23:23 11 Dicembre 2018
Perché in Italia non si fanno più figli?

Allarme infertilità: l'Italia è il Paese in cui nascono meno bambini

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Italo Rizzo
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L'infertilità è in aumento tra le coppie italiane e in molti casi la soluzione è la fecondazione assistita. Un'infografica presenta una panoramica della situazione.

In Italia, ogni anno, nascono sempre meno bambini e i dati relativi al 2017 confermano questa tendenza. Questa situazione preoccupante è spiegata efficacemente da un'infografica realizzata dalla Clinica per la Procreazione Medicalmente Assistita Alma Res, dal titolo "Perché in Italia non si fanno più figli?".

Le statistiche mostrano che l'Italia detiene, purtroppo, un record negativo rispetto alla media UE tanto per il numero di bambini nati (464.000 nel 2017), quanto per il tasso di fertilità, pari a 1,34, mentre negli altri Paesi europei il valore medio è 1.60.

L'altro dato essenziale per comprendere perché si fanno pochi figli è l'età della donna al primo parto, 31,8 anni, un fattore che influisce sulla fertilità e diminuisce le probabilità di restare incinta.

Tutto ciò è correlato anche alla precarietà economica e alla diversa concezione di famiglia che spinge a stabilizzare una relazione sempre più tardi, magari convivendo senza sposarsi. I figli nati da genitori non coniugati, infatti, sono aumentati, raggiungendo un terzo del totale (29,9% rispetto al 22% del 2010).

Perché in Italia non si fanno più figli? Infografica
Perché in Italia non si fanno più figli? Infografica

Quali sono le cause concrete dell'infertilità, definita come patologia dall'OMS? Anzitutto occorre distinguere fra le cause che colpiscono le donne (nel 39,2% dei casi), le patologie che colpiscono gli uomini (nel 25,8% dei casi), l'infertilità di coppia (18,2%) e quella idiopatica (16,2%), cioè non spiegabile.

Una volta individuate le cause effettive dell'infertilità rivolgendosi a un centro specializzato per la PMA, è possibile iniziare un trattamento che può avere risultati positivi, realizzando il desiderio di genitorialità di chi temeva di dover rinunciare ad avere figli.

La probabilità di successo della fecondazione omologa ed eterologa

L'infografica illustra le differenze fra le tipologie di PMA, presentando i risultati più aggiornati in merito alla possibilità di avere una gravidanza. L'eterologa ha raggiunto, negli ultimi anni, risultati incoraggianti, aumentando le speranze delle coppie italiane che lottano da anni con l'infertilità. Le percentuali dipendono, in questo caso, sia dall'età sia dalla tecnica adoperata, poiché con la donazione di ovociti c'è il 37,1% di probabilità di successo per le donne che hanno meno di 34 anni e il 32,5% per donne con più di 43 anni (per citare solo alcune fasce di età), mentre con la doppia donazione (seme e ovociti), le percentuali spaziano dal 30,8% per le donne under 34 e 31,5% per le donne over 43.

Nonostante la situazione negativa che riguarda l'Italia, dunque, le tecniche di fecondazione assistita permettono di diventare genitori anche dopo i 35 anni, un evento che un tempo si sarebbe definito miracoloso.

Sarà questo il modo in cui si riuscirà a invertire la tendenza delle poche nascite nel Belpaese? Se non dovesse cambiare la situazione socio-economica, bisognerà confidare nella ricerca scientifica.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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