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    Matvej e la mamma Karina

    Un sogno si realizza: aiutare Matvej, l’obiettivo è raggiunto

    © Foto : Ennio Bordato
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    Eliseo Bertolasi
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    Due mesi fa, alla metà di novembre dell’anno scorso, abbiamo lanciato un appello per la raccolta fondi finalizzata ad aiutare Matvej il bimbo di Enakievo, cittadina della DNR (Repubblica Popolare di Donetsk) affetto dalla nascita da sordità neurosensoriale bilaterale di 4° grado. L’obiettivo è stato raggiunto.

    Sputnik, complimentandosi per il risultato, ha raggiunto Ennio Bordato presidente dell'Associazione "Aiutateci a salvare i bambini" promotore di questa encomiabile iniziativa. 

    "Siamo veramente molto contenti. Ci siamo riusciti! Salviamo un altro bambino del Donbass in guerra. Là nel Donbass dal 2014 una guerra uccide, ferisce e mutila donne e bambini nel totale silenzio dei media mainstream europei. Al piccolo Matvej, alla sua famiglia e alla popolazione della DNR portiamo la solidarietà "concreta" di quella parte di popolo italiano che ben conosce le sofferenze cui è costretta la gente di Donetsk.

    Ennio Bordato
    © Foto : fornita da Ennio Bordato
    Ennio Bordato

    La somma da raggiungere, 21 mila euro, era decisamente rilevante per una piccola Associazione come la nostra basata esclusivamente sul volontariato, che risparmia ogni euro per poterlo inviare là dove serve. Ma la "Bella Italia" ha risposto anche questa volta. Ha risposto positivamente.

    Grazie ai nostri tantissimi donatori, alle testate online italiane che hanno fatto da cassa di risonanza alla storia di Matvej, grazie a Sputnik che ci è sempre stato vicino, ora come in passato con Anna Tuv, anche in questo caso, la storia del piccolo Matvej di Enakievo ha raggiunto moltissime persone. Le stesse che poi donando, chi pochi euro, chi somme più importanti hanno costruito questa risposta solidale e umanitaria di assoluta valenza".

    — Quale sarà il passo successivo?

    — Ora, Karina, Matvej ed il papà nei prossimi giorni saranno a Mosca per iniziare a realizzare, in una clinica specializzata, il sogno a lungo coltivato: Matvej potrà sentire la voce della sua mamma. La voce del mondo.

    Il bimbo dovrà essere sottoposto all'operazione per l'impianto della protesi cocleare, poi, fase ancora più importante, seguirà la riabilitazione con il logopedista.

    — Continuerete con la vostra opera?

    — Certo! Noi, instancabilmente, proseguiremo nell'aiuto umanitario, per tutti quei bambini che sono gravemente ammalati, vittime del terrorismo e delle guerre portando aiuto, speranza e solidarietà concreta.

    Dal 2001 "Aiutateci a Salvare i Bambini" si trova "sul fronte russo". E parafrasando il grande Fedor Dostoevskij per la nostra Associazione: "La bontà salverà il mondo". La bontà di quella parte di popolo italiano che non crede alle "notizie ufficiali" che descrivono la Russia "aggressore" e la popolazione russa e russofona del Donbass come dei "ribelli", ma che agisce concretamente per consolidare quel rapporto di grande stima, rispetto ed amicizia che, da sempre, contraddistingue le relazioni fra i nostri due popoli.


    Chi salva un Bambino salva il mondo intero. Matvej non sarà l'ultimo. Ma Matvej rappresenta la speranza che la guerra nel Donbass possa finire al più presto. Una guerra imposta, assurda e senza obiettivi, se non quelli di separare il mondo russo dall'Europa e di creare una frattura profonda tra due popoli fraterni ucraini e russi.

    Matvej e la mamma Karina
    © Foto : fornita da Ennio Bordato
    Matvej e la mamma Karina

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    Tags:
    Intervista, Donbass
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