Giorgio Mutinati

La vera Russia? Scoprila viaggiando!

© Foto : Giorgio Mutinati
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Tatiana Santi
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Per scoprire la vera Russia non c’è niente di meglio di un viaggio. C’è chi se ne innamora dal primo sguardo, come nel caso di Giorgio Mutinati, pensionato italiano che dopo ben 4 viaggi nelle lande russe torna alla scoperta della mitica Transiberiana. E tu, quando parti per la Russia?

Vedere con i propri occhi un Paese di cui si parla molto, ma spesso si conosce poco, è un'esperienza senz'altro unica ed emozionante. Spazi sconfinati, chiese dalle cupole colorate, un popolo da scoprire nella sua vastità e ospitalità. Per non parlare del mitico viaggio lungo la Transiberiana, ferrovia lunga più di 9 chilometri, che collega Mosca a Vladivostok.

Si tratta proprio dell'imminente avventura di Giorgio Mutinati, che a ottant'anni, dopo aver viaggiato per tutta l'Europa e aver visitato la Russia 4 volte percorrerà la Transiberiana. Sputnik Italia ha raggiunto per un'intervista il pensionato e viaggiatore Giorgio Mutinati.

— Giorgio Mutinati, lei ha viaggiato più volte in Russia, perché ha deciso di intraprendere quest'avventura? Da dove comincia questo amore? 

— Premetto una cosa, che per alcuni potrà essere più o meno importante. Ho una grande passione per la musica, prevalentemente classica. E quando viaggio c'è l'ho in testa, naturalmente attinente al Paese che sto visitando. La Russia io l'ho già visitata tramite essa, nel mio immaginario, documentato anche dalla Storia e dalla cultura in genere. Poi ho deciso di visitarla fisicamente, purtroppo in tarda età. Anche perché gli anni precedenti ho viaggiato in camper per tutta l'Europa. Quindi il piatto forte rimane la Russia. L'amore è stato a prima vista e come le ciliegie…una, due, tre, quattro e adesso mi aspetta la ciliegina, appunto, sulla torta: La Transiberiana!

— Che cosa l'ha colpita di più durante i suoi viaggi in Russia? 

— Ci sono molte cose che mi hanno colpito di questo, oserei dire, Pianeta. La testimonianza delle architetture classiche dei maestri italiani, sia a San Pietroburgo che a Mosca. La pulizia, in ogni senso delle sue città con particolare cura dei motivi floreali e le fontane, e le caratteristiche statue umane e animali e di altro genere, anche spiritoso. Ma una cosa che a me personalmente fa andare in estasi, sono le chiese con le cupole cosiddette a "cipolla" che poi rappresentano la fiamma della candela. Le chiese, dicevo, "vive" dai colori smaglianti che fanno bene prima agli occhi che all'animo. Gli interni poi non ne parliamo: bisogna vederli.

  • Una delle chiese con le cupole a cipolla fotografata da Giorgio Mutinati
    Una delle chiese con le cupole a "cipolla" fotografata da Giorgio Mutinati
    © Foto : Giorgio Mutinati
  • Una delle chiese con le cupole a cipolla fotografata da Giorgio Mutinati
    Una delle chiese con le cupole a "cipolla" fotografata da Giorgio Mutinati
    © Foto : Giorgio Mutinati
  • Dentro una chiesa
    Dentro una chiesa
    © Foto : Giorgio Mutinati
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© Foto : Giorgio Mutinati
Una delle chiese con le cupole a "cipolla" fotografata da Giorgio Mutinati

— Che cosa ne pensa dei russi, come si è trovato con loro? Al di là degli attriti politici, possiamo dire che fra i nostri due popoli c'è sintonia?

Una foto di Giorgio Mutinati
© Foto : Giorgio Mutinati
Una foto di Giorgio Mutinati

— Personalmente non ho mai avuto simpatia per il regime comunista. Adesso, certo, le cose sono cambiate, ma io do più importanza al popolo e alla sua mentalità. Devo dire che i Russi sotto l'apparenza severa sono gentili e ospitali.  Qualche affinità con gli Italiani ce l'hanno, la passione, il calore in alcune cose come da noi. Credo che verso di noi abbiano una simpatia, non tanto manifesta, ma sicuramente sincera. Nonostante quella disgraziata parentesi della IIª guerra mondiale.

— Fra poco partirà per l'ennesimo viaggio in Russia, questa volta la attende la Transiberiana, un'avventura che affascina molto gli stranieri, compresi gli italiani. Perché secondo lei? 

Una foto di Giorgio Mutinati
© Foto : Giorgio Mutinati
Una foto di Giorgio Mutinati

— Tornando ai viaggi, si tra qualche giorno mi aspetta l'avventura della Transiberiana, e data la mia età di quasi ottantenne, spero che tutto vada nel migliore dei modi. Qualche inevitabile disagio, comunque, l'ho messo in conto. È un desiderio maturato durante le precedenti crociere fluviali che ho fatto e che poi va a coronamento di tutto l'insieme. Questo viaggio affascina perché è un mito squisitamente russo. Stordisce solo il pensiero del percorso infinito, dei numerosi fusi orari, per poi sbucare di fronte al Giappone, anche se, più che vederlo lo si immagina.

— Consiglierebbe ai nostri lettori di intraprendere un viaggio in Russia e perché?

— Se veramente si è interessati a visitare, o anche per curiosità, questo Paese, non solo lo consiglio ma lo raccomando. L'ignoranza verso la Russia è grande come la Russia, vuoi per la prevenzione, vuoi per la diffidenza e anche per la stupida russofobia incombente. 

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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viaggio, Italia, Russia
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