23:13 25 Settembre 2018
Sandali con calzini

“AbolisciQualcosa”, l’ironia del web batte le promesse elettorali

© flickr.com/ Kristin Solias
Opinioni
URL abbreviato
Tatiana Santi
4111

Mai più canone RAI, tasse universitarie né Jobs Act. La campagna elettorale in Italia è iniziata con un valzer di promesse sull’abolizione di provvedimenti risalenti a governi precedenti, che ha scatenato un mare di reazioni sui social. Grandioso successo per l’hashtag “AbolisciQualcosa”, l’ironia del web batte le promesse elettorali.

Ad aprire le danze sulle promesse pre-elettorali è stato Matteo Renzi, che ha proposto di abolire il Canone RAI, gli altri partiti non sono ovviamente da meno nella ricerca dell'iniziativa che potrebbe raccogliere più voti. Via l'obbligo sui vaccini se vince la Lega, Berlusconi annuncia di annullare il Jobs Act, Di Maio propone addirittura di abolire centinaia di leggi.

Per prendere voti l'importante è abolire. La rete ha reagito immediatamente al mare di promesse politiche creando l'hashtag "AbolisciQualcosa" diventato virale in pochissimo tempo. C'è chi ha proposto di abolire il lunedì, chi i risvoltini ai pantaloni e chi l'ananas sulla pizza. L'ironia sul web in realtà la dice lunga sulla fiducia dei cittadini nella politica. Sputnik Italia ha raggiunto per un'intervista Federico Bezzi, collaboratore della rivista "Oltre la linea", autore del tweet sull'abolizione dei sandali con i calzini bianchi, fra i più famosi in rete.

— Federico, il tuo tweet è diventato famosissimo ed è stato ripreso da tutti i media. Che idea ti sei fatto della reazione social alle promesse elettorali?

— Per quanto riguarda le elezioni mi sembra chiaro che mancano proposte, siamo usciti da cinque anni di una legislatura piuttosto confusa con tre governi, c'è un grande malcontento fra le persone. Non siamo riusciti a superare la crisi economica, non vi sono stati grandi progressi. Le proposte politiche riflettono a loro volta questa confusione. I politici hanno preferito promettere di abolire anziché costruire qualcosa.

— La gente alla fine non prende più sul serio i politici e i social l'hanno dimostrato?

— La gente ovviamente non ha preso sul serio le promesse elettorali. C'è un grande vuoto di proposte, ormai la fiducia nella politica è morta. Quindi i cittadini non ci credono più e ci ridono sopra.

— I politici promettono di abolire e cancellare. Possiamo dire che manca una visione per il futuro?

— Esattamente così. Quando leggi i programmi elettorali, tutte le forze politiche dicono di voler abolire questo o quell'altro come a voler ripartire da zero per ricostruire un sistema che piano piano si è disgregato. Vuoi la proposta Fornero che ha creato il problema degli esodati o l'obbligo vaccinale che divide l'opinione pubblica. C'è molta voglia distruttiva e poca voglia costruttiva. Manca un movimento che sia in grado di creare entusiasmo e voglia di proposte nuove. Fare tabula rasa, il Movimento 5 stelle è il primo che ti viene in mente in questo senso.

— In attesa del 4 marzo secondo te ci sarà una continuazione di questo fenomeno social che prende in giro le mirabolanti promesse politiche?

— Twitter è sicuramente il social più interessante da questo punto di vista perché ti permette di osservare i trend più in voga. Se sei molto attivo su twitter sei sempre aggiornato su quello che succede. Le proposte politiche saranno sempre più messe sotto la lente in qualche modo. Oramai comunque la gente non ci crede più, ci ride sopra per non piangere.

La gente ha deciso di abolire qualcosa che stava antipatico. Il mio tweet famoso è nato quando ho pensato ad una cosa odiata da tutti gli italiani. Mi sono venuti in mente i famosi sandali con i calzini bianchi. In un Paese molto attento alla moda questo viene visto malissimo. Francamente non mi aspettavo che il mio tweet avesse tutto quel successo.

— Hai raccolto molti consensi!

— Sì, esatto, ho trovato una cosa che sta antipatica a tutti. Aboliamo i sandali con i calzini bianchi, questa è la mia proposta politica.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Correlati:

Il re Matteo è nudo, ma il Paese è in mutande
Il pericolo dell’ingerenza russa giustifica in Europa il nuovo totalitarismo
Tags:
politica interna, social network, Elezioni politiche 2018 in Italia, Jobs Act, RAI, Luigi Di Maio, Matteo Renzi, Italia, Russia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik