03:10 18 Luglio 2018
Bandiere di Russia e UE

Sanzioni alla Russia: in attesa di discontinuità da parte del nuovo governo italiano

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Eliseo Bertolasi
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L’Unione Europea ha prorogato per un altro anno le sue sanzioni contro la Crimea e Sebastopoli.

La decisione è stata presa il 18 di giugno durante una riunione dei ministri dell'agricoltura e della pesca dei 28 Stati membri dell'UE.

Le sanzioni contro la Crimea comprendono: il divieto di importare merci dalla Crimea, qualsiasi investimento europeo nella penisola, compreso l'acquisto di beni immobili, il finanziamento d'imprese, la fornitura di servizi anche nel settore del turismo. È inoltre vietato l'esportazione in Crimea di beni e tecnologie nei settori dei trasporti, delle telecomunicazioni, dell'energia, della produzione e della raffinazione del petrolio e della lavorazione di risorse naturali, il divieto è esteso anche alla fornitura di servizi tecnici a società che operano in questi settori. Alle navi e alle compagnie aeree europee è vietato l'ingresso in Crimea.

L'unanimità in consiglio dell'UE che passa con parere favorevole del governo italiano, non può che suscitare perplessità in considerazione della discontinuità promessa dal nuovo governo nelle relazioni con la Russia.

Di queste perplessità ne parla a Sputnik Italia Maurizio Marrone dirigente nazionale di "Fratelli d'Italia":

Maurizio Marrone
© Foto : fornita da Maurizio Marrone
Maurizio Marrone

— Siamo sorpresi nell'apprendere che il Consiglio dell'Unione Europea in abbia approvato il 18 di giugno, all'unanimità, il rinnovo per un anno delle sanzioni alla Federazione Russa per il territorio della Repubblica di Crimea: ci aspettavamo che il Governo Conte, rappresentato in quella sede dal Ministro Centinaio, desse segnali di discontinuità sulla gestione della crisi ucraina per migliorare i rapporti tra l'Unione Europea e la Russia, così come promesso nel Contratto di Governo Lega-M5S. Immaginiamo che sia dipeso da disattenzione, dal momento che la riunione del Consiglio doveva originariamente trattare esclusivamente politiche agricole e di pesca senza approvare decisioni così rilevanti e strategiche su relazioni internazionali.

— L'Italia, comunque, mi sembra abbia sempre mantenuto una certa vicinanza con la Russia riguardo alla questione della Crimea, cosa ne pensi?

— In effetti alcune regioni italiane hanno già riconosciuto la Crimea come parte integrante della Federazione Russa, ricordo il Veneto nel maggio del 2016, come prima regione, seguito a breve dalla Lombardia, dal Piemonte, dalla Liguria e dalla Toscana; anche se a livello regionale tali atti hanno certamente espresso un segnale molto forte di vicinanza alla Russia. Oltre a ciò negli anni molti parlamentari e consiglieri regionali italiani, in momenti anche recenti come il Forum Economico di Yalta dell'aprile scorso, hanno ribadito la necessità di confronto e apertura nei confronti della Crimea, che nel 2014 con un referendum popolare ha votato con larghissima maggioranza la riunificazione con la Russia. Ora è il momento di realizzare questi progetti di pace e dialogo con la concreta azione di governo.

— Cosa auspichi?

— Auspichiamo un cambiamento sensibile di linea nella riunione del Consiglio UE di fine luglio, quando sarà discusso il rinnovo delle sanzioni economiche: i più recenti governi italiani si sono sempre omologati alla linea dettata da Washington e Bruxelles, trascinando le nostre imprese in un insensato conflitto economico con Mosca, già costato miliardi di euro in esportazioni mancate. Ora che gli USA hanno sfidato l'Europa con un braccio di ferro daziario, ci aspettiamo che il Governo Conte inverta la rotta, come già fatto sulle politiche migratorie, esercitando il veto sul rinnovo delle sanzioni economiche che ciascun Stato membro può far valere nel Consiglio dell'Unione: sarebbe opportuno non solo per implementare le relazioni con un partner strategico come la Russia, ma soprattutto per tutelare il nostro interesse nazionale, a partire dal comparto agroalimentare.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Tags:
relazioni internazionali, relazioni Italia-Russia, Forum Economico Internazionale di Yalta (Yief), Lega, Fratelli d'Italia, M5S, governo, UE, Crimea, Italia, Russia
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