05:22 18 Luglio 2018
Yuri Bashmet e Laura Bortolotto

Missione culturale russa sulle vie del Prosecco

© Foto : Dmitry Grinchenko, Città di Conegliano Ufficio Comunicazione e Media
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Marina Tantushyan
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Dal 21 al 24 giugno 2018, nell’ambito della maxi iniziativa “Le Stagioni russe”, nelle città di Conegliano e Vittorio Veneto si terrà la 6.edizione del Festival Musicale Internazionale “Sulle vie del Prosecco” diretto da Yuri Bashmet.

Designato dal Ministero della cultura russo come uno degli eventi principali dell'anno internazionale della cultura russa in Italia, Festival ospiterà solisti e collettivi musicali di fama internazionale, tra cui l'ensemble vocale la Città di Conegliano diretto da Laura Fabbro, il flautista Massimo Mercelli, la violinista Valeria Abramova, l'orchestra da camera "I Solisti di Venezia" diretta da Claudio Scimone, il trombettista Sergej Nakarjakov e molti altri.

Nell'anno della cultura russa in Italia Conegliano e Vittorio Veneto hanno il privilegio di essere promotori di uno dei principali eventi della kermesse "Le Stagioni russe" patrocinati dai ministeri della cultura russo ed italiano. Per un approfondimento Sputnik Italia si è rivolto sindaco di Conegliano Fabio Chies.

— Sindaco, quest'anno città di Conegliano ospiterà il Festival Musicale Internazionale già per la sesta volta. Come nata l'idea di organizzare la festa della musica nella regione del Prosecco?

— Il direttore artistico del Festival Yuri Bashmet conosceva molto bene le terre del Prosecco e lui è stato sempre un grande stimatore dell'Italia e della cultura italiana.  Ed è stato lui ha contattare nel 2012 il Comune di Conegliano per vedere se c'era la possibilità di creare questo rapporto tra l'Italia e la Russia che si fondasse sulla musica. Nello stesso anno un coro di Conegliano andò a Sochi per un concerto e proprio li si rafforzò ancora di più l'idea di creare quest'avvenimento musicale "Sulle vie del Prosecco". Dopodiché sempre nel 2012 si è stata presentata la prima edizione del festival che oggi è diventato un appuntamento di altissimo livello internazionale e devo dire che il Maestro ha contribuito molto alla crescita delle nostre terre e del nostro prodotto, Prosecco. Inoltre ho avuto la fortuna di conoscere il Maestro Yuri Basmet con il quale abbiamo un ottimo rapporto e quest'anno daremo al Maestro la cittadinanza onoraria di Conegliano.

Il Castello di  Conegliano
© Foto : Dmitry Grinchenko, Città di Conegliano Ufficio Comunicazione e Media
Il Castello di Conegliano

— Che valore ha per voi questo evento musicale che punta molto sull'idea della comunanza, anziché della competizione, tra due antiche e importanti culture, attraverso il linguaggio universale della musica?

— Siamo molto orgogliosi di avere un partner come il Maestro Bashmet e per noi sicuramente si tratta dell'evento culturale del maggior rifermento del territorio, per cui abbiamo fatto tutto quello che si poteva come comune per appoggiarlo insieme ai nostri sponsor di primo livello del territorio. Noi ci tentiamo molto al rapporto tra l'Italia e la Russia che è un rapporto che va consolidato negli anni, e che è un rapporto simbiotico tra le due nazioni che sono molto vicine. Per noi  italiani la Russia è la seconda patria. Si è sempre pensato che la cultura italiana e quella russa sono due tra le più antiche e importanti culture del Pianeta per cui per noi era fondamentale poter organizzare un evento di questo tipo all'interno delle terre del Prosecco.

— A Suo avviso, la cultura e la musica aiutano a superare i problemi che oggigiorno non riescono a risolvere i politici?

— Non faccio politico al livello nazionale ma per quanto mi riguarda, amicizia tra l'Italia e la Russia va al di là di tutte queste questioni di cui si occupano i politici in questo momento. Noi, italiani, tra tutti gli stati europei siamo i più vicini alla Russia e ci saremo sempre, perché tra di noi c'è un`amicizia di fondo che lega il popolo russo a quello italiano, al di là di quello che dice l'Europa e gli altri. Noi abbiamo sempre avuto le posizioni vicini alla Russia e vogliamo mantenere con orgoglio queste posizioni anche al livello internazionale.

Yuri Bashmet
© Foto : Dmitry Grinchenko, Città di Conegliano Ufficio Comunicazione e Media
Yuri Bashmet

Il 22 giugno nel piazzale del Castello di Conegliano avrà luogo un concerto straordinario, per la prima volta "I Solisti di Mosca" suoneranno insieme a "I Solisti Veneti". Per l'occasione, Yuri Bashmet sarà protagonista alla viola, assieme a Lucio Degani al violino, della Sinfonia concertante per violino e viola in mi bemolle K. 364 di W. A. Mozart, sotto la bacchetta di Claudio Scimone. Si tratta di un'esecuzione davvero unica, in cui le due orchestre suoneranno unite durante tutto il concerto e i due maestri Scimone e Bashmet si alterneranno alla direzione.

Maestro Bashmet, uno dei maggiori interpreti della scuola russa e un virtuoso senza pari del suo strumento, che con la sua viola settecentesca ha conquistato il cuore del pubblico italiano, spiega cosi a Sputnik-Italia il suo legame con  Belpaese:

— Posso dire che la cosa principale che apprezzo in questo festival sono i nostri spettatori, residenti nell'area del Prosecco, che aspettano il festival tutto l'anno e sono sinceramente felici quando veniamo qui da loro. Il pubblico italiano reagisce in maniera molto emozionale, e non pensa mai di nascondere questo stato d'animo. Ecco perché mi sono innamorato del posto in sé e dell'opportunità di venire qui ogni anno con un festival dove ricevo la mia grande carica di emozioni positive.

Il programma del Festival include una serie delle anteprime di importanza mondiale. All'apertura del forum verrà eseguito per la prima volta il concerto per flauto di Richard Galliano mentre al concerto del 23 giugno a Vittorio Veneto ci sarà la prima esecuzione di "Cinque riflessi sul tema del 24-esimo capriccio di Paganini" di Kozma Bodrov una composizione creata apposta per il Festival del Prosecco. La serata sarà dedicata al prestigioso concorso nazionale di violinisti; sul palco saliranno in 5 vincitori, maestri del violino: Marco Fornaciari, Massimo Marin, Gabriele Pieranunzi, Giulio Plotino e Laura Bortolotto.

Per capire che aria si respira all'interno di questa festa della musica, Sputnik-Italia ha raccolto la testimonianza di grande amico del festival, flautista Massimo Mercelli:

— Si respira un'aria di grande attesa per la sesta edizione del festival che corrisponde sempre alle aspettative del pubblico. Da parte mia posso dire che lavorare con Yuri Basmet — uno dei musicisti più carismatici che sono in circolazione, ogni volta è un piacere e uno scoprire le cose nuove. È una caratteristica dei grandissimi artisti. Inoltre, ho rispiato la cultura russa e musicisti russi fin dall'inizio della mia carriera, 40 anni fa, quando andai per la prima volta in Russia. Per me, per un italiano, lavorare con i musicisti russi è una cosa molto spontanea e naturale perché ci sono alcune cose che ci legano, la cantabilità e il senso della melodia!.

Yuri Bashmet con I solisti di Mosca
© Foto : Dmitry Grinchenko, Città di Conegliano Ufficio Comunicazione e Media
Yuri Bashmet con "I solisti di Mosca"

Alla chiusura del festival il 24 giugno insieme con l'orchestra da camera "I solisti di Mosca" diretto da Yuri Bashmet, si esibirà il trombettista Serghej Nakarjakov, che si esibirà sulle note di Heydn e Hummel. Sindaco Chies delle sue aspettative per la serata conclusiva dello storico festival trevigiano: 

— L'ultima serata della domenica si farà all'ex Convento di San Francesco, è una struttura meravigliosa che risale al 1411 e la cornice più adatta per ospitare il Maestro Bashmet e tutti i musicisti che arriveremo a Conegliano. Quest'anno, come hanno scorso, noi sicuramente aspettiamo i numeri di record. Questo effetto è sicuramente dovuto alla musica di eccellenza e al nostro territorio meraviglioso ed è un frutto della nostra amicizia con il popolo russo. Non è a caso il nostro pubblico aspetta questo festival tutto l'anno. Gli ultimi sei anni sono stati meravigliosi e penso che noi continueremmo a portare avanti questa importantissima missione. 

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Tags:
cultura, musica, Yuri Bashmet, Italia
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