14:50 24 Giugno 2018
Esibizione del coro dei cosacchi del Kuban al Cremlino

Milano “conquistata” dai Cosacchi del Kuban

© Sputnik . Alexei Kudenko
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Eliseo Bertolasi
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Milano ha ospitato uno straordinario avvenimento culturale: presso l’Auditorium di Largo Gustav Mahler nella serata del 19 maggio è andato in scena il Coro accademico statale dei Cosacchi del Kuban.

Il presentatore della serata ha esordito dicendo: "Questa sera assisterete a un'esibizione unica.. alla fine dello spettacolo valuterete voi stessi, ma già da ora vi voglio assicurare che questa esibizione, questo concerto lo ricorderete per tutta la vita". Parole assolutamente vere! 

Sotto l'abile direzione del maestro Viktor Zakarchenko ininterrottamente per due ore, sul palcoscenico, si sono alternati in un crescendo di emozioni e suggestioni, cori e danze cosacche.

Lo spettacolo, patrocinato dal Consolato Generale della Federazione Russa, è il primo appuntamento del progetto culturale "Stagioni russe" nel capoluogo lombardo. Il progetto ha l'encomiabile  scopo di diffondere la cultura russa tra gli italiani. Due popoli, quello italiano e quello russo, legati da secolari rapporti culturali e da reciproca grande amicizia.

A Milano si è respirato quindi una grande boccata di aria russa. La sala dell'Auditorium che ha una capienza di 1200 persone era gremita di spettatori, non solo è accorsa copiosa la comunità russa milanese, ma anche tantissimi italiani. Tutti, con passione, si sono fatti trascinare "letteralmente" nell'inarrestabile ritmo delle musiche e delle danze cosacche, alcune addirittura acrobatiche, sia col battito delle mani, sia seguendo col canto le arie più conosciute. Brani solisti e col coro accompagnati dal suono delle fisarmoniche e della balalaika.

Un'ovazione generale ha accolto i brani più celebri del repertorio tradizionale russo come: Katiusha, Kalinka, Proshanie Slavyanki, Kogda mi byli na vojne, presentati verso la fine dello spettacolo.

Musiche e melodie dalla grande suggestione, in grado di evocare nella mente e nel cuore degli ascoltatori i grandi spazi, l'immensità della Russia e la forza titanica del suo popolo. Un amore profondo, un legame sacro, quello dei russi con la loro Terra, con la loro "Madre Patria" che si riflette anche nelle loro musiche. La Russia non solo come "Paese immenso", ma anche come e soprattutto profonda dimensione spirituale.

Uno scroscio di applausi è stato riservato agli artisti alla fine di ogni loro rappresentazione. Per il gruppo artistico dei cosacchi del Kuban, quindi, un altro successo clamoroso, l'ultimo in ordine temporale di una lunghissima serie.

  • Il coro dei cosacchi del Kuban a Milano
    Il coro dei cosacchi del Kuban a Milano
    © Sputnik . Eliseo Bertolasi
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Il coro dei cosacchi del Kuban a Milano

Il gruppo è stato fondato nel XIX secolo e vanta quasi duecento anni di storia. Oggi i Cosacchi del Kuban hanno un ruolo fondamentale nella conservazione della storia e delle tradizioni culturali della loro regione.

Il Kuban, nella Russia meridionale europea, è il grande spazio aperto che dal Mar Nero arriva fino ai piedi delle montagne del Caucaso settentrionale.

La colonizzazione delle terre del Kuban da parte dei cosacchi iniziò a cavallo dei secoli XVII-XVIII. Per le loro abilità militari i cosacchi, durante l'impero russo, venivano dislocati nelle zone di confine; la loro funzione era quella di colonizzare, ma soprattutto di proteggere in modo sicuro e fedele le frontiere dell'impero. 

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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cultura, Milano, Italia
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