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    Interferenze russe nel voto italiano, parola dei padroni americani

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    Tatiana Santi
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    Mentre i partiti politici, in attesa del 4 marzo, promettono di abolire tutto a destra e a manca, gli Stati Uniti con grande premura allarmano gli alleati italiani in merito alle malefiche mire di Mosca. Interferenze russe nel voto italiano, parola dei padroni americani.

    Gli Stati Uniti si impegnano molto nel propagare e difendere la democrazia in tutto il mondo, ovviamente hanno un occhio di riguardo per tutti, anche per l'Italia, che sarebbe finita nel mirino del Cremlino. Mosca con il suo pericoloso soft power infatti starebbe influenzando le elezioni italiane. Ben Cardin, vice presidente della Commissione Affari Esteri del Senato americano, ha recentemente presentato un lungo rapporto in cui accusa Mosca di favorire la Lega Nord e il Movimento 5 stelle alle prossime elezioni.

    È solo uno dei numerosi report e articoli stilati dagli americani, fra l'altro senza uno straccio di prova. Ad allarmare gli alleati italiani ci ha già pensato Joe Biden, le sue accuse contro le presunte interferenze di Mosca nel voto referendario italiano sono state riprese fedelmente da tutti i media del Belpaese, ma smentite in un secondo momento dagli 007 italiani.

    Guardando in faccia la realtà, come dovremmo chiamare allora il comportamento degli Stati Uniti quando l'ambasciatore a Roma Phillips si schierò per il "sì" al referendum costituzionale e Renzi ricevette a Washington l'endorsement da Obama? Come dovremmo definire le sanzioni antirusse imposte dagli americani, che provocano enormi danni economici all'Italia, ma che gli europei e gli italiani sottoscrivono pedissequamente? Sputnik Italia ne ha parlato con Bruno Ballardini, il più accreditato esperto italiano di comunicazione strategica.

    Bruno Ballardini
    © Foto : fornita da Bruno Ballardini
    Bruno Ballardini
    — Si avvicina il 4 marzo e fioccano report americani sulle presunte interferenze russe nelle elezioni italiane. Bruno Ballardini, che idea si è fatto di queste accuse e dell'isteria mediatica che ne è scaturita?

    — Ho un'idea molto chiara in merito. C'è un violento scontro interno fra democratici e repubblicani, più precisamente fra i democratici che vogliono l'impeachment di Trump e lo stesso Trump. La propaganda è prodotta dai democratici, perché loro hanno ancora in mano il deep state e la CIA, ed è la CIA la macchina di propaganda più importante. L'NSA è incentrata sulla sicurezza militare e sulla sicurezza interna, mentre la CIA si occupa soprattutto di propaganda attraverso la manipolazione delle notizie a livello globale.

    Parliamo di un tentativo di alzare il livello dello scontro interno che equivale a portarlo fuori coinvolgendo anche gli alleati. Con questa faccenda gli Stati Uniti vanno ad influenzare altri Paesi, anche su territorio europeo, raccontando la menzogna di una presunta influenza russa sulle elezioni politiche. È assolutamente ridicolo! Va fatto adesso un processo di Norimberga contro questi pazzi, perché hanno portato guerra in tutto il pianeta al solo scopo di avere il dominio del mondo. Non è complottismo, perché è la verità: da Nixon in poi tutti i presidenti americani pilotati da lobby finanziarie, che hanno interessi geopolitici globali, vogliono fare politiche capaci di influenzare più Paesi possibili, cioè avere il mondo sotto di loro. Questo non lo possiamo più permettere.

    — Come possono parlare di interferenze gli americani che nel periodo del Referendum Costituzionale dissero agli italiani come avrebbero dovuto votare, cioè per il "sì". Come va chiamato questo comportamento? Non è questa una vera e propria ingerenza nella politica italiana?

    — È ridicolo che gli americani parlino di interferenze russe, quando noi subiamo interferenze americane da tutto il dopoguerra. Ci hanno cercato di corrompere, di influenzare i partiti politici dagli anni '60 in poi. Poi mi dovete spiegare come fanno i media russi ad influenzare le forze politiche o le elezioni. Se una persona fa un'affermazione di questo tipo, la deve dimostrare, anche se gli americani sono capaci di falsificare le prove… Soltanto degli imbecilli possono credere a delle stupidate del genere.

    La storia degli hacker è ridicola, che cos'hanno fatto? Hanno avuto la capacità di entrare nei database e di manipolarli? È un falso, è una menzogna. Qualcuno ci crede, perché siamo una popolazione per metà di anziani rincoglioniti e per l'altra metà di bimbiminkia. È chiaro che qualcuno ci crede, poi queste persone vanno anche a votare. Che cosa vanno a votare? Quelli che piacciono agli americani. Probabilmente c'è un patto con qualcuno che rappresenterà poi i loro interessi. Forse è stato così per Renzi all'epoca di Obama. Di Maio forse non fornisce grandi garanzie nemmeno agli americani, infatti gli Stati Uniti hanno indicato il Movimento 5 stelle, assieme alla Lega, come partiti influenzati dai russi. Ci sono inoltre dei gruppi di potere economico che influenzano la stampa italiana e sono americani, non sono russi.

    — Vladimir Putin ha commentato le accuse nei confronti di Mosca in merito alle presunte interferenze nel voto italiano come infondate e come un mezzo per rovinare gli ottimi rapporti fra Italia e Russia. Secondo lei qual è lo scopo finale di queste accuse?

    — È esattamente così, Putin è fin troppo elegante. Se i nostri politici credono a queste baggianate è gravissimo, significa che bevono ogni informazione venga dagli Stati Uniti, i quali diventano i nostri padroni. Il padrone ha detto questo e quindi è vero. È follia pura, significa non contare niente in politica e non ragionare nemmeno.

    L'influenza americana la vediamo anche nelle sanzioni antirusse, che danneggiano certamente la Russia, ma anche la nostra economia, vi sono industrie e ditte nel Nord Italia che vivono anche sull'interscambio con la Russia. Gli americani decidono le sanzioni in maniera unilaterale cercando di condizionare anche altri Paesi. È un'influenza chiarissima e gravissima, perché diretta a provocare un danno economico. È un danno alla nostra economia per far piacere a dei pazzi come gli americani. Tutto ciò va rigettato, non può più continuare. Ci vuole un politico che abbia la spina dorsale per dire di no a tutto ciò, ma vedo l'Europa ancora abbastanza debole politicamente. Secondo la mia personale opinione l'Europa può diventare più forte soltanto includendo la Russia. Non può esserci Europa senza Russia.

    — Rimanendo in tema di campagna elettorale, è risaputo che sia un periodo di promesse, ma ora sembra di osservare una gara a chi la spara più grossa. Abolire tutto, ogni partito parla solo di abolizioni. Non è sintomo di una mancanza di visione per il futuro secondo lei?

    — Nessuno ha visione per il futuro, i programmi vengono scritti dai partiti il giorno prima delle elezioni. Vorrei fare il paragone con i famosi piani quinquennali russi nell'epoca del comunismo. Questo significava avere una visione delle necessità e avere delle idee molto chiare. Qui invece nessuno ha le idee chiare, di fronte ad un Paese che si accontenta di una scatola di pasta di Berlusconi oppure degli 80 euro di Renzi è come gettare delle briciole ad un popolo affamato da un punto di vista politico, che non ha nessuna coscienza dei propri diritti.

    L'Italia è ridotta politicamente a uno straccio, questa è la premessa per essere dominati meglio non dai russi, ma dagli americani.    

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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    hacker, elezioni, politica, Relazioni Russia-USA, Politica antirussa, Sanzioni, relazioni Italia-Russia, Elezioni politiche 2018 in Italia, Elezioni, Graham Phillips, Matteo Renzi, Vladimir Putin, Barack Obama, Italia, USA, Russia
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