23:35 10 Dicembre 2019
L'incrociatore Aurora, uno dei simboli della Rivoluzione russa

San Pietroburgo, 100 anni dopo la rivoluzione

© Foto : Evgeny Utkin
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La città culla della Rivoluzione d’Ottobre prepara una serie di grandi eventi che attirano turisti da tutto il mondo, restando così una delle mete preferite dagli italiani, con i fiocchi di neve o senza.

Come è noto, i migliori architetti del Belpaese hanno fatto tanto per San Pietroburgo: così tanto, che arrivando in questa meravigliosa città gli italiani si sentono a casa, quasi come fossero a Venezia. Affollatissima d'estate — grazie alle romantiche notti bianche e al clima mite —, la capitale del Nord è certo molto meno frequentata in autunno. Quest'anno, però, San Pietroburgo è meta di una sorta di pellegrinaggio "rivoluzionario", visto che il 7 novembre (il 25 ottobre secondo il vecchio calendario giuliano, che rimase in uso in Russia fino al 1918) cade l'anniversario del centenario della Rivoluzione d'Ottobre.

San Pietroburgo
© Foto : Evgeny Utkin
San Pietroburgo
E la città si prepara, a partire dall'immenso Hermitage: noto anche come Palazzo d'Inverno, fu uno dei teatri principali della rivoluzione, poiché ospitava gli zar Romanov (ed in seguito il governo provvisorio), ed ora vede l'allestimento di un ricco programma culturale che durerà per tutta la seconda metà dell'anno. Quello che oggi è un famosissimo museo ospiterà un palinsesto cinematografico sull'assedio del Palazzo, la mostra "Romanov and Revolution", nonché una quest per le sale stesse, riprendendo il percorso dei bolscevichi. Un'altra mostra — "La stampa e la Rivoluzione. 1917-1922" — presenterà invece libri, periodici e manifesti pubblicati dopo la rivoluzione; verrà anche esposto un ritratto di Alessandro II, trafitto dalle baionette durante l'assalto del Palazzo d'Inverno nel 1917.

Uscendo dall'Hermitage, si possono poi vedere scenografiche proiezioni 3D sulla facciata dell'palazzo, che narrano dell'assedio, insieme a tanti altri spettacoli (vi sarà ad esempio il "Festival della Luce" il 4 e 5 novembre); quindi, i club storici provenienti dalla Russia e da altri paesi ricreeranno gli storici eventi di 100 anni fa.

Le iniziative sono davvero innumerevoli: sono stati creati ad hoc persino interessanti "percorsi rivoluzionari", da fare a piedi o con la macchina, dalla centrale via Sadovaya alla stazione Finlandia, con fermate obbligatorie all'incrociatore "Aurora", al Campo di Marte e al Palazzo di Tauride. Le guide raccontano le vicende storiche del primo Novecento, le cause e le conseguenze del movimento rivoluzionario in Russia, citano i brani tratti da diari e memorie. Questo percorso storico è davvero unico, perché si distingue da qualsiasi tour proposto normalmente ai turisti: potrete addirittura osservare le fiamme della rivoluzione di Pietrogrado con gli occhi dei cittadini comuni dell'epoca!

Il rompighiaccio Krasin
© Foto : Evgeny Utkin
Il rompighiaccio Krasin
Ma per i russi rimane ancora da capire con che colore descrivere questo grande evento storico, che ha provocato una situazione di caos, distrutto un paese economicamente stabile e portato alla guerra civile. Esso ha prodotto, certo, nelle sue conseguenze, anche un forte sviluppo della scienza e dell'industria e la vincita della seconda guerra mondiale (per i russi nota come Grande Guerra Patriottica): ma con enormi sacrifici. Il presidente Vladimir Putin ha espresso recentemente l'augurio che l'anniversario possa essere "interpretato dalla nostra società come un simbolo per superare le divisioni". Per il resto del mondo che non ha vissuto sulle proprie spalle il peso della Rivoluzione, comunque, la città dove tutto questo è nato rimane avvolta da un grande fascino.

Gli striscioni della Rivoluzione
© Foto : Evgeny Utkin
Gli striscioni della Rivoluzione
Se la storia non è il vostro punto forte e la rivoluzione del 1917 non vi attrae, potete pensare a fare una piccola "rivoluzione" personale: venite a San Pietroburgo anche nella stagione fredda, sfidando la neve e le temperature più basse, e scoprirete che in questo periodo la Venezia del Nord diventa ancora più magica, con le cupole d'oro annebbiate di bianco, con i parchi silenziosi e il fiume color piombo, come se la città fosse una grande orsa che entra in letargo. 
Cioccolata con il ritratto di Putin
© Foto : Evgeny Utkin
Cioccolata con il ritratto di Putin

All'Hermitage troverete la grande collezione di italiani, da Beato Angelico a Caravaggio, da Leonardo a Michelangelo, da Raffaello a Tiziano, ma anche moltissimi maestri stranieri come Rembrandt, Rubens, Van Gogh, Cezanne, Degas, Matisse, Monet, Renoir e tanti altri, che vi faranno scordare per un po' la rivoluzione.

  • “Grand Maket Rossija”, la seconda miniatura più grande del mondo.
    “Grand Maket Rossija”, la seconda miniatura più grande del mondo.
    © Foto : Evgeny Utkin
  • “Grand Maket Rossija”, la seconda miniatura più grande del mondo.
    “Grand Maket Rossija”, la seconda miniatura più grande del mondo.
    © Foto : Evgeny Utkin
  • “Grand Maket Rossija”, la seconda miniatura più grande del mondo.
    “Grand Maket Rossija”, la seconda miniatura più grande del mondo.
    © Foto : Evgeny Utkin
  • “Grand Maket Rossija”, la seconda miniatura più grande del mondo.
    “Grand Maket Rossija”, la seconda miniatura più grande del mondo.
    © Foto : Evgeny Utkin
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© Foto : Evgeny Utkin
“Grand Maket Rossija”, la seconda miniatura più grande del mondo.
Se non avete tempo di visitare tutte le bellezze di questo immenso paese, mentre siete a San Pietroburgo correte anche al "Grand Maket Rossija", un museo privato nato pochi anni fa, che ospita la seconda miniatura più grande del mondo dopo "Miniatur Wunderland" di Amburgo; in perfetta misura 1:87 vengono qui rappresentate città, monumenti, industrie e soprattutto tante piccole scene di vita quotidiana, realizzate con un tocco di umorismo molto russo. Troverete davvero di tutto, dalle case degli oligarchi (anzi, gli yacht), ai semplici villaggi, dagli incendi con spegnimento del fuoco al ritrovamento delle tracce degli Ufo, dalle manifestazioni per strada alle stazioni ferroviarie con trenini a induzione elettromagnetica, sino alle auto che riproducono l'ingorgo del traffico. Matrimoni e separazioni, nascita dei bambini e persino funerali, caccia alle renne, estrazione di petrolio e gas e addirittura Putin,… undici fusi orari con luci regolate di conseguenza ed insomma tutta la "vera" Russia da vedere in un paio di ore. Se pensate che sia un passatempo adatto solo ai più piccoli, provate per credere e rimarrete stupiti!

La notte a San Pietroburgo.
© Foto : Evgeny Utkin
La notte a San Pietroburgo.
E, se dopo la neve, il Palazzo d'Inverno e le miniature degli Urali vi mancherà Italia, andate a mangiare italiano da Romeo (con le sue ottime mozzarelle made in Russia) e a dormire da Domina sul canale Mojka: un luogo di perfetto relax pensato dall'italiano Ernesto Preatoni, dove troverete prelibate colazioni che prevedono ogni squisitezza, dal tiramisù al caviale con lo storione. E, sdraiati a letto dopo una giornata di intense visite, penserete quanto sia bello vivere oggi la magia di San Pietroburgo, rifiorita ancora più bella dopo l'ultimo secolo denso di storia.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

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Rivoluzione d'ottobre, Hermitage, Rivoluzione, URSS, San Pietroburgo, Russia
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