18:49 16 Luglio 2018
Veduta di una piazza di Kaluga, centro provinciale russo

Dentro la Russia di Putin, racconto di un osservatore dai seggi di Orel

Opinioni
URL abbreviato
Marina Tantushyan
4260

Dentro la Russia vera, che sui media mondiali sembra che non esista. Orel, capoluogo regionale 350 km a sud di Mosca: qui è stata osservatore per le elezioni presidenziali l'italiana Simona Rossotti, che racconta a Sputnik Italia la sua esperienza.

Più di 1.300 osservatori stranieri hanno ottenuto l'accredito dalla Commissione Elettorale Centrale russa per le elezioni presidenziali del 18 marzo nelle quali Vladimir Putin è stato rieletto per il suo quarto mandato.   

Quest'anno il Team degli osservatori era composto da moltissimi italiani che hanno seguito il voto in prima persona non solo presso i seggi centrali situati nella capitale russa ma anche nelle regioni periferiche della Federazione Russa. 

Simona Rossotti alla commissione elettorale regionale di Orel
© Foto :
Simona Rossotti alla commissione elettorale regionale di Orel

Simona Rossotti — imprenditrice cuneese e assessore al turismo del comune di Como, è stata osservatore attraverso l'organizzazione National Public Monitoring nella regione agricola di Orel, che conta 780 mila abitanti. Sputnik Italia ha raggiunto Simona al suo rientro dalla Russia per sapere le sue prime impressioni.

Simona, potrebbe raccontare la Sua esperienza?  Che clima si respirava ai seggi di Orel?

Sono stata un osservatore alle elezioni presidenziali invitata dalla Commissione centrale elettorale della Federazione Russa attraverso l'organizzazione National Public Monitoring. Si tratta di un'esperienza importante e molto interessante. Io ho chiesto di poter osservare una periferia e di stare tra la gente comune, per raccogliere l'opinione delle persone che hanno nulla a che fare con i palazzi. Il 18 marzo è stato un momento solenne e di festa perché la scelta del presidente della Federazione Russa è importantissimo. Ho visto un grande senso di appartenenza e l'orgoglio di poter contribuire alla scelta di indirizzo del paese. Mi ha colpito il protagonismo dei giovani, un clima positivo e propositivo.

Subito dopo il voto la stampa occidentale si è esplosa con le solite accuse riguardo i brogli elettorali. Ha notato qualche irregolarità o tentativi di gonfiare i risultati?

Questo è assolutamente impossibile, anche perché nel seggio dove ero io, lo spoglio elettorale era innovativo e elettronico. Posso confermare che tutto era regolare e molto trasparente.

Come valuta la rielezione di Putin? Quali sfide lo aspettano?

Putin ha vinto con la percentuale più alta di sempre. Con grande intelligenza e raffinatezza si è presentato come candidato indipendente. È stato il candidato di tutti, della gente comune. Putin è amato dal suo popolo e sono certa che saprà fare molto bene per la Russia ma saprà anche essere un uomo di dialogo internazionale. A mio avviso, il presidente Putin, essendo un grande statista dei nostri tempi, ora si trova di fronte a tre grandi sfide: la sfida interna per far crescere la Russia attraverso le innovazioni tecnologiche e renderlo un paese all'avanguardia, i rapporti internazionali e le criticità irrazionali che vanno affrontate con tattica e strategia.

Quali sono, a suo avviso, le conseguenze a livello internazionale di questo risultato elettorale?

Dopo la vittoria di Putin mi auguro che si aprano nuove vie di dialogo fra la Russia e l'Europa con rispetto e fiducia. Occorre provare a ragionare trovando punti d'incontro. La Russia non ha mai chiuso le porte a nessuno e questo deve portare l'Europa a una grossa riflessione. L'Unione Europea è importante ma deve avere come primo interlocutore proprio la Russia. Se si riesce a creare un avvicinamento tra Europa e Russia è un vantaggio strategico per tutti.

Come, a Suo avviso, si svilupperanno invece i rapporti italo-russi dopo il voto?

Io mi auguro che l'Europa e l'Italia sappiano cogliere l'opportunità per un dialogo. Ce n'è davvero bisogno. C'è un fatto che tengo a evidenziare: attualmente ci sono molte imprese italiane, ci sono molti scambi tra studenti, amministrazioni, associazioni culturali. Quindi, esiste un mondo che comunque ha continuato ad andare avanti nonostante le sanzioni. E quello, secondo me, è un mondo più autentico, più reale. Un mondo che ha continuato ad avere i rapporti sempre più importanti tra l'Italia e la Russia. Io conosco tante aziende che lavorano in Russia, è un'opportunità reciproca per fare delle cose costruttive ai nostri cittadini.

L'Europa ha nuovamente prolungato le sanzioni nei confronti della Russia.  Lei, da imprenditrice, come commenta questa decisione dell'Unione Europea?

Direi che queste sanzioni rappresentano una grande opportunità per la Russia perché all'interno del paese ci è rinforzato una grande capacità produttiva e innovativa sia nel settore agricolo ma anche in quello del turismo. Le sanzioni hanno fatto molto bene alla Russia perché è stato rinforzata una classe imprenditoriale sempre pronta ad aprirsi alle sfide. Invece tutti gli altri paesi non hanno capito questa dinamica e pensano che tramite le sanzioni si facciano le cose positive.

 

L'opinione dell'autore può non coincidere con quella della redazione

Tags:
Elezioni, Russia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik