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08:40 24 Luglio 2019
Una galassia verde

Previsioni per il 2018. Parla astrologo Paolo Crimaldi

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Marina Tantushyan
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Il 2018 è un anno che invita ad agire con prudenza, senza clamore, concentrati sul presente e sul passo che si sta per compiere.

L'anno sta per finire ed è arrivato il tempo giusto per fare previsioni. Secondo alcuni astrologhi, il 9 (dato dal 18, sciolto in 1 + 8) rappresenta un Eremita che procede silente e discreto, facendo conto solo su se stesso, illuminando il suo cammino con la luce dello spirito, che risplende solo sul passo successivo. Il 2018 è un anno che invita dunque ad agire con prudenza, senza clamore, concentrati sul presente e sul passo che si sta per compiere.

E come sarà il 2018 dal punto di vista di politica internazionale? Riusciranno gli Stati Uniti e la Russia a trovare un terreno comune? E cosa invece accadrà nel Medio Oriente? Rischiamo davvero la Terza Guerra Mondiale? Insomma ci sono tante domande risposte alle quali possono al momento dare solo le stelle. 

Sputnik Italia si è rivolto a Paolo Crimaldi, uno dei più famosi astrologi italiani, docente del corso biennale di Astrologia karmica.

— Paolo, cosa ci riservano le stelle per l'anno 2018?

— Il 2018 sarà un anno di svolta sotto tanti punti di vista, in primis direi per quanto riguarda i conflitti internazionali che possono acuirsi in modo anche abbastanza forte sia nei mesi che vanno da febbraio ad aprile e poi nella seconda parte dell'anno ad ottobre e novembre. Questi diciamo sono i mesi più "caldi" del 2018. È molto probabile che soprattutto nella prima parte, quindi febbraio-aprile, che alcuni tensioni dal punto di vista internazionale, legati soprattutto ai problemi di natura economica (non tanto alla finanza quanto alle materie prime come petrolio) possono generare conflitti molto forti che ridisegneranno o comunque rimetteranno in discussione degli equilibri che erano stati dati.

— Il 2017 è stato un anno di Donald Trump con l'insediamento di quale le relazioni con Mosca hanno raggiunto il livello più basso degli ultimi anni. Come si svilupperanno i complicatissimi rapporti tra la Russia e gli Stati Uniti nel 2018?

— E' molto probabile che tra gli Usa e la Russia ci possa essere non dico un nuovo inizio della "guerra fredda" però sicuramente una strutturazione precisa di ruoli e di ambiti d'azioni. Quindi, parlo della creazione da un certo punto di vista di nuovi blocchi. Si tratta però di bocchi finanziari e non più politici come quelli di un tempo.

— Quale di questi due blocchi ne uscirà fuori come vincitore e quale invece dovrà "accontentarsi" con il ruolo del vinto?

Il presidente russo Vladimir Putin e il presidente statunitense Donald Trump.
© Sputnik . Michael Klimentyev
— Penso che tra questi blocchi non ci saranno veri vincitori e vinti però ognuno di queste nazioni verrà fuori rafforzata con un'identità ben precisa che ultimamente ha perso per una serie di ragioni. Per esempio, gli Usa probabilmente troveranno una maggiore struttura legata sempre più al presidente Trump. Per quello che invece riguarda la Russia, questo paese troverà una vocazione stranissima che nessuno magari può aspettare al momento. Potrebbe essere una vocazione spirituale dove spirituale non significa religiosa ma significa che la Russia può lanciare nuovo modello di vita, di relazioni interpersonali e internazionali che poi può diventare lentamente comune alle altre nazioni. Come dice la sua carta natale, dall'estate del 2018 la Russia potrà vivere un momento molto importante dal punto di vista della mediazione al livello internazionale riscoprendo o scoprendo magari per la prima volta una capacità di essere assolutamente diversa anche nei confronti della opinione pubblica occidentale. Quindi, una Russia che viene vista come una guida per un cambiamento al livello internazionale.

— La Russia e gli Usa riusciranno a trovare un terreno comune nel 2018?

— Nel 2018 sicuramente questo purtroppo non accadrà. Solo probabilmente, quando cambierà la situazione nel cielo con uscita di Saturno da Capricorno. Stiamo parlando della fine del 2020-inizio del 2021. Solo allora si ritroverà un certo equilibrio. Fino al 2018-2019 saranno comunque gli anni in cui ci sarà più che qualche tensione e devo dire che però tra questi due blocchi la Russia ne verrà fuori molto meglio al livello di immagine pubblica.

— Adesso la Russia e l'Unione Europea si trovano in una situazione di "guerra" delle sanzioni. C'è speranza che nel 2018 i vecchi partner riusciranno a rilanciare il dialogo che finalmente porterà al miglioramento dei rapporti?

— Io sono pienamente convinto che queste sanzioni economiche nei confronti della Russia a breve saranno revocate e almeno non avranno più l'importanza che hanno attualmente, soprattutto non ci saranno più le sanzioni che riguardano le materie prime. Quindi probabilmente ci sarà un cambiamento che non avverrà partendo dalla Germania ma avverrà invece attraverso dei paesi dell'area latina. Quindi la Spagna, l'Italia saranno i primi paesi, che probabilmente entrando in conflitto con una certa politica europea, riusciranno a portare avanti questo cambiamento di rotta nei confronti della Russia. Questo sarà possibile quando Saturno entrerà in Capricorno (dalla fine del 2017) e Giove nello Scorpione che riequilibrerà un certo tipo di conoscenze, un certo tipo di forze e quindi questo darà poi l'opportunità di modificare un po' di cose, soprattutto al riguardo alle materie prime che in Europa serviranno sempre di più. Per cui non si potrà escludere la Russia…

— Invece la situazione nel Medio Oriente cambierà dopo le dichiarazioni di Trump su Gerusalemme e la reazione dell'Onu? La guerra si concluderà finalmente oppure bisogna aspettare una nuova escalation?

— In Medio Oriente la situazione resterà sempre turbolente per una serie di ragioni. Perché Plutone nel segno di Capricorno incontra anche Saturno. E poi tutto il Medio Oriente è legato da un lato allo Scorpione e al Plutone chi è signore di Scorpione. E poi il segno del Capricorno che un segno rigido, duro io non credo che darà possibilità di trovare un equilibrio e quindi di dare la chance di un cambiamento e anche di una pace. Ed una cosa che ci portiamo avanti per almeno 7-10 anni.

— Ultimamente si parla molto della Terza guerra mondiale che potrebbe scoppiarsi ad ogni momento. A Suo avviso, rischiamo davvero un conflitto globale?

— Non credo che nel 2018 ci sarà la Terza guerra mondiale, almeno non come noi possiamo immaginarla. Sicuramente Urano sempre in quadratura con Plutone è molto importante perché porta fuori delle energie nuove che potrà portare anche ad una guerra mediatica. Urano è legato all`informazione, quindi potrebbe essere una guerra basata sui hacker piuttosto che sul blocco degli interi sistemi. Forse oggi come oggi che siamo diventati cosi deboli con Saturno che entrerà in Capricorno probabilmente mostrerà queste debolezze e molti di noi saremo costretti di ritornare alle vecchie usanze e tradizioni per non perdere una memoria degli elementi importanti. Per cui bisogna fare molta attenzione a quello che può accadere perché potrebbe essere una guerra non di persone e non sul territorio ma sulla rete.

— Considera un'ipotesi di una guerra nucleare per esempio tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord?

— Per me una guerra nucleare con la Corea del Nord è molto difficile prevedere perché una semplice ragione — non abbiamo a disposizione i dati di nascita del dittatore. Per cui una previsione sarebbe estremamente azzardata. Se guardiamo invece ai segni di vari paesi, non la vedrei una cosa realizzabile almeno nei tempi brevi. Credo che in particolare nell'ambito geografico ci possano essere dei cambiamenti molto importanti, anche i cambiamenti politici. E quindi questi poi possono aumentare o ridurre il rischio. Però questo non accadrà prima dell'estate del 2018.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Tags:
Futuro, Relazioni Russia-USA, Previsioni, Terza Guerra Mondiale, Donald Trump, Medio Oriente, Corea del Nord, Italia, USA, Russia
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