22:22 23 Ottobre 2018
Una ragazzina davanti alla casa distrutta dai bombardamenti dell'esercito ucraino a Gorlovka, Donbass.

Ennio Bordato: “Aiutateci ad aiutare i bambini di Donbass”!

© Sputnik . Irina Gerashchenko
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Eliseo Bertolasi
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Il nuovo governo italiano, da poco insediatosi, sta suscitando tante aspettative. La rottura con le politiche dei precedenti governi di sinistra diventa giorno per giorno sempre più evidente.

Questa è la ragione che ha spinto Ennio Bordato, da sempre in prima linea con la sua Associazione "Aiutateci a salvare i Bambini" (www.aasib.org), che tanto ha a cuore la sorte dei  bambini che soffrano a causa della guerra civile all'Est di Ucraina, d'inviare una "lettera aperta" al presidente del Consiglio Giuseppe Conte con l'auspicio che l'Italia cessi di essere inerte verso la catastrofe umanitaria del Donbass.

Ennio Bordato
© Foto : fornita da Ennio Bordato
Ennio Bordato
Ennio Bordato ha esposto le sue motivazioni a Sputnik Italia:

— In Italia il nuovo governo insediatosi da pochi giorni ha suscitato e sta suscitando molte speranze. Ho perfino deciso d'inviare una "lettera aperta" al presidente Conte non solo per richiamare l'attenzione del Governo italiano su una pagina delle più nere della storia contemporanea europea, ma anche con lo scopo di riportare sotto i riflettori della stampa nazionale l'urgenza, "la massima urgenza", d'intervenire in aiuto alle popolazioni del Donbass che, come ultimamente affermato anche dall'ONU, sono sul ciglio di una vera e propria catastrofe umanitaria.

Dall'inizio della guerra l'Italia non solo ha evitato di assumere un ruolo di promotrice del dialogo, ma alcuni suoi rappresentanti politici ed istituzionali, anche a livello europeo, hanno sostenuto la parte ucraina più avversa alla pace, che esprime posizioni politiche estremistiche ed ostili verso la popolazione delle aree del sud-est del paese.

— Quale potrebbe essere il ruolo dell'Italia in questo frangente?

— In questo contesto, sempre più drammatico, serve assumere un concreto ruolo politico che faccia cessare, per prima cosa, i bombardamenti sui civili e sappia riportare il dialogo al centro delle relazioni fra Kiev ed i rappresentanti delle autoproclamate Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk.

Bambini negli scantinati a Debalzevo
© Foto : Eliseo Bertolasi
Bambini negli scantinati a Debalzevo
Serve altresì sviluppare, con la massima urgenza, un'ampia iniziativa umanitaria volta a soccorrere le fasce più deboli della popolazione: bambini, donne ed anziani con un programma straordinario di aiuti umanitari.

— Quali secondo Lei i possibili sviluppi della situazione nel Donbass?

— Rispondo ovviamente per quanto attiene la nostra esperienza sul campo. Operiamo in Donbass dal 2014; dall'inizio del conflitto siamo riusciti ad aiutare centinaia di bambini, di casi anche drammatici: bambini mutilati, gravemente feriti, mamme sole e disperate, scuole ed istituti, orfanotrofi, ospedali pediatrici ed un intero villaggio — Glubokoe a Gorlovka. Oggi possiamo affermare, purtroppo, che la situazione non solo sta peggiorando, ma sta arrivando ad un punto di non ritorno. Molte famiglie, quelle perlomeno che vivono nei villaggi e dove il padre, o è in guerra, o è stato ucciso, vivono veramente alla fame. Non c'è giorno che i nostri riferimenti in loco non ci chiedano d'inviare piccole somme (100, 150 euro) sufficienti per scongiurare a molte mamme con bambini di morire letteralmente di fame. L'aiuto, straordinario, della Russia, che ricordo in 4 anni ha inviato oltre 80 convogli di aiuti umanitari, non può arrivare dappertutto. Molto spesso non riesce a raggiungere zone isolate, dove comunque vivono persone a cui manca letteralmente tutto.

— Ennio, oltre alla lettera aperta al presidente del Consiglio avete delle iniziative in corso nel Donbass?

Bambini a Gorlovka
© Foto : di Eliseo Bertolasi

— La nostra Associazione ha avviato nei giorni scorsi una campagna sui social di raccolta straordinaria di donazioni per poter dare una risposta alle decine, se non centinaia, di grida di aiuto che arrivano dal Donbass. L'Italia, la "bella Italia", sinora ci ha sostenuto ed aiutato. Ringraziamo tutti della concreta solidarietà dataci. Serve un altro sforzo, forse questa volta, ancor più importante del solito. Non lasciamo soli i bambini del Donbass Aiutateci ad aiutarli!

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Tags:
Bombardamenti nel Donbass, Conflitto nel Donbass, crisi ucraina, ONU, Giuseppe Conte, Ennio Bordato, Italia, Repubblica Popolare di Lugansk, Repubblica popolare di Donetsk, Ucraina
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