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    Se l’Inghilterra boicotta i Mondiali è pronta l’Italia

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    Riccardo Pessarossi
    Mondiali di Calcio 2018 (66)
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    Dopo lo scandalo dell’avvelenamento Scripal, il ministro degli Esteri Boris Johnson, seguito da alcuni deputati ha invitato l’Inghilterra a boicottare i Mondiali 2018.

    Il laburista Stephen Kinnock ha detto che il torneo deve essere tolto alla Russia e rimandato al 2019. Il primo ministro Theresa May ha dichiarato che nessun rappresentante ufficiale britannico parteciperà alla cerimonia di apertura. Tra l'altro la Russia era stata scelta come sede dei Mondiali 2018 nel 2010 proprio davanti all'Inghilterra.

    Se le dichiarazioni dei politici avranno un seguito, l'incontro di stasera a Wembley tra Italia e Inghilterra, avrebbe il retrogusto di uno spareggio per accedere ai Mondiali in Russia, tra chi può, ma non vuole (i sudditi di sua Maestà) e chi vuole, ma non può (i nostri rabberciati Azzurri). Invece si tratta soltanto di un'amichevole. Da qui a giugno vedremo se la Londra politica calcherà la mano, oppure se il Mondiale resterà senza Italia e con l'Inghilterra: intanto per Sputnik Italia commenta la situazione Jacopo Galvani, caporedattore di RadioMilanInter.

    — Quanto può sembrare reale questa ipotesi, che di fatto potrebbe creare un precedente storico?

    — Completamente irreale! La sospensione di un evento di tale portata potrebbe essere giustificata solamente in caso di conflitti bellici o catastrofi naturali e per quanto possa essere d'accordo o meno, non credo sia una strada percorribile.

    — Non c'è il rischio che si crei un alibi per l'Inghilterra in caso di insuccesso (come peraltro avvenuto nelle ultime edizioni dei mondiali, dove gli inglesi certamente non hanno brillato?)?

    — Il popolo inglese di solito non cerca alibi almeno nello sport, nella quotidianità non li conosco così bene, mi piacerebbe sapere se c'è qualcuno che ha interesse a spingere il calcio inglese in generale e mi sembra che quest'anno qualche aiutino o qualche episodio a favore ci sia già stato. Poi qualcuno in passato ha detto: "A pensar male spesso ci si azzecca!", ecco non voglio dire che è giusto pensar male, ma quando girano troppi soldi ed interessi, un pensiero parte da solo. Certo che visto quanto costa la Premier League ed a quanto sono stati venduti i diritti televisivi per trasmetterlo all'estero, è lecito che ci sia la volontà di favorire le squadre inglesi, altrimenti risulterebbe ingiustificato il costo di un campionato che fallisce quasi regolarmente in Europa.

    — Ex giocatori della nazionale inglese come Gary Neville e Rio Ferdinand non le hanno mandate a dire al loro ministro:

    Jacopo Galvani
    © Foto :
    Jacopo Galvani

    Per assurdo, se l'Inghilterra decidesse effettivamente di boicottare i Mondiali, il suo posto potrebbe venire preso dall'Italia, che è la nazionale UEFA col coefficiente maggiore tra le escluse. Da tifoso azzurro, come reagiresti a questa eventualità?

    — Mi augurerei che sia proprio la federazione italiana ha rifiutare l'invito, ai mondiali ci vorrei andare solamente attraverso i risultati sportivi, il posto è di chi se lo è guadagnato sul campo! L'Italia ha avuto la sua chance, l'ha persa. Ora che si trasformi nella giusta occasione per rifondare, anche a livello federale. Poi per quanto suggestiva possa sembrare l'ipotesi di un ripescaggio, in termini pratici si trasformerebbe in una nuova presa in giro per i tifosi. A due mesi dai mondiali, dove trovare i biglietti e organizzare il viaggio? E' vero che l'arte di arrangiarsi ci contraddistingue, ma non fino a questo punto.

    — In Russia molti tifosi e addetti ai lavori ritengono chiaramente che in caso di forfait inglese vorrebbero vedere l' Italia. Come viene vissuta l'attesa dei Mondiali in Italia, sapendo che gli azzurri non ci saranno?

    — Io personalmente non vedo l'ora che inizino, amo il calcio ed adoro il "futebol" brasilero, quindi seguirò con particolare interesse le vicende della squadra allenata da Adenor Leonardo Bacchi detto Tite! Speriamo che sia un mondiale dove possano splendere le stelle e che soprattutto ne possano nascere di nuove.

    • Il tecnico brasiliano Tite
      Il tecnico brasiliano Tite
      © AP Photo / Silvia Izquierdo
    • Lo stadio Luzhniki di Mosca prima del fischio d'inizio dell'amichevole Russia-Brasile
      Lo stadio Luzhniki di Mosca prima del fischio d'inizio dell'amichevole Russia-Brasile
      © Sputnik . Pablo Rodrigues
    • Russia-Brasile: Philippe Coutinho contrastato da Aleksandr Samedov, sullo sfondo Tiago Silva
      Russia-Brasile: Philippe Coutinho contrastato da Aleksandr Samedov, sullo sfondo Thiago Silva
      © Sputnik . Vasily Pesnya
    • Russia-Brasile: i russi Kombarov (sx) e Kudryashov (dx) provano a contrastare l'attaccante brasiliano Willian
      Russia-Brasile: i russi Kombarov (sx) e Kudryashov (dx) provano a contrastare l'attaccante brasiliano Fernandinho
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