21:09 24 Settembre 2018
Sebastopoli

Veneto e Crimea sempre più vicine

© Foto : Eliseo Bertolasi
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Eliseo Bertolasi
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Mentre l’Unione Europea, con l’Italia a seguire, continua a rinnovare le sanzioni alla Russia, la regione Veneto, costretta a fare i conti con gli effetti disastrosi di questa politica sanzionatoria sull’economia del Nordest, cerca delle strategie valide per limitarne i danni.

Le sanzioni contro la Russia hanno determinato un vero e proprio effetto boomerang visto che il governo russo, come contromisura alle sanzioni UE, ha risposto con l'embargo su tutta una gamma di prodotti europei, ovviamente, anche italiani. Conseguentemente, l'export veneto verso la Russia è crollato del 37% rispetto al 2013; i settori più colpiti sono l'agroalimentare (che su scala nazionale ha perso un miliardo di euro di fatturato l'anno), il manifatturiero, l'arredamento e la carpenteria.

Purtroppo l'effetto negativo delle sanzioni si protrarrà a lungo. I consumatori russi in mancanza dei prodotti italiani sotto embargo si orientano, o verso la produzione interna, o verso altri partners commerciali non colpiti da sanzioni. Il danno, infatti, non si traduce, al presente, solo nel calo dell'export sia regionale che italiano, ma anche nella difficoltà di recuperare poi le quote di mercato andate perdute. 

Il Veneto nel maggio 2016 è stata la prima regione italiana ad aver ufficialmente riconosciuto il risultato del referendum del 2014, che ha sancito il ritorno della Crimea alla Russia.

Questa scelta dal grande valore simbolico, ha portato a dei frutti significativi e concreti: delegazioni non solo di politici, ma anche d'imprenditori veneti già con una certa frequenza visitano la Crimea.

In una di queste occasioni, durante la partecipazione alla Fiera Agricola tenutasi a Yalta dal 15 al 17 febbraio di quest'anno, il vicepresidente dell'Associazione Veneto — Russia Palmarino Zoccatelli ha sottoscritto un memorandum d'intesa tra la propria Associazione e Ekspokrym, l'ente fiera della Crimea, rappresentato dal suo direttore generale Sergej Semeretskij.

Palmarino Zoccatelli, Sergej Semeretskij
© Foto : fornita da Ekspokrym
Palmarino Zoccatelli, Sergej Semeretskij

Ecco le parole di Palmarino Zoccatelli su come è nata l'iniziativa

— Il memorandum è nato dopo aver portato alcune delegazioni d'imprenditori veneti, come Associazione Veneto-Russia, alle esposizioni fieristiche di Expo-Crimea a Yalta, già dallo scorso ottobre 2017. Si è subito instaurato un rapporto di amicizia con gli organizzatori, in primo luogo con Sergej Semeretskij. Le nostre delegazioni non erano le prime. Dopo l'unificazione della penisola alla Russia, la sua madre Patria, dal Veneto erano già giunte in Crimea altre delegazioni, Una di queste, in particolare, organizzata dal Consigliere Regionale del Veneto Stefano Valdegamberi, ha visto la partecipazione anche di altri esponenti politici veneti, tra i quali il presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti e il consigliere Luciano Sandonà, presidente dell'Associazione Veneto-Russia.

— Qual è, quindi, l'importanza dell'accordo?

— Questo accordo rispecchia le finalità dell'Associazione Veneto-Russia, fondata, di proposito per favorire la conoscenza reciproca tra il popolo veneto e i popoli della Federazione Russa, sia per quanto riguarda gli interscambi culturali, sia per quanto riguarda quelli imprenditoriali e commerciali. La nostra scelta, d'altronde, è motivata dalla condivisione di fondo dei principi della politica russa post-sovietica attuale: la difesa di valori legati alla tradizione, la famiglia, la fede, il patriottismo, l'idea di un mondo multipolare.. Pertanto, per noi, questo accordo è importante perché contribuisce a raggiungere e a realizzare i nostri scopi associativi.

— Quali sono le priorità e i compiti prefissati dal memorandum?

— Le priorità, ora, sono quelle di mettere in contatto il più ampio numero possibile d'imprese venete con la realtà socio-economica della Crimea, in modo che queste possano dare un contributo importante, in termini d'innovazione e tecnologia, ai progetti di sviluppo di questa bellissima terra. Da noi, in Veneto, si sta risentendo dell'effetto nefasto delle sanzioni antirusse imposte dagli americani e dalla UE, con gran danno a molte nostre imprese. Se la Crimea può offrire opportunità di espansione e di crescita alle nostre imprese, tanto meglio, ne siamo felici. Tutte le iniziative che ci hanno messo in contatto con le varie realtà del mondo russo, ci hanno fatto conoscere persone stupende e piene di entusiasmo di lavorare con noi veneti, l'esatto contrario dell'immagine che i media di regime filo NATO e filo UE ci vogliono far credere sulla Russia e sui russi.
Palmarino Zoccatelli, Sergej Semeretskij
© Foto : fornita da Ekspokrym
Palmarino Zoccatelli, Sergej Semeretskij

— Non temete sanzioni?

— No! C'è chi minaccia e chi cerca il conflitto con la Crimea e con la Russia, noi, al contrario, portiamo la nostra amicizia. Crediamo nella collaborazione e creiamo opportunità di lavoro.. di cosa dovremmo temere? E vogliamo trasmettere a tutti, col nostro esempio, questa fiducia.

Sputnik Italia ha inoltre raggiunto il neo-onorevole Vito Comencini (Lega) di Verona, a sua volta socio dell'Associazione Veneto-Russia, per un commento "politico" sull'importanza dell'accordo:

Vito Comencini, Palmarino Zoccatelli
© Foto : fornita da Palmarino Zoccatelli
Vito Comencini, Palmarino Zoccatelli

"Un gesto importante che ribadisce e rinsalda ulteriormente la vicinanza tra la regione Veneto e la Crimea. Viene in questo modo tracciata una linea di continuità per lo sviluppo delle due regioni. Di tal rapporto beneficerà non solo il Veneto ma anche tutta l'Italia. Veneto-Crimea: questa affinità, questo grande rispetto reciproco non potranno che dare buoni risultati. Ne sono sicuro. Cambiare passo è fondamentale".

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Tags:
Sanzioni contro la Russia, Sanzioni, relazioni Italia-Russia, Palmarino Zoccatelli, Veneto, Crimea, Italia, Russia
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