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    Le sfide del prossimo governo italiano. Il parere dell’On. Paolo Grimoldi

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    Eliseo Bertolasi
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    Il risultato uscito dalle urne il 4 marzo, nonostante abbia premiato il centro-destra col grande balzo in avanti della Lega e il Movimento 5 stelle come partito più votato, purtroppo, in base alla nuova legge elettorale, non è riuscito ad assegnare a nessuna compagine politica vincente i numeri sufficienti per governare in maniera autonoma.

    Un risultato però è inequivocabile: gli italiani stanno chiedendo a gran voce discontinuità dai governi precedenti. Sono stanchi dell'austerità in nome del "ce lo chiede l'Europa", sono stanchi del degrado e dalla delinquenza portati nelle città italiane da un'immigrazione incontrollata favorita dalle forze di sinistra. 

    Paolo Grimoldi, segretario nazionale della Lega Lombarda
    © Foto : Eliseo Bertolasi
    Paolo Grimoldi, segretario nazionale della Lega Lombarda
    Coerentemente con questo desiderio popolare il prossimo governo dovrà audacemente prendere le distanze dalle precedenti politiche che hanno sempre relegato l'Italia al mero ruolo di "esecutore" di ordini in arrivo da Bruxelles o da Washington. Politiche "anti-italiane" adottate nella più palese perdita nei confronti degli interessi nazionali. Uno degli esempi più eclatanti: le sanzioni alla Russia. Un autentico effetto boomerang con gravi danni su interi comparti dell'export italiano verso la Russia.

    Queste, quindi, le sfide del prossimo governo italiano.

    A tal proposito, ecco il parere dell'onorevole Paolo Grimoldi, segretario nazionale della Lega Lombarda, raggiunto a Milano da Sputnik:

    — Qualsiasi governo dovrà passare attraverso un accordo con altre forze politiche. Quali sono le prospettive all'orizzonte? Usciremo presto da questa situazione di stallo?

    — Questo lo decideranno i vertici della nostra coalizione. Sicuramente la situazione numerica non è facile, ma spero che venga anteposto l'interesse di carattere politico-programmatico. Vale a dire: che cosa farà il prossimo governo? Se il prossimo governo, per esempio, penserà di cancellare le inutili e dannose sanzioni alla Russia, rettificherà l'accordo di autonomia per la regione Lombardia e la regione Veneto, abbasserà le tasse e modificherà la legge Fornero.. Ecco, avrà un senso politico-programmatico. È sulla base di questo che spero si possa lavorare.

    — Nel novembre del 2016, poco prima del referendum costituzionale del 4 dicembre, ricordo una straordinaria conferenza di Matteo Salvini, a Mosca, nella sede di Rossiya Segodnya, ero presente. Di fatto, toccò tutte le questioni più importanti dell'Italia. Diede subito l'impressione di possedere le potenzialità per diventare il futuro premier. Possiamo puntare su questa chance?

    — Certo che possiamo puntare su questa chance! Le elezioni ci hanno dato ragione, nel senso che, oggi, il capo del centro destra è Matteo Salvini, di conseguenza è il nostro candidato per la presidenza del Consiglio. Abbiamo oggi l'onere e l'onore, non più di guidare solo la Lega, una componente del centro-destra, ma tutto il centro-destra grazie agli straordinari risultati di carattere elettorale.

    — Come cambierà l'Italia nel caso di un Salvini premier?

    — Se riusciremo a esprimere Matteo Salvini presidente del Consiglio, è di tutta evidenza che con Lui premier, l'agenda politica-programmatica sarà "rivoltata", con al primo punto l'interesse dei nostri territori e della nostra gente. Questo significa, per esempio, la cancellazione delle sanzioni alla Russia, il blocco dell'immigrazione clandestina con i respingimenti, il rimettere finalmente la certezza della pena, poiché in questo Paese chi commette reati la fa franca troppe volte con gli "svuota-carceri"  e chi, invece, rispetta le leggi viene penalizzato subendo il torto di vedere i "furbi" senza certezza della pena.

    Ci sarà finalmente la possibilità di far partire l'economia con la "flat tax" così come in Russia. Abbiamo anche molto a cuore la ratifica dell'accordo per l'autonomia della Lombardia e del Veneto e persino dell'Emilia Romagna, anche lei accodatasi nonostante la guida PD, ben venga. Ecco, questo è ciò su cui noi puntiamo con la speranza di poter esprimere Matteo Salvini presidente del Consiglio.     

    — In Inghilterra con il caso Skipral la russofobia sta ora dilagando. Il ministro degli Esteri inglese ha addirittura ipotizzato il ritiro della squadra inglese dai prossimi campionati mondiali di calcio in Russia, cosa ne pensi?

    — Innanzitutto bisognerebbe chiedere al governo inglese perché tutti coloro che tradiscono, o fanno un torto alla Russia, trovano cittadinanza in Gran Bretagna. Su questo, mi sembra, non sia mai arrivata una spiegazione che abbia un minimo di senso logico. Se la Gran Bretagna pregiudizialmente è contro la Russia e, di conseguenza, tutti coloro che fanno un torto al governo russo sono simpatici alla Gran Bretagna, dovremmo però capirne il perché e il percome. Se poi la Gran Bretagna deciderà di ritirare la propria squadra di calcio, a parte il torto che farà ai tifosi inglesi, non penso possa importare molto al resto del mondo.  

    — Chissà che ne derivi un vantaggio all'Italia! Che in caso di rinuncia inglese potrebbe magari venire ripescata.

    — Nella grande tradizione d'amicizia tra l'Italia e la Russia,  la Teresa May, ha già fatto un grande favore alla Russia favorendo il consenso dei russi all'elezione del presidente Putin, ora dovrebbe fare la "doppietta", in termini calcistici, ritirando la squadra inglese con la possibilità che subentri l'Italia. Sarebbe un colpo geniale della May. Auspichiamo "in May we trust.   

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

    Tags:
    politica, governo, Lega, Paolo Grimoldi, Italia
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