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    Il caviale

    Fast-food di lusso à la russe conquista il cuore dei milanesi

    © Sputnik. Dmitry Korobeinikov
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    Marina Tantushyan
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    Il Gusto. La qualità. L’eleganza.

    Con questo slogan è nato a Milano l’esclusivo progetto "Party like Russians — Gourmet Food Truck e Catering russo" che vuole gli italiani di far scoprire qualcosa di nuovo e insolito, delizioso ed elegante: il caviale. Si tratta di un prodotto pregiato dal gusto inconfondibile, spesso associato alla tradizione culinaria russa. 

    Sputnik Italia si è rivolto ad Anastasia Lavrikova, fondatrice di "Party like Russians — Gourmet Food Truck e Catering russo", per capire come è nata questa deliziosa iniziativa russa sul terreno italiano.

    Anastasia Lavrikova con i figli
    © Foto: Matteo Merlotti
    Anastasia Lavrikova con i figli

    — Anastasia, cosa Le ha ispirato di lanciare questo progetto?

    — Nella mia vita ho svolto tanti lavori, da quando sono arrivata in Italia nel 1989. Negli ultimi 10 anni mi sono dedicata a questo settore e quello del turismo quasi in esclusiva e ho fondato un'agenzia che ha avuto l'onore di essere il partner ufficiale del padiglione russo durante l'EXPO 2015. È stato un periodo bellissimo della mia vita, umanamente e professionalmente parlando. Durante questa esperienza ho conosciuto Matteo Merlotti, fornitore del caviale presentato nel padiglione russo e ho scoperto, con grande sorpresa, che si trattava di caviale di storioni allevati in Italia all'interno di una riserva naturale. Ciò che mi sconvolse di più fu la qualità eccelsa del caviale, che mi ricordò il gusto delle uova di storione appena salate, che ebbi la fortuna di mangiare spesso da bambina, essendo cresciuta sulle rive di Volga. Purtroppo oggi quel gusto è quasi perduto in Russia, perché anche il caviale di frodo, proibito ma comunque reperibile sul mercato nero, oggi subisce lavorazioni para industriali come il congelamento e la pastorizzazione.

    Per quanto riguarda il caviale d'allevamento, nella maggioranza dei casi viene trattato con additivi chimici, la cui presenza è facile da rilevare, in quanto sono indicati sulla confezione. Anche in questo caso, soprattutto in Russia, è frequente la pastorizzazione che, a mio avviso, altera il sapore e l'aspetto di questo prodotto delicatissimo in modo decisivo. Mangereste delle ostriche pastorizzate? Dubito. Per questo motivo credo che oggi si sia persa la conoscenza del gusto del caviale fresco e la qualità viene valutata quasi esclusivamente in base alla grandezza delle uova: i pesci allevati producono caviale di calibro inferiore rispetto a quelli che vivono nel loro habitat naturale e pertanto si crede che il caviale d'allevamento sia inferiore dal punto di vista organolettico. In realtà non è così. Io oggi lavoro solo con il caviale fresco, che non subisce nessun trattamento tranne la salatura e il suo gusto è veramente qualcosa di speciale.

    — Come bisogna "leggere" il titolo "Party like Russians"? I russi festeggiano diversamente dagli italiani?

    — Il nome del brand si ispira chiaramente alla canzone di Robbie Williams. Mi piaceva l'idea di giocare sulla provocazione e sugli stereotipi che si hanno in Europa nei confronti dei russi. Abbiamo la reputazione di spendaccioni, edonisti e casinisti. In una certa misura mi ci riconosco, e mi piace di rappresentare il mood festaiolo, allegro e chic "alla russa". Il food-truck rispecchia questo stile un po' barocco, ma nei limiti dell'eleganza, perfetto anche per situazioni estremamente ricercate, dove altri truck risulterebbero fuori luogo. Non solo l'offerta gastronomica, ma anche l'aspetto stesso del furgone affascina i nostri clienti che spesso ci dicono che siamo l'evento nell'evento.

    — La Russia e gli altri Paesi che si affacciano sul Mar Caspio (Iran, Kazakhstan, Turkmenistan e Azerbaijan) hanno temporaneamente vietato le esportazioni del caviale e, quando le hanno sbloccate, hanno dovuto imporre dei limiti sulle vendite. E il vostro caviale proviene dalla Russia? Se è cosi, come siete riusciti a sorpassare le sanzioni?

    — Il nostro caviale è Made in Italy, anzi, Made in Milan. L'allevamento si trova in un'area protetta, all'interno di un parco agricolo, con vasche di acqua di falda purissima. Praticamente, viene messo in vendita appena prodotto, quindi dal punto di vista della freschezza non ha pari. Infatti, lo si può trovare solo nelle gastronomie e nei ristoranti più rinomati e attenti alla selezione dei fornitori.

    — Sulla burocrazia italiana girano leggende. È stato difficile fondare questa start-up?

    — Difficilissimo. Ma io amo gli ostacoli. Quindi ho fatto tutto da me: l'acquisto e l'immatricolazione del mezzo, le licenze per la vendita itinerante, il design e l'allestimento. La questione più ostica è stato il finanziamento, ma sono riuscita ad avere pure quello e ora la banca che me lo ha erogato mi vuole testimonial del loro progetto di finanziamento alle microimprese.

    — Come viene accolta questa iniziativa dagli italiani che, come ben noto, sono conservatori nel cibo? Valeva la pena di fare gli investimenti e tirare i soldi dalla propria tasca?

    — Sottolineo, "Party like Russians" propone un prodotto di altissima gamma tutto italiano, quindi raccogliamo solo entusiasmo e positività. Siamo partiti a maggio, luglio e agosto siamo stati fermi e a settembre c'è stato il boom di richieste. Purtroppo, in contemporanea ho avuto anche un problema molto serio che mi ha messo fuori gioco per un mese e mezzo. Quindi è difficile tirare le somme in questo momento, ma sono assolutamente sicura che il giusto mix di competenze, conoscenze e un pizzico di follia sia la ricetta giusta per far funzionare qualsiasi cosa.

     

    Come & party tonight! #foodtruck #partylikerussians #milano #caviar

    Публикация от www.partylikerussians.com (@partylikerussians) Май 5 2017 в 10:32 PDT

     

    — Pensa di allargare questo progetto ad altre città italiane o magari di aprire un ristorante russo, che in Italia praticamente non esistono?

    — Il mio sogno è quello di arrivare ad aprire uno spazio polifunzionale dedicato alla cultura russa — alla gastronomia, all'arte, alla letteratura. Credo di essere sulla buona strada e ho già affiancato al food-truck il servizio di catering russo che ho inaugurato a settembre durante le Giornate di Mosca in Italia con ben tre ricevimenti per conto del Governo di Mosca. Ora sto organizzando l'agenda natalizia e sto per lanciare un servizio di consegna delle Confezioni regalo con il caviale che sicuramente saranno un dono apprezzatissimo sia dalla clientela privata che quella corporate. Inoltre, ho in programma l'organizzazione del Festival della gastronomia russa nelle varie città d'Italia. Sono sicura che sarà un successo. Per quanto riguarda l'ampliamento della rete di food-truck, ci sono diverse situazioni da valutare e sono felice di vedere quanto interesse susciti il progetto, soprattutto dopo l'articolo uscito su Forbes Russia.

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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    relazioni Italia-Russia, Business, Intervista, caviale, Russia, Milano, Italia
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