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    A Yalta al “Salone internazionale del mobile”, una delegazione da Verona

    © Foto: Eliseo Bertolasi
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    Eliseo Bertolasi
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    Dal 13 al 15 ottobre a Yalta si è tenuto l’VIII edizione del “Salone internazionale del mobile”. Ogni anno questa manifestazione diventa l’evento principale del mercato del mobile in Crimea e nel Sud della Russia.

    La grande partecipazione di aziende russe e locali del settore arredamento e delle forniture associate, ha confermando, anche quest'anno, il ruolo di questa fiera come valida piattaforma professionale per la presentazione di una vasta gamma di prodotti e di servizi nel settore del mobile.

    Tra gli obiettivi della manifestazione, oltre l'aumento dei contatti e del business, anche un efficace scambio di esperienze tra gli specialisti del settore: nuovi stili, l'introduzione di nuovi materiali e tecnologie…


    L'evento è stato organizzato da Sergej Semeretskij direttore generale di Expocrim che ha spiegato l'importanza dell'evento:

    Sergej Semeretskij
    © Foto: Sergej Semeretskij
    Sergej Semeretskij

    "Ogni anno in Crimea organizziamo fiere non solo nel settore del mobile e delle costruzioni, ma anche nel campo della medicina, dell'agricoltura, della sicurezza integrata, nel segmento HoReCa… Queste mostre si svolgono con il sostegno dei Ministeri competenti della Federazione Russa e della Repubblica di Crimea e di varie associazioni, sindacati e federazioni. Rappresentano un appuntamento cruciale per gli imprenditori della penisola e oltre. C'è la concreta  opportunità di trovare un partner affidabile e di concludere contratti redditizi per lo sviluppo della propria attività e contribuire ulteriormente alla crescita economica della Crimea".


    Considerando quanto in Russia il mobile italiano sia considerato d'élite, all'evento non poteva mancare una delegazione dal Veneto (prima regione d'Italia per fatturato e numero di addetti del settore del mobile), precisamente da Verona: l'architetto Guido Romagnoli che ha tenuto il seminario "Progettazione di interni come espressione di personalità" e la ditta "Klassik" di Lucio e Barbara Chiavegato che ha presentato i cataloghi della propria produzione d'arredo per la casa e per l'albergo.

    • Inaugurazione “Salone internazionale del mobile” a Yalta
      Inaugurazione “Salone internazionale del mobile” a Yalta
      © Foto: Eliseo Bertolasi
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      Yalta
      © Foto: Eliseo Bertolasi
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    © Foto: Eliseo Bertolasi
    Inaugurazione “Salone internazionale del mobile” a Yalta

    Professionisti determinati e coraggiosi, a qui va un plauso, che certo non si lasciano intimorire dal regime sanzionatorio che grava sulla Crimea e su coloro che in Crimea vogliano seriamente lavorare.


    Ecco le impressioni sul posto del signor Lucio Chiavegato:

    Lucio e Barbara Chiavegato
    © Foto: Eliseo Bertolasi
    Lucio e Barbara Chiavegato

    "Ringrazio gli organizzatori di questo evento, Sergej e tutto il suo straordinario staff che ci hanno fatto sentire come fossimo a casa. L'organizzazione è stata ottima, puntuale e precisa. Abbiamo incontrando operatori russi e della Crimea. Do un ottimo voto a questo evento. Credo che la Crimea sia un'ottima opportunità in primis per la Russia e per la stessa Crimea. La Crimea è una terra bellissima, diventerà un punto di riferimento per il turismo russo. Ne siamo convinti ed è per questo che siamo venuti qui. È una bella realtà, grazie all'apporto e agli investimenti russi diventerà una località turistica di grande richiamo nei prossimi anni. Siamo convinti di questo".

    — E le sanzioni?

    "Non ci interessano, tra l'altro credo siano totalmente sbagliate da parte dell'Europa guidata dagli Stati Uniti. Noi come azienda saremo comunque presenti. In futuro credo apriremo una "porta" per la Crimea e siamo disponibili a ogni eventuale sviluppo. Siamo fiduciosi in questo, siamo quindi pronti a collaborare con produttori di mobili locali e a portare il nostro marchio in Crimea".


    L'architetto Guido Romagnoli ha espresso il suo parere estetico sulla realtà paesaggistica locale:

    Guido Romagnoli
    © Foto: Eliseo Bertolasi
    Guido Romagnoli

    "Nonostante l'abbandono subito in seguito al crollo dell'URSS appare evidente che la ricerca di stile e bellezza non si è mai fermata in Crimea. Questo atteggiamento di apertura e ricerca estetica è fondamentale per far rinascere l'identità di questi luoghi, da troppo tempo lasciati a sé stessi. Questo desiderio di rinascita ora, col ritorno di questa terra alla Russia, è percepibile.

    Yalta è un luogo che presenta un'altissima potenzialità, nonostante gli errori di un'incuria passata da cui la città può e deve riprendersi.

    La città, purtroppo presenta numerosi edifici non terminati, tra l'altro inspirati ad un'architettura razionalistica difficilmente recuperabile al giorno d'oggi.

    Questi enormi edifici disturbano lo splendido paesaggio costiero: ogni visitatore può notare il contrasto tra la bellezza dei luoghi e i ruderi di queste mega-strutture in cemento armato. A mio modesto parere è importante che Yalta e tutta la Crimea si riprenda, senza cedere a compromessi, senza mediare e tentare di riconciliare le brutte architetture degli ultimi decenni con la ricerca di stile e bellezza che oggi, visibilmente, ritorna ad animare questo Paese meraviglioso. Ogni mediazione provocherebbe solo danni".

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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    Sanzioni, Intervista, Economia, relazioni Italia-Russia, Yalta, Italia, Russia
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