07:37 05 Dicembre 2020
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Fa discutere in queste ore il documento firmato da decine di studiosi e professori nel quale si accusa il Pontefice di aver sostenuto nell’esortazione apostolica Amoris Laetitia sette proposizioni eretiche. Papa Francesco accusato di eresia, parla uno dei firmatari della Correctio filialis.

Recentemente è stata resa pubblica la Correctio filialis, una lettera di 25 pagine inviata precedentemente in forma riservata a Papa Francesco nel mese di agosto. Nel documento, che ha provocato un forte impatto sui media di tutto il mondo, i firmatari chiedono a Bergoglio di fare chiarezza su alcune valutazioni da lui espresse in merito ai principi dell'etica coniugale e della legge morale.

Non è giunta per il momento alcuna risposta da parte del Papa, nel frattempo Sputnik Italia ha raggiunto per un'intervista Giovanni Turco, docente universitario di filosofia del diritto pubblico, uno dei firmatari della Correctio filialis.

— Professor Turco, lei è uno dei firmatari del documento contro "Amoris Laetitia" di Papa Francesco. Perché ha deciso di firmare?

— Io ho firmato, dopo aver ovviamente a lungo riflettuto, perché ho ritenuto che si trattasse di un mio dovere morale. Prendendo atto dell'analisi del testo Amoris Laetitia e riscontrandovi elementi che mettono in gioco i principi della fede e della morale, ho ritenuto un atto di carità intellettuale sottoscrivere il documento.

— Che cosa in particolare ha suscitato la vostra preoccupazione nell'esortazione apostolica di Papa Francesco?

— La preoccupazione nasce dalla sostanza delle tesi del Testo, così come esse vengono poi analizzate dal documento della Correctio filialis. Si tratta di questioni che riguardano il fondamento della morale e i fondamenti della responsabilità personale di ciascuno, ed in particolare i principi dell'etica coniugale.

Di fronte all'importanza di tali questioni non si può tacere, perché è chiaro che da valutazioni erronee sotto il profilo della considerazione derivano generalmente dei comportamenti conseguenti.

— Il fulcro delle critiche riguarda soprattutto l'etica coniugale quindi?

— Riguarda soprattutto l'etica coniugale, ma non esclusivamente. In fondo, il testo di cui parliamo, cioè la Correctio filialis che parte dall'analisi di Amoris Laetitia, tocca questioni basilari come la possibilità di essere con l'aiuto della grazia fedeli in tutto ciò che la legge morale richiede. Questo sia nel matrimonio sia in ogni stato di vita. Che con la grazia è possibile essere pienamente fedeli alla legge morale è un principio di carattere dottrinale e teologale assolutamente irrinunciabile.

— Con questo documento che cosa vorreste ottenere concretamente? Qual è lo scopo?

— Io posso parlare solo a nome mio personale. Ognuno ha sottoscritto il documento impegnando la propria responsabile decisione. Il documento punta a fare chiarezza su questioni decisive per quanto riguarda tutta la vita morale cristiana.

Il documento desidera che siano corrette certe formulazioni, che l'insegnamento, il quale si rivolge a tutti i cattolici nel mondo, sia chiaro per quanto riguarda i principi e le implicazioni.

— Il documento è stato reso pubblico ora, ma è stato redatto anteriormente. Il Papa non ha ancora reagito al vostro documento se non sbaglio?

— Il documento è stato inviato nel mese di agosto e, come i firmatari hanno spiegato alla stampa, è stato inviato in forma riservata in modo tale che potesse essere oggetto di risposta. Non avendo avuto nessuna risposta è stato reso pubblico. Il testo, ora pubblico, è stato appunto prima reso noto al Pontefice.

Sino ad ora non ci sono state risposte, non so se ci saranno. Non ho elementi per prevederlo né per escluderlo. Vedremo. Ad ogni modo, il documento ha avuto grande attenzione in tutto il mondo, proprio per l'importanza delle questioni che pone. Occorre riconoscere il primato della verità. La dottrina insegnata dalla Chiesa risale a Nostro Signore Gesù Cristo, non può essere oggetto di cambiamenti né può essere modificata secondo le opinioni personali di chicchessia. Parliamo della fermezza e della stabilità che viene dalla Sacra Scrittura e dalla Tradizione apostolica, ed è stato trasmesso, giungendo fino a noi.

— Al di là del documento da voi firmato, secondo lei il fatto che Bergoglio apra a Putin e che insieme vogliano unire i cristiani può dar fastidio ad una parte del mondo cattolico?

— Quest'aspetto credo non abbia nessuna incidenza rispetto all'oggetto sotto il profilo dottrinale della Correctio filialis. Si tratta di riconoscere che la verità dal punto di vista della fede e della morale è il criterio dell'agire. Ciò che appartiene all'ordine dei principi è direttivo di ogni agire. Il testo di cui stiamo parlando non ha, almeno immediatamente, nessun rapporto con altri aspetti e iniziative intrapresi su altri versanti.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

Tags:
Chiesa Cattolica, Papa Francesco, Vaticano
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