17:59 25 Giugno 2018
Il Forum internazionale sullo sviluppo del parlamentarismo

A Mosca i primi passi verso cooperazione internazionale fra parlamentari

© Sputnik . Григорий Сысоев
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Tatiana Santi
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A Mosca si è concluso il primo forum internazionale sullo sviluppo del parlamentarismo con la partecipazione di delegazioni ed esperti provenienti dal mondo intero. Dal terrorismo al futuro delle tecnologie, tanti i temi affrontati con l’obiettivo di intensificare il dialogo e la cooperazione internazionale fra parlamentari.

Il Forum sullo sviluppo del parlamentarismo organizzato dal presidente della Duma Viaceslav Volodin ha rappresentato un'occasione di confronto fra esperti e parlamentari da più di 80 Paesi. L'evento alla sua prima edizione ha suscitato grande curiosità fra i partecipanti: un forum dal formato nuovo che ha permesso un utile interscambio di esperienze e vedute sui temi più attuali del nostro tempo.

Per far fronte a problematiche complesse come il terrorismo, l'immigrazione e le nuove tecnologie risulta di fondamentale importanza riunirsi ad un tavolo internazionale e rafforzare la cooperazione direttamente fra i parlamentari dei diversi Paesi. Sputnik Italia ha raccolto la testimonianza di due partecipanti al Forum rappresentanti l'Italia: Tiberio Graziani, Chairman di Vision&Global Trends (The Platform for Future Issues and Challenges) e Augusta Montaruli, deputata di Fratelli d'Italia.

Tiberio Graziani, Chairman di Vision&Global Trends
© Foto : Fornita da Tiberio Graziani
Tiberio Graziani, Chairman di Vision&Global Trends
— Tiberio Graziani, quali sono le sue impressioni della prima edizione del Forum sullo sviluppo del parlamentarismo organizzato dalla Duma russa? Com'è stato strutturato?

— È il primo forum sullo sviluppo del parlamentarismo voluto dal presidente della Duma Volodin per aumentare i rapporti interparlamentari. Il forum è stato preceduto da uno statement di Putin in cui si diceva che l'evento deve diventare permanente. Da parte del Cremlino c'è la volontà di aprire nuovi canali fra i popoli, anche quello dei parlamenti nazionali. Le impressioni sono positive, perché si è avuta la possibilità di confrontarci non soltanto fra esperti, che erano circa 500, ma anche di parlare direttamente con i parlamentari, appartenenti a oltre 90 Paesi. Ad aprire i lavori è stato un discorso molto interessante del presidente della Duma Volodin, perché a mio avviso ha colto alcuni elementi di trasparenza che si vuole avere da parte della Russia verso temi cruciali per il nostro tempo.

— Quali temi sono stati trattati?

— Non a caso le varie sezioni erano dedicate al sostegno legislativo dello sviluppo dell'economia mondiale di questo secolo. Si è parlato molto dell'intelligenza artificiale, delle nuove tecnologie, della digitalizzazione della finanza e dei mercati. Ho avuto modo di esporre il mio punto di vista per quanto riguarda i meccanismi che dovrebbero essere implementati nelle assemblee e all'interno dei parlamenti nazionali. Parlo di specifiche commissioni che guardino al futuro e alle nuove tecnologie.

Inoltre si è parlato più in generale del ruolo dei parlamentari nel rafforzare la sicurezza internazionale, questa è la vera novità a mio avviso. Si è parlato delle aree critiche per il globo. Una sezione è stata dedicata alla sovranità nazionale e alle pratiche per arrivare ad un equilibrio internazionale, cosa di cui abbiamo molto bisogno, perché ci troviamo in un periodo storico travagliato. Tutti i partecipanti hanno concluso sottolineando il bisogno di una maggiore cooperazione interparlamentare.

— Quali sono gli obiettivi e l'importanza di questa cooperazione?

— Nel concreto si vuole arrivare a dibattere le regole nell'ambito del forum, affinché gli stessi parlamentari dopo il confronto con i colleghi di altri Paesi recepiscano alcuni elementi da includere nelle proprie proposte di legge. Sarebbe un vero successo, perché stiamo andando sempre più verso un mondo multipolare dove, addirittura nelle stesse nazioni, vi sono elementi culturali diversi di cui bisogna tenere conto. Questo per migliorare i rapporti fra le nazioni e la politica estera di ogni Paese.

— Rimanendo in tema di cooperazione internazionale, che cosa ne pensa della dichiarazione del premier Conte al Senato in cui ha ribadito la necessità di togliere le sanzioni alla Russia?

Nuovo premier italiano Giuseppe Conte
© AFP 2018 / Vincenzo Pinto
— Questa dichiarazione è molto importante, risponde chiaramente al programma giallo-verde sul quale si è dibattuto in questi 90 giorni. Il presidente Conte giustamente ne ha riferito in Senato chiedendo la fiducia. Ora bisogna vedere se dalla retorica si può passare anche ad una soluzione pratica. Nelle prime dichiarazioni che sono state fatte ieri per quanto riguarda altri problemi non attinenti alla politica estera abbiamo visto che da parte del governo si sono allungati i tempi. Della flat tax si è detto che si passerà ai fatti fra due anni per esempio. Anche per quanto riguarda le sanzioni bisognerà aspettarsi un approccio simile. È difficile abolire in maniera unilaterale le sanzioni, però penso che questo governo farà più pressione e sarà più protagonista in Unione Europea. Almeno ce lo auguriamo…

Augusta Montaruli, deputata di Fratelli d'Italia
© Foto : fornita da Augusta Montaruli
Augusta Montaruli, deputata di Fratelli d'Italia
— Augusta Monteruli, in quale atmosfera si è svolta la prima edizione del Forum?

— C'è stata un'atmosfera di grande curiosità e di partecipazione. Assieme ad altri deputati e consiglieri regionali abbiamo rappresentato l'Italia, ma erano presenti delegazioni da tutto il mondo. La discussione è stata molto formativa, ha dato degli ottimi spunti di riflessione. È stata un'occasione di confronto. Devo dire con grande piacere che ci sono state tante delegazioni dall'Africa: in un momento in cui l'Italia affronta il problema dei flussi migratori confrontarsi con esponenti del mondo dell'Africa ha aiutato ad instaurare un dialogo. Questo ci permette di confermare la linea sostenuta all'interno del nostro Parlamento, riteniamo sia la linea giusta, cioè quella di sostenere una crescita economica del mondo africano e una stabilizzazione nel segno della pace. Chi arriva da quei Paesi deve avere la possibilità di ritornarci e di avere un futuro prospero.

— Il forum è stata un'occasione di confronto quindi utile a tutte le delegazioni?

— Assolutamente sì. Il tema centrale è stato quello dell'immigrazione e del terrorismo. Avere un fronte comune con la Russia protagonista in determinati scenari caldi come la Siria e l'Iraq fa ben auspicare rispetto al futuro.

— Quanto è importante la cooperazione fra parlamentari? Ci saranno dei progetti e dei contatti fra i parlamenti dell'Italia e della Russia?

— Non ritengo sia importante, bensì fondamentale. Fare delle misure all'interno dei parlamenti nazionali senza vedere quello che succede negli altri parlamenti rischia di vanificare il lavoro sul proprio territorio. È stato fondamentale confrontarsi su questo. Rispetto ai rapporti fra Italia e Russia, il nostro Paese deve rispondere ai propri interessi nazionali, che spesso coincidono con quelli russi. Sul caso della Siria ne abbiamo una prova tangibile.

— Che ne pensa delle dichiarazioni di Conte al Senato sull'eliminazione delle sanzioni antirusse? È l'inizio di un nuovo capitolo nei rapporti italo-russi?

— Già quando lavoravo in altre istituzioni locali prima di entrare in Parlamento abbiamo sempre chiesto che venissero abolite le sanzioni alla Russia, grandissimo nostro partner. Conte non lo potrà fare da solo, la sua azione dovrà collocarsi in un contesto anche europeo, se andrà avanti su questa linea però troverà il mio favore.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Cooperazione con la Russia, Parlamento, Sanzioni contro la Russia, Sanzioni, relazioni Italia-Russia, forum, Fratelli d'Italia, Vyacheslav Volodin, Italia, Russia
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