23:03 17 Novembre 2018
Sostenitori del Movimento 5 stelle (foto d'archivio)

Movimento 5 stelle: basta sanzioni, Russia partner strategico

© REUTERS / GIUSEPPE CACACE
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Tatiana Santi
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Fra gli obiettivi del programma a 5 stelle l’Italia dovrebbe occupare un ruolo centrale nel Mediterraneo, dire “no” alle sanzioni alla Russia e promuovere in politica estera un vero multilateralismo che vada da Washington a Mosca. Per il Movimento 5 stelle basta sanzioni, Russia partner strategico.

Ad un mese dalle elezioni del 4 marzo si delineano i programmi delle forze politiche italiane. Fra i partiti che si sono battuti per l'abolizione delle misure restrittive nei confronti di Mosca vi è anche il Movimento 5 stelle, che ha ribadito più volte l'importanza della cooperazione con la Russia per la lotta al terrorismo e per la stabilità in Medioriente.

Manlio Di Stefano
Manlio Di Stefano
La NATO, che continua a dipingere la Russia come il nemico numero uno dell'Occidente, secondo il Movimento pentastellato andrebbe rivista in chiave puramente difensiva. "Bisognerà assolutamente tenersi distanti dalle logiche più espansionistiche dell'Alleanza Atlantica. Abbiamo criticato più volte la sua avanzata verso Est" ha sottolineato in un'intervista a Sputnik Italia il deputato del Movimento 5 stelle Manlio Di Stefano.

— Manlio Di Stefano, quali sono le linee principali in politica estera nel programma del Movimento 5 stelle?

— In una parola maggiore presenza nel Mediterraneo e più autonomia nelle scelte che riguardano la nostra politica internazionale. Significa fare l'interesse degli italiani, scegliendo di stabilire nuovi accordi bilaterali fra l'Italia e i Paesi con i quali abbiamo ad oggi un calo di rapporti. Si tratta soprattutto di avere una centralità nel Mediterraneo che ci permetta di fare fronte comune per avere più voce nei confronti dell'asse franco tedesco.

Immaginiamo quindi un'Italia leader nel Mediterraneo che possa farsi promotrice di accordi multilaterali fra l'Unione europea e i Paesi del Mediterraneo. Si tratta di Paesi con i quali dobbiamo discutere di immigrazione, ma anche di accordi economici di libero commercio. Per noi in politica estera la parola chiave è multilateralismo vero.

— Che intenzioni avete per quanto riguarda le relazioni con la Russia? La vostra battaglia contro le sanzioni antirusse continuerà?

— Assolutamente sì, noi abbiamo detto più e più volte, lo abbiamo scritto anche nel nostro programma, che le sanzioni alla Russia vanno eliminate perché sono un danno per la nostra economia. La Russia è un partner strategico fondamentale per la lotta al terrorismo e per la stabilità del Medioriente.

Noi vogliamo migliorare i rapporti con la Russia e soprattutto mantenere chiaro il concetto che l'Italia deve poter essere partner alla pari con chiunque voglia collaborare con noi, per l'interesse dei cittadini.

— Ha detto più volte, anche a noi di Sputnik, che la NATO va rivista e l'adesione dell'Italia andrebbe parlamentarizzata. Ha sollevato il problema anche di una NATO troppo aggressiva. Quale sarà la vostra strategia nei confronti dell'Alleanza Atlantica?

— Intanto vorremmo far diventare norma il passaggio parlamentare di tutte le scelte che riguardano la NATO. Un governo sano è un governo che ascolta il potere legislativo, quindi il Parlamento. Il nostro approccio verso la NATO sarà indubbiamente di partecipazione in chiave geostrategica, ma bisognerà assolutamente tenersi distanti dalle logiche più espansionistiche dell'Alleanza Atlantica. Abbiamo criticato più volte l'avanzata verso Est, i militari mandati in Lituania e via dicendo. Crediamo che non sia il modo giusto di agire in questo momento, perché almeno noi non riteniamo la Russia un pericolo.

— Quando voi rilasciate interviste ai media russi, come lei sta facendo in questo momento, oppure vi battete per l'annullamento delle sanzioni, venite subito etichettati dai giornalisti come "filorussi". Perché secondo lei i media italiani e americani si comportano in questo modo?

— Perché evidentemente ha fatto comodo avere per tanti anni una sola voce nel mainstream. Quindi il fatto che alcune testate russe siano diventate molto più influenti di quanto lo erano prima fa paura.

Fa paura allo stesso modo come la crescita di internet. Più le informazioni arrivano da ambienti diversi più sono difficilmente controllabili.

— Ha ribadito più volte, anche in visita ufficiale in Russia, che voi del Movimento 5 stelle non siete né filorussi né filoamericani, ma filoitaliani. Per gli interessi nazionali italiani la Russia che importanza ha? Non dovrebbe più essere raffigurata come un nemico, no?

— Questo è evidente. Cito un dato su tutti: le sanzioni alla Russia sono costate all'Italia 7 miliardi di euro, quindi già questo la dice lunga. Per gli interessi nazionali italiani il rapporto Italia-Russia, come anche il rapporto Italia-Stati Uniti, primo Paese importatore di merce italiana nel mondo, deve essere pacifico e più proficuo possibile per tutti. Vogliamo mettere al centro un rapporto alla pari, la Russia e gli Stati Uniti devono avere i loro vantaggi dagli affari con l'Italia, esattamente così come l'Italia deve avere i propri vantaggi grazie ai rapporti con gli americani e con i russi. 

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Sanzioni contro la Russia, Sanzioni, relazioni Italia-Russia, Elezioni politiche 2018 in Italia, M5S, Manlio Di Stefano, Medio Oriente, Italia, Russia
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