09:14 18 Agosto 2018
Silvio Berlusconi sta per vendere Milan.Cinquecento milioni di euro per il 51% della squdra.  Questa e` l'offerta del broker thailandese Bee Teacheubol,

Ecco perché Berlusconi è tornato protagonista

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Marina Tantushyan
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Il’81nne Silvio Berlusconi è di nuovo tornato sul podio della politica italiana. Con i sondaggi pre-elettorali che circolano nelle ultime settimane, molti analisti tornano a darsi di gomito e ad avvertire: “Silvio Berlusconi ancora una volta va preso sul serio”.

Questo fatto innegabile è stato notato anche dalle maggiori autorevoli testate internazionali che avevano a volte uno sguardo troppo critico verso l'ex-Cavaliere. Ad esempio, per il prestigioso quotidiano americano New-York Times Berlusconi si è con successo reinventato come "nonno della patria" che può giocare il ruolo del «saggio e moderato statista». E il Financial Times scrive invece che "Berlusconi mostra i muscoli politici".

Silvio Berlusconi ha precisato: Ho detto che sono fuori dalla politica intendendo la politica dei professionisti
© AP Photo / Flavio Lo Scalzo
A che cosa è dovuta questa reincarnazione di Berlusconi? E che ruolo avrà l'ex Cav per il futuro d'Italia?

Per capire il fenomeno di questo politico Sputnik-Italia si è rivolto a Giovanni Orsina, politologo, editorialista e ordinario di storia contemporanea alla LUISS di Roma e autore del saggio "Il berlusconismo nella storia d'Italia".

— In questi giorni anche i grandi critici di Silvio Berlusconi sono costretti a parlare ad alta voce del suo ritorno in campo. Come potrebbe spiegare l'ennesima "resurrezione" dell'ex-Cavaliere, nonostante tutti i processi giudiziari e problemi con la salute?

— Dove Berlusconi trova le energie è la domanda alle quale nessuno ha la risposta, se non nel fatto che gli esseri umani non sono tutti uguali e che ci sono degli esseri umani che hanno chiaramente altre risorse. Chiunque fosse al posto di Berlusconi, sarebbe morto e sepolto. Però quest'uomo ha una vitalità incontrollabile. È uno che negli anni settanta voleva fare il costruttore, è diventato uno dei più grandi costruttori della Lombardia. Poi voleva fare l'imprenditore televisivo, è diventato il più grande media magnate d'Italia, poi ha deciso di fare il politico, entro un mese è diventato il Presidente del Consiglio. È chiaro che noi siamo parlando di una persona non comune che ha una quantità di energie, una forza vitale ed esplosiva. E questo è sicuramente una parte del suo successo perché era ragione per la quale lui è riuscito a sopravvivere a tutti colpi politici, personali e di salute che ha avuto negli ultimi anni. Berlusconi ha una forza e delle risorse chiaramente straordinarie!

— È stato anche l'indebolimento di Renzi a permettere il ritorno di Berlusconi?

— Una parte della storia è la figura di Berlusconi, e l'altra parte della storia sono tutti gli altri. Sicuramente, uno dei fattori cruciali è stata la sconfitta di Renzi. È chiaro che se Renzi avesse vinto il referendum, oggi non avremmo questa conservazione. Uno degli elementi che tengono vivo Berlusconi è la mediocrità delle alternative e quindi alla fine, quando il povero italiano va a votare, deve scegliere fra quelli che si sono messi davanti. Devo dire, che dall'altra parte, ci sono delle alternative che non sono particolarmente piacevoli per gli italiani.

— In "Sento il dovere di esserci, come nel '94.. Sento che l'Italia ha ancora bisogno di me", — dice Silvio Berlusconi ospite di Agorà su Rai 3. A Suo avviso, Berlusconi del 2018 è il Berlusconi del 1994, sono due persone uguali, non solo per motivi anagrafici ma soprattutto per quelli politici? 

— Sono due persone in parte molto simili perché poi alla fine le parole d'ordine di Berlusconi e il modo in cui lui fa la politica, è sempre lo stesso. Quindi, c'è un nemico da fermare: nel 1994 erano i communisti e nel 2018 è il Movimento 5 Stelle. E poi ci sono degli elementi programmati che sono simili: abbassare le tasse, lasciare più soldi agli italiani, meno regole, adesso ha tirato fuori il condono. Insomma c'è sempre un tema dello stato che lascia più liberta` alla società civile. Questo è un tipico tema berlusconiano. Dopodiché la grande differenza è che lui nel 1994 usava molto una retorica "rivoluzionaria" ma oggi invece si presenta molto come un personaggio rassicurante, uno statista. Cioè ha preso molto una linea di prudenza, di rispettabilità. Oggi, nel 2018 Berlusconi ha un profilo di conservatore anche perché nel 94 aveva 57 anni e adesso c'è ne ha 80. Quindi, possiamo dire, è cambiato anche il suo modo di essere.

— Dopo sette anni di assenza da Bruxelles, l'ex Cavaliere si è incontrato il Presidente Juncker che ha sorprendentemente definito l'incontro "eccellente". Come l'ex Сavaliere spenderà questo rinnovato credito europeo con i suoi nuovi alleati, Salvini e Meloni?

— In questo momento lì dentro c'è un gioco delle parti. Nel senso che l'alleanza di centrodestra è l'unica che riesce a tenere dentro delle forze euroscettiche, come Salvini e Meloni, e un pezzo di partito popolare europeo, come quello di Berlusconi. Secondo me, in questo momento c'è un gioco delle parti. Cioè Berlusconi prende i voti della destra moderata e Salvini e Meloni prendono i voti della destra più arrabbiata. Per cui Salvini e Meloni devono dire che non sono contenti del profilo europeistico di Berlusconi, però dopo sanno benissimo che a loro fa comodo che nella loro alleanza ci sia un pezzo che fa questo tipo di politica. Tutto questo fa parte di una politica italiana che è molto tattica. In termini elettorali ci stanno riuscendo perché i sondaggi vanno bene e questo vuol dire che sono riusciti a mettere insieme una destra euroscettica con una destra europeista, o più o meno europeista. Dopodiché se vinceranno, bisogna vedere poi come questi alleati riusciranno a tenere queste due posizioni nell'azione di un governo. 

— Nel 2001 l'Economist dedicò a Berlusconi una copertina che fece infuriare il Cavaliere. E in questi giorni il Direttore di questa rivista, Bill Emmot, afferma che Berlusconi potrebbe essere il salvatore politico dell'Italia. Non può diventare premier ma potrebbe essere determinante per formare una coalizione centrista in grado di impedire a M5s o Lega di essere forza trainante nella formazione del nuovo governo. Condivide questa valutazione?

— Si, la condivido abbastanza. Come dicevo prima, nel momento in cui le alternative sono il M5S e la Lega, e Renzi è troppo debole per fare qualcosa da solo, Berlusconi potrebbe chiaramente diventare il pilastro di una soluzione moderata per l'Italia.

— Se Berlusconi troverà un accordo con Bruxelles e parteciperà alla formazione del nuovo governo, come sostengono molti analisti, pensa che l'Italia potrebbe rilanciare i suoi rapporti strategici con la Russia?

— Certo, un Berlusconi che conta molto nel governo, porta un governo italiano che sicuramente non farebbe una politica anti-russa. E poi bisogna capire ovviamente in quale coalizione. La coalizione con Salvini è una cosa e coalizione con Renzi ne e` un'altra, però noi sappiamo benissimo che la politica berlusconiana è una politica non anti-russa…

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Elezioni politiche 2018 in Italia, M5S, Forza Italia, Giorgia Meloni, Silvio Berlusconi, Matteo Salvini, Italia
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