08:33 21 Ottobre 2018
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Secondo la Lega flat tax al 15%, basta sanzioni alla Russia

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Tatiana Santi
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Pagare meno e pagare tutti, la Lega di Matteo Salvini punta sulla flat tax, la tassazione forfettaria al 15% in un Paese dal fisco estremamente oneroso. In vista delle elezioni, l’aliquota unica è al centro dei riflettori e divide i pareri. Secondo la Lega flat tax al 15%, basta sanzioni alla Russia.

Punto centrale del programma del centrodestra è la riforma fiscale che limiterebbe l'evasione e aumenterebbe di conseguenza le entrate tributarie per far rilanciare l'economia del Paese. Il sistema basato su un'aliquota fissa è un tema caldissimo nell'attuale campagna elettorale. I più critici sollevano la questione di una possibile iniquità sociale.

In che cosa consiste la flat tax, quali sono le differenze fra la riforma proposta da Forza Italia e quella a firma leghista? Che vantaggi avrebbe per i cittadini italiani tale sistema fiscale, fra l'altro utilizzato da numerosi Paesi, compresa la Russia? Sputnik Italia ha raggiunto per un'intervista in merito Armando Siri, consigliere economico di Matteo Salvini.

— Armando Siri, per i non addetti ai lavori, che cos'è la flat tax e per quanto riguarda l'aliquota si tratterebbe del 23%?

— La flat tax significa aliquota unica, quindi è il superamento del vecchio sistema che vige in Italia dal 1973 sostituito da un nuovo sistema che ha due obiettivi: la riduzione del carico fiscale su famiglie e aziende e la semplificazione.

Armando Siri, consigliere economico di Matteo Salvini
© Foto : fornita da Armando Siri
Armando Siri, consigliere economico di Matteo Salvini

L'aliquota per noi giusta è al 15% perché con questa aliquota noi abbiamo inserito un meccanismo di deduzioni fiscali dedicate alla famiglia per rispettare il criterio della nostra Costituzione. L'articolo 53 comma secondo ricorda al legislatore che quando agisce in materia fiscale deve rispettare i criteri di progressività. Forza Italia ha presentato un'idea, anche se non c'è un progetto scritto e dettagliato, che è sostanzialmente uguale alla nostra, ma in realtà è diversa. Forza Italia dice che l'aliquota è al 23% con una deduzione di 12 mila euro. Di fatto questo significa comunque un'aliquota al 15%, ma la differenza sta che loro la maxi deduzione la applicano indiscriminatamente sia ai single sia alla famiglia.

Noi invece privilegiamo, rispettando la Costituzione, il fatto che un single e un padre di famiglia monoreddito non possano avere lo stesso trattamento fiscale.

— Il sistema della flat tax fra l'altro è usato anche in Russia e funziona, no?

— Assolutamente sì. La Russia ha scelto la flat tax e questo le ha consentito di far crescere notevolmente la base imponibile sommersa, le ha consentito di attrarre significativamente investimenti e capitali dall'estero. La Russia è uno di quei Paesi in cui sicuramente la flat tax ha portato un riscontro positivo.

Ci sono altri sette Paesi nell'Unione Europea che applicano la flat tax, sono Paesi dove le aziende italiane negli ultimi 10 anni hanno delocalizzato la loro impresa, hanno portato lì la loro produzione, la ricchezza, lo sviluppo, il lavoro e le tasse. Noi vorremmo che queste aziende tornassero in Italia e continuassero ad investire qui, perché noi dobbiamo creare posti di lavoro.

— La flat tax, come lei sa, è criticata da diversi politici ed esperti. Quali sono i maggiori vantaggi di questo sistema?

— Le critiche fino ad oggi non sono mai state nel merito, ma ideologiche. Le critiche nei confronti della flat tax sono un pregiudizio ideologico, perché questa misura arriva da una scuola di pensiero liberale. È stata teorizzata nel '56 da Milton Friedman, quindi nella testa delle persone ha un marchio liberale. La nostra flat tax invece è diversa: prende il principio liberale, ma lo trasforma secondo le esigenze del Paese. Questo non si vuole capire. Pur mettendo un'aliquota unica noi rispettiamo la Costituzione. Non si tratta di un'aliquota piatta che vale per tutti indiscriminatamente, come dicevo prima. Ad esempio il 15% si trasforma per una famiglia monoreddito con 35 mila euro di reddito nel 9%. C'è un'aliquota che cambia a seconda del reddito e dei componenti del nucleo familiare.

Vi è poi il problema delle coperture. Notiamo un certo terrorismo psicologico dicendo che se si fa la flat tax verranno chiusi i servizi, non si manterranno aperte le scuole, gli ospedali, verrà ridotto il welfare. Il nostro obiettivo è inverso: la flat tax fa partire l'economia, fa rilanciare la produzione, i consumi e il lavoro. In altre parole ci consente di avere maggiori entrate tributarie, perché un Paese sano che lavora può pagarsi un welfare più giusto e più forte.

— Quali sono le difficoltà nell'attuare la flat tax?

— Le difficoltà ci sono, ma possono essere superate se c'è impegno politico. Non si tratta di difficoltà insormontabili, sono solo di pensiero e di pregiudizio. Dal punto di vista tecnico difficoltà non ce ne sono. Basta volerlo e le cose si fanno, è accaduto in tanti Paesi al mondo, lo possiamo fare anche noi.

Negli Stati Uniti Trump ha ridotto pesantemente il carico fiscale, quello che ha promesso in campagna elettorale l'ha fatto. Così sta facendo anche Theresa May, sta pensando di introdurre una flat tax al 17% e quindi oggi i Paesi, anche quelli europei, stanno capendo che la concorrenza si fa soprattutto dal punto di vista fiscale.

— Rimanendo in tema economico, con un governo di centrodestra a guida Salvini l'Italia riuscirà a togliere le sanzioni alla Russia?

— Le sanzioni alla Russia sono sbagliate, hanno una ricaduta pesante, nuocciono alle nostre aziende. Dobbiamo far sì che la Russia torni ad essere nostro interlocutore privilegiato come un Paese che condivide i principi e i valori del nostro mondo occidentale. Abbiamo bisogno di un Paese che ci aiuti a contrastare l'ondata di integralismo che arriva da molte parti del mondo e che si è dimostrata terribilmente pericolosa per la nostra civiltà. Dobbiamo unire le nostre forze, trovare i punti di convergenza e non di divisione.

Sicuramente un governo Salvini spingerà e userà tutto il suo potere per superare le sanzioni alla Russia e per far tornare la Russia al tavolo delle relazioni con gli altri Paesi europei ed occidentali.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione. 

Tags:
flat tax, tasse, Sanzioni, Elezioni politiche 2018 in Italia, Lega Nord, Italia
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