22:57 22 Novembre 2017
Roma+ 15°C
Mosca-2°C
    Spasskaya Bashnya

    Russia e Napoli, un amore lungo 240 anni

    © Sputnik. Ilya Pitalev
    Opinioni
    URL abbreviato
    Marina Tantushyan
    132652272

    Per la prima volta nella lunga storia di rapporti tra Italia e Russia, l’8 settembre 2017 nel capoluogo campano si terrà una celebrazione commemorativa dedicata ai 240 anni di relazioni diplomatiche tra la Russia ed il Regno di Napoli.

    Sputnik Italia si è rivolto alla promotrice di questa celebrazione, la presidente dell'Associazione culturale "Russkoe pole" Ekaterina Kornilkova.

    — Katerina, come definirebbe l'obiettivo principale di questo evento storico?

    — In generale l'evento ha come l'obiettivo quello di ricordare come il legame tra il popolo italiano e quello russo si è rafforzato e cresciuto nel corso dei secoli. Fin dai tempi di Caterina II, i nostri paesi hanno stabilito stretti rapporti diplomatici, commerciali e culturali. Le relazioni italo-russe affondano le proprie radici tanto nella cultura quanto nella storia e il loro rafforzamento passa pertanto per un costante e proficuo dialogo politico. La solidità di tali rapporti ha storicamente permesso ad esempio all'Impero russo di espandere l'influenza della propria flotta nelle acque del Mediterraneo, così come ha portato all'aumento di fatturato del commercio tra le due realtà e creato condizioni favorevoli per la mobilità di viaggiatori ed artisti.

    — Com'è stata accolta questa iniziativa dalle autorità campane?

    — La mia ricerca è iniziata dal libro "La Russia e l'Italia: Storia delle relazioni diplomatiche" di Tatyana Zonova, professoressa di Scienze Politiche presso la MGIMO. Dall'inizio ho cercato di spiegare ai funzionari l'obiettivo della mia ricerca: trovare il palazzo della prima residenza dell'Ambasciatore russo a Napoli. Nessuno però mia ha saputo dire qualcosa con certezza, ma tutti sono stati disposti ad aiutarmi. Quindi sia dagli archivi storici e biblioteche comunali che persone private abbiamo ricevuto la massima attenzione e volontà di collaborare. Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha garantito non solo la sua presenza alla festa, ma anche il suo sostegno nel percorso.

    — Ci potrebbe raccontare come sarà organizzata la giornata del 8 settembre?

    — L'evento avrà luogo nella sala "Gran caffè Gambrinus" a Napoli e vedrà la partecipazione di numerosi ospiti d'onore. Tra questi si segnalano: l'ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Federazione Russa in Italia Sergey Razov, il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, alti funzionari russi, rappresentanti istituzionali italiani, ed alcune famiglie nobili. Seguirà poi la presentazione alla cittadinanza della lapide commemorativa di marmo, posta sulla facciata di quella che fu residenza del Primo ministro straordinario e plenipotenziario russo a Napoli, il Conte Andrey Kirillovich Razumovskij.

    Vorrei sottolineare che la targa scritta in due lingue — italiano e russo — sarà postaper la prima volta a Napoli come un dono da me al popolo napoletano per ricordare questa data, che l'Ambasciata della Federazione Russa in Italia ha proposto di celebrare ogni anno". Per la conferenza e l'inaugurazione sono stati invitati molti napoletani, autorità russe presenti sul territorio, ospiti da altre citta italiane, francesi e russe. Inoltre al Palazzo Pescolanciano è organizzata una mostra storicache sarà aperta al pubblico fino a Natale. Abbiamo chiesto e ricevuto documenti storici dall'archivio del Ministero degli Esteri — Archivio degli Affari Esteri dell'Impero Russo, che metteremo in evidenza durante la conferenza.

    — Il Regno di Napoli fu il primo nel 1777 ad instaurare rapporti diplomatici con la Russia e nel 1997 venne inaugurato il consolato onorario. Come si sviluppano i contatti bilaterali oggi, in tempo die sanzioni? 

    — Dal 1777 fino a 1862 a Napoli c'è sempre stata la presenza dell'Ambasciata russa con i Consolati Generali in altre città del Regno. Durante questo periodo sono stati firmati centinaia di contratti e trattati tra i nostri paesi che abbiamo studiato negli archivi. Da qui si vede che le relazioni bilaterali erano molto convenienti per i due governi (trattato di navigazione, vendite di legno e ferro, grano). Con la visita dello zar Nicola I al Re di Borbone nel 1845, la Russia apprese nuove tecnologie nella fabbricazione di carrozze e locomotive a vapore (Pietrarsa). Successivamente, dal 1862 a Napoli rimase solo il Consolato Generale russo, che funzionò fino a 1928. Anche oggi la Russia è considerata dagli imprenditori italiani come partner №1 e tutto sperano che il governo riesca a favorire le relazioni commerciali tra i nostri paesi.

    — Il rapporto tra Napoli e la Russia è un legame antichissimo, ricco di contatti non solo politici ed economici, ma anche culturali. Le tele di Silvestr Scedrin, Karl Brjullov, Pimen Orlov rendono efficacemente l'atmosfera che si respirava per le strade napoletane, che affascinarono il popolo russo. E lo scrittore Maxim Gorky è tra i russi più famosi ad essere venuto in Campania in cerca di pace e tranquillità. E oggi la città di Napoli attira persone creative provenienti dalla Russia?

    L'Italia ha eccellenze assolute. Il sistema andava cambiato. cosi afferma il ministro Franceschini
    © Sputnik. Сергей Пятаков

    — Si, è vero che Napoli è stata una città amata da moltissimi russi. Durante la mia ricerca storica del primo ambasciatore ho trovato tanti cognomi dimenticati, tante storie da riscoprire. Ho fatto un elenco completo di tutti gli ambasciatori, il personale diplomatico russo a Regno di Napoli e successivamente del Regno delle Due Sicilie. Ho iniziato a scrivere il libro "Seguendo le tracce dei diplomatici russi a Napoli, o 240 anni di rapporti diplomatici tra Napoli e Russia". Sono stati scoperti altri palazzi importanti — come la residenza dei cinque ambasciatori russi, l'albergo che nel ‘800 portava il nome «Russie». Tra due anni ci sarà un'altra ricorrenza importante, e la mia idea è di alzare un monumento ai marinai e militari russi. Nel futuro prossimo continueremo il nostro lavoro per divulgare tra il popolo napoletano la cultura, lingua, letteratura e tradizioni russe. Sono convinta che con una "forza morbida" potremo far valere il nostro paese nel territorio napoletano.

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

    Correlati:

    Italia e Russia: un’amicizia solida, nonostante tutto
    Putin: 28% di crescita del fatturato commerciale tra Russia e Italia
    UE: i paesi del G7 in Italia mantengano posizione precedente sulla Russia
    Tags:
    Storia, Napoli, Italia, Russia
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik