02:59 14 Dicembre 2019
Agenti della polizia austriaca

L’Austria schiera soldati al Brennero, Italia sempre più sola

© AFP 2019 / JOE KLAMAR
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L’Austria schiera al confine con il Brennero 70 soldati in chiave anti-migranti da affiancare alla polizia, provocando e lasciando sempre più sola l’Italia. L’Europa invece, unita e solidale, sta a guardare lo spettacolo.

Non si tratterà dei famosi panzer, ma l'Austria entra in azione e schiera ai confini con il Brennero 70 soldati, per i carri armati ci sarà ancora tempo. Gli austriaci, nonostante la situazione al confine non sia per nulla critica, intensificano le misure di sicurezza e i controlli.

Andrea Putzu, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia
© Foto : fornita da Andrea Putzu
Andrea Putzu, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia
L'Austria farà pure i propri interessi, ma infischiandosene totalmente della cooperazione europea e tantomeno della prevista redistribuzione dei migranti fra i Paesi membri dell'Ue. Nel frattempo l'Unione europea potrà continuare tranquillamente a mostrare solidarietà all'Italia. Sputnik Italia ha raggiunto per un'intervista in merito Andrea Putzu, dirigente nazionale di Fratelli d'Italia.

— Andrea Putzu, come commenterebbe la decisione dell'Austria di inviare al confine con il Brennero 70 soldati da affiancare alla polizia?

— In teoria l'Austria cerca di tutelarsi, ma d'altra parte l'Italia è lasciata sola da tutta l'Europa. Si tratta di una provocazione e una mossa ingiusta nei confronti dell'Italia, prima di fare una cosa del genere avrebbero dovuto prima parlare fra premier o fra ministri competenti. Il problema immigrazione ad oggi riguarda principalmente l'Italia che, come sappiamo bene, è il corridoio del Mediterraneo, è la prima nazione dove i migranti sbarcano. Siamo l'agnello sacrificale dell'Europa.

— A parole l'Unione europea è solidale, ma nei fatti non c'è cooperazione e l'Italia è lasciata sola, no?

— Sì, esatto. La colpa è del governo Gentiloni, prima del governo Renzi. L'Italia con il Partito Democratico in Europa non conta nulla. Secondo il rapporto del Viminale nei primi sei mesi del 2017 c'è stato l'aumento del 20% degli sbarchi rispetto l'anno precedente. Il Partito Democratico aveva affisso in passato manifesti con scritto che il governo Berlusconi aveva fatto aumentare gli sbarchi. Oggi quando governano loro hanno fatto un vero e proprio disastro.

— I confini interni all'Unione europea spesso vengono chiusi, vediamo l'esempio dell'Austria e della Francia. Ai confini esterni invece c'è caos con flussi migratori incessanti. Il Ministro Minniti sembra voglia fare ordine a partire dalle ONG. A suo avviso che cosa andrebbe fatto in primis nella questione migranti?

— Sicuramente Minniti ci è arrivato dopo il leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, che da tempo segnalava i problemi con le ONG, fu la prima ad esporre questa situazione, mentre tutti gli altri minimizzavano. Il problema oggi non è più come farli entrare, oggi va trovata una soluzione per bloccarli in partenza. Facciamo entrare un numero talmente alto di migranti che un giorno la situazione uscirà fuori controllo.

La soluzione del blocco navale è molto concreta, il governo oggi sta pensando invece alle cose più superficiali. Oltre al grave problema degli sbarchi vi si è aggiunto anche lo jus soli. Oggi abbiamo l'immigrazione selvaggia, domani arriverà lo jus soli e poi ci ritroveremo come altri Paesi in Europa dove vengono effettuati attentati terroristici. In quel caso verrebbero chiamati cittadini italiani, ma è ovvio se approviamo lo jus soli. Noi dobbiamo guardare al futuro e ad oggi questo governo non lo sta facendo.

— In Italia si parla di immigrazione facendo il tifo e anche per ragioni di consenso politico, questo riguarda tutti i partiti. Non sarebbe ora di analizzare questo problema nella sua complessità unendo tutte le forze politiche? Iniziare a fare distinzione fra immigrazione regolare e illegale, smettere d'altra parte di demonizzare gli immigrati?

Ministro degli Interni Angelino Alfano
© AP Photo / Gregorio Borgia, file

— Nessuno è contrario all'immigrazione regolare, perché qualsiasi cittadino del mondo voglia venire in Italia e contribuire alla crescita economica del nostro Paese è benvenuto. Molti giovani italiani vanno all'estero per cercare lavoro e lo trovano, come anche molti russi e cittadini di altre nazionalità, tutti loro portano valore aggiunto. Quindi bisogna far applicare le leggi.

In Italia il problema è l'immigrazione irregolare, non è giusto inoltre che l'Italia debba prendersi tutti gli immigrati, perché in Unione europea è stato fatto un patto secondo cui devono essere redistribuiti. Ad oggi la più alta percentuale di cosiddetti profughi stanno in Italia nei centri di accoglienza.

C'è inoltre un grosso problema legato alle cooperative che gestiscono il business dei migranti. Io non ce l'ho con i ragazzi che arrivano, pensano di trovare la fortuna arrivando qui, ma sappiamo che non è così e che spesso vengono sfruttati. Sulla loro pelle è stato creato un business, questo non è giusto.

Oggi tutte le forze politiche devono sedersi ad un tavolo, senza guardare alla convenienza politica in base all'elettorato, ma come sappiamo le leggi le fa il governo. Vanno messe da parte le appartenenze partitiche per trovare una soluzione per gli stessi italiani che si trovano in difficoltà. Bisogna mettersi d'accordo sull'obiettivo da raggiungere. Al giorno d'oggi la soluzione più attuabile è il blocco navale, come fece Berlusconi d'accordo con Gheddafi.

— A livello europeo secondo lei vi sarà un giorno più cooperazione in ambito migranti?

— L'Unione europea a parole dice una cosa, nei fatti fa tutt'altro. Il problema è che questo governo in politica estera non conta nulla. Abbiamo persone che non hanno le competenze necessarie come qualcuno andava sbandierando, la stessa Mogherini che dovrebbe tutelare gli interessi dell'Italia non sta facendo nulla. È un fallimento in politica estera del Partito Democratico. Mi auguro che con le prossime elezioni nel 2018 gli italiani possano capire chi può contare in Europa e riuscire a trovare delle soluzioni per gli interessi nazionali.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione. 

I punti di vista e le opinioni espressi nell'articolo non necessariamente coincidono con quelli di Sputnik.

Tags:
Controllo alle frontiere, Brennero, Austria, Italia
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