19:43 25 Giugno 2018
Padiglioni dello Spief 2018

Dal Forum di San Pietroburgo, le impressioni di Savoini e dell’on. Grimoldi

© Sputnik . Vladimir Astapkovich
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Eliseo Bertolasi
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A San Pietroburgo, dal 24 al 26 maggio, si tiene il Forum economico internazionale.

È il più importante evento annuale russo per il settore economico. Quest'anno giunge alla sua XXII edizione. Dal 1997, con cadenza annuale, viene tenuto a San Pietroburgo. 

All'appuntamento anche quest'anno hanno preso parte decine di miglia di visitatori provenienti da oltre 120 paesi. Il Forum rappresenta un'occasione unica per riunire nelle stesse sedute di discussione: amministratori delegati di importanti compagnie russe e internazionali, capi di stato, leader politici, ministri, banchieri, economisti di fama internazionale. 

Durante le tavole rotonde i vari esperti di economia insieme ai rappresentanti della politica discutono questioni cruciali dell'agenda globale, relativamente allo stato attuale e alle prospettive future dell'economia russa e mondiale. Si ricercano i percorsi più idonei per indirizzare l'economia mondiale verso una crescita costante e uno sviluppo stabile; la Russia è in prima fila e sta facendo la sua parte. La sfida è migliorare la qualità della vita e promuovere il benessere a livello globale.

Direttamente dai lavori del Forum, per una testimonianza diretta, Sputnik ha raggiunto Gianluca Savoini, presidente dell'Associazione "Lombardia-Russia" e l'onorevole Paolo Grimoldi della Lega, segretario della Lega Lombarda, entrambi presenti all'evento.

Dalle parole di Savoini, certamente l'impressione di un evento di enorme rilievo:

— Giornate veramente intense! Abbiamo avuto l'onore d'essere stati invitati ad un Forum economico di questo livello, d'importanza mondiale, dove ci sono politici di nazioni di primissimo piano sulla scena mondiale, tantissimi imprenditori internazionali, banchieri, economisti, docenti universitari. Per l'Associazione "Lombardia-Russia" e per la Lega è molto importante essere qui e ribadire l'amicizia che ci lega alla Russia.

—  Anche riguardo alle vostre posizioni sulle sanzioni?

— Abbiamo ribadito quello che abbiamo sempre detto sia come Associazione, sia come Lega: le sanzioni alla Russia sono disastrose e inutili. Disastrose soprattutto per gli europei, per l'Italia, nel nostro caso specifico per la Lombardia. Sanzioni messe in atto solo per seguire i diktat di globalisti che per i loro interessi vogliono dividere l'Europa dalla Russia. Si cerca di bloccare il flusso di energia e gas dai gasdotti russi verso l'Europa, perché qualcun altro ci vuole guadagnare provando a vendere, invece del gas russo, il gas liquefatto di scisto che costa tre volte di più e inquina molto di più. È evidente che non esistono pretesti ideologici, umanitari, né la guerra in Ucraina, né la Crimea.. esistono solo questioni economiche. C'è solo chi, dalla divisione tra Russia e Europa, ci vuole guadagnare. 

— Hai sentito il discorso del presidente russo Vladimir Putin?

— Si! Ha confermato il desiderio della Russia di dialogare con tutti i partner del mondo, però, senza accettare di venire continuamente provocata o accusata di cose che non fa. Una visione ampia, quella di Vladimir Putin, che in un certo senso ha fatto da contraltare a ciò che ha detto Emmanuel Macron, che, da buon francese, ha dato un colpo al cerchio e uno alla botte; questo secondo il mio modo di vedere. Macron ha ricordato come tra la Francia e la Russia, come tra l'Unione Europea e la Russia ci siano sempre stati ottimi rapporti, buone relazioni. Ma dalle parole bisogna però passare ai fatti e, guarda caso, mi viene in mente Matteo Renzi quando, due anni fa, partecipando a questo Forum disse che siamo amici della Russia, che bisognava riavvicinarsi. Poi al momento del dunque, ovvero quando si tratta di riconfermare o meno le sanzioni alla Russia, tutti votano a favore, rimangiandosi così tutte le promesse. Mi pare un'ipocrisia di fondo da parte di chi, comunque, segue ancora una mentalità unipolare e non capisce, invece, che il mondo, anche a livello geopolitico, sta andando verso il multipolarismo.

Paolo Grimoldi, a sinistra, e Gianluca Savoini allo Spief 2018
© Foto : fornita da Eliseo Bertolasi
Paolo Grimoldi, a sinistra, e Gianluca Savoini allo Spief 2018

Anche l'onorevole Paolo Grimoldi ha voluto esprimere le sue impressioni sul Forum, considerando la sua posizione, su questioni di programmazione politica.

— In Italia si sta formando il nuovo governo "Lega — 5 Stelle", che presto comincerà a lavorare per il bene del Paese. Qual è il significato della Tua presenza come esponente di primo piano della Lega a questo Forum? 

— Riaffermiamo con forza quello che abbiamo sempre detto: basta alle sanzioni verso la Russia. Vogliamo ottimi rapporti con la Russia. Vogliamo lavorare nell'interesse reciproco. Soprattutto siamo i portavoce degli interessi delle nostre aziende, di tutti quei settori che per colpa di queste inutili sanzioni hanno risentito in una diminuzione di lavoro, di export e di fatturato. Ho già parlato anche con molti media locali, adesso sta a noi fare il governo e portare a casa i risultati dei nostri buoni rapporti con la Russia. 

— Vedi quindi opportunità? 

— Si! La Russia si conferma un "grande Paese" in forte crescita. È demenziale continuare a nascondersi dietro il dito, dove in Russia ci sarebbe una democrazia incompiuta, non ci sarebbe rispetto dei diritti. Solo stupidaggini che valgono zero. Sta a noi accogliere le grandi opportunità che la Russia ci sta prospettando.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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SPIEF 2018, Gianluca Savoini, Paolo Grimoldi, San Pietroburgo
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