10:14 19 Dicembre 2018
Spasskaya Bashnya

Gli USA dettano all’Italia: “non togliete le sanzioni alla Russia”

© Sputnik . Ilya Pitalev
Opinioni
URL abbreviato
Tatiana Santi
22415

Un possibile governo Lega-Movimento 5 stelle spaventa gli Stati Uniti nell’ottica dei futuri rapporti con Mosca. I due partiti che più hanno lottato contro le misure restrittive antirusse potrebbero segnare una svolta provocando un effetto domino in Europa. Gli USA dettano all’Italia: “non togliete le sanzioni alla Russia”.

Se un ministro o un politico russo si permettesse di indicare all'Italia quale politica estera intraprendere susciterebbe uno scandalo indicibile. Se a farlo sono gli americani è cosa buona e giusta. Non è la prima volta che degli esponenti politici degli Stati Uniti spiegano all'Italia la strada da seguire. Lo si è visto con il referendum costituzionale: Obama e l'allora ambasciatore Phillips si schierarono senza farsi troppi scrupoli per il sì, appoggiando Renzi.

Ora che sembra prendere forma un governo Lega-Movimento 5 stelle, gli americani non perdono tempo e si fanno avanti. In un'intervista al quotidiano La Stampa Kurt Volker, inviato speciale dell'amministrazione americana per l'Ucraina non usa mezzi termini: "l'Italia non può togliere le sanzioni alla Russia". A fargli coro è l'ex segretario di Stato John Kerry, questa volta in un'intervista al Corriere, in cui spiega come sia necessario prolungare a tutti i costi (a pagare però è l'Italia) le sanzioni antirusse.

Lorenzo Valloreja
© Foto : fornita da Lorenzo Valloreja
Lorenzo Valloreja

Insomma, un'Italia a guida Lega e Movimento 5 stelle fa paura agli americani, perché potrebbe rappresentare un primo passo in Europa, seguito dagli altri Paesi dell'Unione Europa, verso una distensione con Mosca. Sputnik Italia ha raggiunto per una riflessione in merito il saggista Lorenzo Valloreja, autore del libro "Al di là del pregiudizio".

—  Kurt Volker, inviato speciale di Trump per l'Ucraina ha dichiarato al quotidiano La Stampa che "l'Italia non può togliere le sanzioni alla Russia senza subire gravi conseguenze". Lorenzo Valloreja, perché gli americani si intromettono così platealmente nella politica italiana?

—  Una simile dichiarazione è vergognosa e da parte della nostra diplomazia bisognerebbe chiedere le scuse per simili frasi. Si tratta di un'intromissione a gamba tesa nella politica italiana. Già conoscevamo l'idea che gli Stati Uniti hanno dell'Italia: un Paese cardine della NATO nel Mediterraneo, quindi gli americani hanno paura che l'Italia possa svincolarsi dall'attuale alleanza. Fortunatamente a mio avviso lunedì dovrebbe formarsi il primo governo sovranista del mio Paese. Dovrebbe essere un governo formato dalla Lega e dal Movimento 5 stelle, due partiti che hanno sempre dichiarato di voler eliminare le sanzioni antirusse.

Gli Stati Uniti quindi temono molto questo fatto: se l'Italia in maniera unilaterale toglie le sanzioni, chiaramente si creerà una crepa all'interno del fronte occidentale. Una crepa che potrà diventare un domino, perché andrebbe a crollare il castello di carta: Macron da un lato cerca di tenere sotto scacco tutti i Paesi, dall'altro cerca di ricucire i rapporti con la Russia. Se quindi l'Italia togliesse le sanzioni, non credo la Francia rimanga a guardare, lo stesso vale per la Germania. L'Italia potrà diventare il piede di porco verso l'eliminazione delle sanzioni. Volker comunque non può aver dichiarato tutto ciò senza aver parlato prima con degli esponenti politici italiani.

Veduta della lanterna di Genova
© Foto : Wikimedia Commons

—  Cioè?

—  Il presidente Mattarella all'Istituto Universitario Europeo di Firenze ha dichiarato che "non può esserci un governo sovranista, perché sarebbe una follia, l'Europa non può finire così". Vedo quindi che riprende pedissequamente sia le dichiarazioni di Volker sia quelle di John Kerry.

—  John Kerry, infatti, ha recentemente spiegato al Corriere come gli americani abbiano lavorato molto per convincere gli europei a mantenere le sanzioni contro la Russia. L'ex segretario di Stato ha praticamente svelato come la politica estera europea dipenda direttamente dagli Stati Uniti, no?

—  Esattamente, ma adesso a mio avviso siamo ad un punto di svolta. Spero si formi il governo Lega-Movimento 5 stelle e che questo governo sia realmente sovranista. Il 9 maggio è la data della morte di Moro, tuttora ci sono delle ipotesi su un possibile ruolo nella vicenda dei servizi segreti americani, perché Aldo Moro, anche se all'epoca c'era il comunismo, vedeva i rapporti fra Italia e Russia in modo diverso. Non vorrei quindi, qualora vi fosse un governo sovranista, si tornasse ad una strategia della tensione.

—  Il Movimento 5 stelle e la Lega sono i partiti che più hanno lottato in precedenza contro le sanzioni antirusse, ma recentemente Di Maio si è tirato indietro mostrando il lato più atlantista del partito. Salvini, almeno a parole, rimane invece fedele a questa linea. Arrivati al governo non c'è il rischio di ritrovarsi le mani legate e di non riuscire ad opporsi al volere degli americani?

—  I ministri vengono vagliati dal Presidente della Repubblica, di conseguenza quest'ultimo può porre un veto su un ministro. Stando ai giornali italiani sembra ci sia la possibilità che Di Maio venga messo agli Esteri e Salvini agli Interni. Questo potrebbe comportare una linea più morbida per rapporto all'eliminazione delle sanzioni antirusse, perché Di Maio è rimasto più legato all'atlantismo. È pur vero che anche se il ministro ha quest'idea, ricordiamoci che un solo ministro non fa la politica estera di un Paese. La politica estera la fa tutto il governo.

Anche all'interno del Movimento 5 stelle, al di là delle posizioni ufficiali di Di Maio, ci sono politici che hanno degli atteggiamenti più "filorussi" così come all'interno della Lega. Può succedere di tutto, vi saranno indubbiamente pressioni internazionali, gli Stati Uniti stanno perdendo terreno e potrebbero essere pronti a qualsiasi cosa. Mi auguro comunque che la maggioranza dei due Partiti possa portare alla cessazione delle sanzioni.

—  Quali soluzioni ci sono per sottrarsi a questa dipendenza dagli Stati Uniti? Secondo te la via d'uscita sarebbe sganciarsi da organismi come la NATO, o almeno rivalutare la propria presenza al loro interno?

—  Sì, questa sarebbe la via d'uscita. Vedremo se questo governo, dando per buona la sua formazione nelle prossime ore, sarà veramente sovranista. Il Presidente della Repubblica ha un potere non indifferente.

Nella storia della Repubblica italiana non abbiamo mai avuto presidenti della Repubblica che non fossero europeisti e di sinistra. Adesso, i membri del nuovo governo voteranno in futuro il prossimo Presidente della Repubblica, per la prima volta si potrà eleggere un presidente che non sia europeista.

Se ci fosse un presidente con l'obiettivo di distendere i rapporti con la Russia le cose sarebbero diverse. Mattarella è più legato all'Europa e alla NATO. Volendo comunque, a mio avviso, i due partiti al governo potrebbero togliere in breve tempo le sanzioni. A cascata potrebbero poi seguire tutti gli altri Paesi europei.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Tags:
Sanzioni, Intervista, Donald Trump, John Kerry, Iran, UE, Italia, USA, Russia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik