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11:43 20 Luglio 2019
presidente russo al vertice G20

Blogger italiano: “All’Italia serve uno statista come Putin”

© AFP 2019 / SAUL LOEB
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Marina Tantushyan
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La fama del presidente russo Vladimir Putin in Italia sta crescendo di giorno in giorno.

Secondo molti abitanti del Belpaese, che hanno perso fiducia nei propri governanti, all'Italia "serve un leader carismatico, che difenda davvero l'interesse nazionale, una persona come Putin". Lo stesso parere condividono anche alcuni rappresentanti del mondo giornalistico.

"Eh, sì! Facci la santa cortesia, caro Presidente Putin, di rivolgere un paio di decine di migliaia di cosacchi verso l'Italia. E facci tuoi! Ci resti solo Tu come aiuto serio, credibile e concreto contro questa Europazzia antitaliana, questi governanti imbecilli, queste signorine istituzionali dalle fantasie eroticoamoraliste, questi politici pinocchi e strafottenti, queste teste di cardo di italioti confusamente e avidamente satolli di hotdog di porco e kebab d'agnello, questi gheiarcobalenati violenti saccenti e pretenziosi, queste tonache bianco sangue che blaterano da balconi e amboni, questa catasta di finti buoni e veri accoglioni che ci stanno meticciato con la peggiore feccia raccattata nei continenti limitrofi…", — scrive nel suo post "Putin, invadici! E facciamo finita" sul Giornale blogger e giornalista Nino Spirli, il quale Sputnik Italia ha raggiunto per l'intervista. 

— Nino, cosa ti ha spinto di scrivere questo post cosi emotivo indirizzato al presidente Putin? Perché gli chiedi di "invadere" l'Italia?

— L'invito, chiaramente, è una amichevole provocazione. Non è più tempo di invasioni, fortunatamente. Non certo di Paesi dove regni la democrazia e la libertà. Ma è vero, comunque, che in questi anni così confusi per la politica italiana e così arroganti per le istituzioni nazionali, un esempio di correttezza estrema come quella dimostrata dal presidente Putin ai propri connazionali sarebbe auspicabile ovunque.

— Hai avuto qualche feedback dai tuoi lettori?

— A migliaia! Tantissimi italiani mi hanno contattato, scrivendomi, telefonandomi o venendomi a cercare personalmente. Per tutti, quel mio post è stato ed è sacrosanto e, addirittura, auspicabile. Putin sta dimostrando a tutto il mondo di essere baluardo per la Cristianità, per la Storia e l'Identità dell'Occidente, per l'Arte e la Cultura. La gente della strada lo ha capito e lo apprezza. Dimenticando, come faccio io, anche le differenze politiche, ove ce ne fossero.

— Secondo gli sondaggi condotti da Demos nell'ambito dell'Osservatorio europeo sulla sicurezza nel periodo 24 gennaio — 3 febbraio 2017, tra gli euroscettici emerge un "boost" favorevole a Putin. A che cosa è dovuta questa "Putinomania"? Perché all'Europa servono gli statisti forti come il presidente russo?

— Probabilmente perché questa Unione degli Stati Europei non funziona. Non convince. Non "prende" la pancia dei Popoli. Che si sentono abbandonati, anzi consegnati nelle mani d'invasori fintamente amici, ma evidentemente ostili e nemici, seppur accolti, ospitati, integrati. L'Europa è sempre stata, e resta, Europa delle Nazioni. Una diversa dall'Altra. Sovrana, ciascuna, della e nella propria terra. Confinanti, ma non assemblabili. Identitarie e non universalizzabili. Putin governa con determinazione e dedizione decine di Nazioni, senza pretendere di cancellarne Radici, Storia, Speranze.

— Quali problemi europei e italiani, a tuo avviso, potrebbe risolvere Vladimir Putin?

— In Europa, i problemi sono legati alla drammatica arroganza di migliaia di funzionari di Palazzo, la cui ingerenza sui territori e sulle Genti è, spesso, offensiva o letale. Basti pensare alla guerra contro i prodotti nazionali, per esempio… In Italia, dopo il crollo di un sistema politico "mediterraneo" e l'imposizione di un impossibile dualismo anglosassone, il popolo è reso quasi passivo nell'azione democratica, patendo, troppo spesso, il risultato di patti scellerati fra politica fessa, massoneria cinica ed economia vorace. Putin potrebbe, a mio avviso, "rimettere ordine" con un repulisti generale e una scelta oculata e sobria di collaboratori e governanti di buona preparazione ed onesta e rispettosa identità nazionale.

— Oggi è in corso una campagna forsennata di demonizzazione di Vladimir Putin. La stampa occidentale lo chiama "zar" e parla in continuazione delle "ambizioni imperiali" del presidente russo. L'ex segretario di stato Henry Kissinger, osserva che "la demonizzazione di Putin non è una strategia, ma un alibi per nascondere la mancanza di strategia". Sei d'accordo con Kissinger?

— Kissinger è sempre stato un grande uomo di Stato. Un attento osservatore dei fatti della Politica. Uno degli "Ingegneri" dell'Occidente. Un ricostruttore dopo la scellerata Guerra Mondiale. Ha ragione quando afferma che, in mancanza di argomenti seri, la polemica su un Grande come Putin si sposta sulle bacheche dei social. Gli attacchi di bassa lega al Presidente Russo non scalfiscono il muro di cinta del Cremlino. Né disturbano il sonno di un uomo che dimostra, giorno dopo giorno, di avere idee chiare e fermezza nella loro realizzazione.

Vladimir Putin
© Sputnik . Aleksey Druzhinin
— Secondo il politologo francese Jean Robert Ravio, "la demonizzazione alla quale è esposto Putin in Occidente gli torna solo utile". L'esperto pensa che lo ammirano in relazione alla demonizzazione fatta nei suoi confronti e sostengono il suo desiderio di proteggere gli interessi del suo paese e del suo popolo. Pensi che gli italiani sostengono Putin per lo stesso motivo? 

— Cito Benito Mussolini in una delle sue frasi più celebri: Molti nemici, molto onore. Per ora, ogni giudizio è viziato dalla rabbia o dalla menzogna. Per Putin, però, quella frase vale, eccome! Più se ne parla male, più le sue azioni a difesa del proprio Paese e della propria Identità sociale, culturale e, perfino religiosa, mettono in risalto la pochezza delle accuse. Ho avuto un solo dubbio su di lui: quando si parlò di odio omofobo. Poi, indagai e scoprii che la pensiamo, Lui suppongo eterosessuale ed io omosessuale, allo stesso modo su certe provocazioni inutili di certa omosessualità organizzata e ipocrita. Dunque, porte aperte, in casa mia, al Presidente!

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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Relazioni Italia-Russia, bloger, Vladimir Putin, Italia, Russia
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