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    “Destinazione Russia”: l’avventura di due italiani in un libro

    © Foto: fornita da Fabio Bertino
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    Tatiana Santi
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    Spazi sconfinati, una natura mozzafiato, ma anche tanti destini diversi e affascinanti, una terra sterminata tutta da scoprire. “Destinazione Russia”, l’avventura di due italiani che hanno deciso di condividere il proprio viaggio attraverso un libro.

    Si sa, la Russia esercita un certo fascino e incuriosisce molti viaggiatori grazie ai paesaggi senza fine, alla natura incontaminata e alla sua immensità. Si parla spesso della Russia, ma non tutti la conoscono e in pochi l'hanno visitata in lungo e in largo, compresi i russi stessi, proprio a causa delle sue infinite distanze.

    Fabio e Roberta, due viaggiatori italiani, si sono imbarcati in un'esperienza unica alla scoperta del Paese delle betulle, appuntando le proprie impressioni in un diario, che poi si è trasformato in un libro integrato con foto e immagini di viaggio, un'avventura da vivere almeno una volta nella vita. Sputnik Italia ha raggiunto per un'intervista Fabio Bertino, uno dei due autori di "Destinazione Russia".

    — Fabio, perché avete deciso di intraprendere un viaggio in Russia? Che posti avete visto?

    — Durante l'università Roberta Melchiorre, coautrice del libro, ha studiato lingua e letteratura russa, ed ha trascorso un anno a Mosca e sei mesi a Pietroburgo per motivi di studio. Ovviamente innamorandosene. E questa sua passione ha poi contagiato anche me! Il primo viaggio è stato per forza di cose nelle due capitali, e poi pian piano ci siamo spinti sempre più lontano. La mitica Transiberiana ci ha portato fino a Vladivostok visitando tutte le grandi città lungo la linea, come Kazan, Omsk, Novosibirsk, Kransojarsk, Khabarovsk e così via. Abbiamo visitato la Russia europea fino a Murmansk, dove abbiamo assistito a delle notti bianche spettacolari. Siamo stati tra i Buriati nella Repubblica di Tuva, ai confini con la Mongolia, nella tundra oltre il circolo polare artico a Salekhard, Vorkuta e Penisola Jamal, abbiamo circumnavigato il Bajkal. Insomma, abbiamo girato un bel po', anche se resta sempre ancora molto da vedere.

    Bajkal
    © Foto: fornita da Fabio Bertino
    Bajkal

    — Com'è nata l'idea del libro "destinazione Russia"? 

    — Durante i viaggi tenevamo un diario per fissare i nostri ricordi, e poco alla volta ci siamo accorti che le pagine di questo diario erano in realtà una galleria di racconti di incontri. E così abbiamo pensato di farne un libro. Infatti "Destinazione Russia" racconta soprattutto i tanti, indimenticabili incontri fatti in giro per il paese. Da una cena con una tipica famiglia moscovita agli sciamani di Kyzyl, agli allevatori di renne Nenets oltre il Circolo Polare, ai pellegrini ortodossi nei monasteri delle isole Solovki e così via.

    — Quali sono gli stereotipi sulla Russia che il vostro viaggio ha sfatato? Vedere le cose con i propri occhi è tutta un'altra cosa…

    — Certamente il fatto che la Russia è un paese estremamente più vario di quanto si pensa, con una grande varietà di popoli, dalla popolazione slava alle popolazioni mongole del sud Siberia ai popoli nativi dell'artico, di religioni, certamente quella ortodossa, ma anche l'Islam, il buddhismo, lo sciamanesimo, l'ebraismo e di ambienti naturali, dalla taiga alla tundra alle "terre nere".

    • Tuva, le terre nere
      Tuva, le terre nere
      © Foto: fornita da Fabio Bertino
    • Urali polari
      Urali polari
      © Foto: fornita da Fabio Bertino
    • La tundra sconfinata
      La tundra sconfinata
      © Foto: fornita da Fabio Bertino
    • Salekhard
      Salekhard
      © Foto: fornita da Fabio Bertino
    • Treni nell'Artico
      Treni nell'Artico
      © Foto: fornita da Fabio Bertino
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    © Foto: fornita da Fabio Bertino
    Tuva, le terre nere

    — Che cosa vi ha colpito più di tutto? Quale situazione o incontro? 

    — È davvero difficile scegliere un singolo episodio o incontro fra i molti che ci sono capitati. Ma di sicuro l'incontro con Yashik, un anziano Nenet, che ci ha raccontato un po' della sua vita di allevatore di renne dell'Artico, è stato particolarmente emozionante.

    — Che idea vi siete fatti dei russi? 

    — Anche qui possiamo sfatare un altro stereotipo. I russi non sono affatto "freddi" come spesso si pensa. Anzi, al contrario, li definirei "mediterranei"! Gentili, ospitali, amichevoli, curiosi di conoscerci e di interagire, sempre pronti a una chiacchierata o a dare una mano in caso di bisogno.

    — Com'è vista la Russia a tuo avviso in Italia?

    — Credo ci siano idee piuttosto diverse. Trattandosi di una potenza mondiale è inevitabile che susciti sentimenti ed idee contrastanti. Ma al di là di questo, penso che ci sia la percezione di un Paese immenso ed affascinante.

    — Consiglieresti ai nostri lettori un viaggio in Russia?

    — Visto tutto quello che ti ho detto finora, assolutamente sì! La Russia è un Paese da vedere almeno una volta nella vita!

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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    Tags:
    Viaggio, Italia, Russia
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