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    Italia-Russia: Un impegno per portare avanti il dialogo comune

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    Marina Tantushyan
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    Il 6 ottobre 2017, dopo una pausa di due anni, si è svolta a Roma la quindicesima riunione della Grande commissione interparlamentare Russia-Italia.

    La riunione è stata presieduta per la parte russa dalla Vice Presidente della Duma di Stato dell’Assemblea Federale della Federazione Russa, Irina Yarovaya, e per la parte italiana dal Vice Presidente della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana, Simone Baldelli.

    Durante l'incontro della Grande commissione, nata nel 1999 sulla base di un protocollo di collaborazione tra i parlamenti di due Paesi, è stato confermato "l'alto livello dei rapporti bilaterali che hanno il carattere di partenariato".

    Per maggiori dettagli Sputnik Italia si è rivolto al Vice Presidente della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana On. Simone Baldelli e al membro della Grande commissione On. Marta Grande.

    — On. Baldelli, come definirebbe l'importanza e il significato di questa riunione?

    — Il significato principale di questo incontro è di rafforzare la cooperazione, la diplomazia parlamentaria tra i nostri due grandi paesi. Il presidente della Repubblica italiana Napolitano è stato in Russia ad aprile e il nostro presidente del consiglio Gentiloni c'è stato a maggio. Abbiamo voluto riprendere una tappa italiana, che il parlamento italiano ha ospitato, dei rapporti della commissione interparlamentare Italia-Russia che non si faceva dal 2015. Ci sono i punti in cui i nostri paesi hanno posizioni differenti, intendo anche le questioni molto importanti sul piano internazionale, ma ci sono tanti argomenti su cui c'è una sensibilità e una voglia di fare comune che porta vantaggio a entrambi paesi e, soprattutto, ai cittadini italiani e quelli russi. Su quello bisogna andare avanti con un dialogo e anche con delle proposte concrete.

    — On.Grande, il vostro incontro si è svolto dopo la lunga pausa dovuta alla guerra in Ucraina e le sanzioni antirusse che sono state nuovamente prolungate per altri 6 mesi. A Suo avviso, la politica ostacola i rapporti bilaterali italo-russi?

    — In tutti i nostri interventi abbiamo definito i nostri rapporti con la Russia nell'ambito economico, culturale e nel turismo come un "partenariato strategico". Da un punto di vista bilaterale è emerso che comunque l'Italia e la Russia hanno un interscambio che è stato colpito dalle sanzioni però c'è una forte volontà di continuare la nostra cooperazione. Nel fratempo le nostre economie si sono adottate alle sanzioni e quindi, nonostante tutto, i rapporti commerciali esistono anche in questo contesto, soprattutto perché ci sono delle cooperazioni che vanno avanti da molto tempo che sono importanti per entrambi paesi.

    — Quali sono oggi i principali punti di convergenza tra la Russia e l'Italia che potranno aiutare a riattivare il partenariato strategico? Nell'ambito del vostro breve incontro siete riusciti a raggiungere qualche risultato concreto?

    — Nel corso della nostra riunione abbiamo affronto dei temi importanti. Abbiamo esaminato l'eventuale creazione di gruppi di lavoro su temi specifici. Abbiamo segnalato la necessità dell'ulteriore approfondimento della cooperazione economico-commerciale tra la Federazione Russa e l'Italia e abbiamo anche parlato dell'interazione degli investimenti con lo scopo della fissazione di tendenze positive nell'interscambio commerciale bilaterale, tracciate nel primo semestre del 2017. Una delle cose più importanti che è venuta fuori da questo incontro, a mio avviso, è l'intenzione di creare un maggiore interscambio del tessuto produttivo. L'obiettivo è quello di sfruttare le eccellenze di nostri due paesi per poter ulteriormente sviluppare questa cooperazione bilaterale. Inoltre, i componenti della Grande commissione interparlamentare hanno preso atto del positivo sviluppo della cooperazione nel campo della cultura e guardano con favore allo svolgimento in Italia nel corso del 2018 di un progetto culturale di grande scala "Le stagioni russe". Grazie alle risorse stanziati dalla Russia si sono appena conclusi dei lavori di restauro di due monumenti storico-architettonici distrutti durante il terremoto del 2009 a l'Aquila per cui la nostra intenzione sarebbe quella di sviluppare l'ulteriore cooperazione nel campo della valorizzazione del patrimonio culturale. Abbiamo anche parlato dell'allargamento della cooperazione nel settore dell'istruzione, in particolare dell'incremento degli scambi universitari tra la Russia e l'Italia, dell'assistenza alla promozione della lingua russa in Italia e della lingua italiana in Russia. I parlamentari russi e quelli italiani hanno anche espresso la disponibilità ad incoraggiare la cooperazione tecnico-scientifica tra i nostri paesi. A questo proposito, è stata sottolineata l'importanza della collaborazione nell'ambito delle alte tecnologie e delle innovazioni, anche nel settore spaziale. Abbiamo concordato di sostenere lo sviluppo dei legami di gemellaggio tra le città della Federazione Russa e dell'Italia.

    — Si sa dove e quando si svolgerà il prossimo incontro della Grande commissione interparlamentare Russia-Italia?

    — La prossima tappa sicuramente sarà a Mosca però non sappiamo ancora quando esattamente si svolgerà. Il presidente Baldelli aveva auspicato di farlo già il prossimo anno, però da parte italiana è un po' difficile fare una pianificazione visto che ci saranno le elezioni. Per quanto riguarda le mie aspettative, posso sottolineare che questo format di incontri è molto efficace perché nella Grande commissione si parla dal punto di vista parlamentare e non governativo di alcuni temi dell'interesse reciproco. Questo incontro è un'opportunità per scambiare le idee sul turismo, sulla cultura e su altri temi molto rilevanti. Io ancora non lo so quali saranno i temi del prossimo incontro però sicuramente sarà molto importante partecipare per chi farà parte della prossima legislatura perché questa riunione ci da anche l'idea della percezione del nostro paese in Russia che rimane il nostro interlocutore storicamente e culturalmente molto importante.

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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    relazioni Italia-Russia, Marta Grande, Simone Baldelli, Irina Yarovaya, Italia, Russia
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