03:12 17 Giugno 2019
ragazzo libico nel centro di accoglienza Palazzolo Acreide

Immigrazione, schiaffo dell’Ue all’Italia e PD sempre più “leghista”

© AFP 2019 / Giovanni Isolino
Opinioni
URL abbreviato
Tatiana Santi
22121

Il vertice sui migranti di Tallinn si è concluso con un nulla di fatto, anche se l’Unione europea sembrava più unita che mai, contro l’Italia però e le sue richieste. Nel frattempo Renzi parla di numeri limitati di migranti. Lo schiaffo dell’Ue all’Italia e un Pd sempre più “leghista”.

L'Unione europea ha detto a chiare lettere di non volere gli immigrati e di non avere alcuna intenzione di aprire ulteriori porti ai flussi migratori. L'Italia, pur cercando di battere i pugni sul tavolo, si ritrova isolata. L'emergenza immigrazione implode e i risultati di una mancata gestione del fenomeno si fanno sentire.

Dal governo dietro front: Matteo Renzi utilizza frasi quasi identiche a quelle pronunciate da tempo dall'altro Matteo, dal segretario della Lega Nord Salvini. Anche il premier Gentiloni è dell'avviso, da oggi, che l'accoglienza abbia un limite.

Ebbene, la posizione ritenuta razzista fino a ieri, diventa la nuova linea del Partito Democratico in materia di immigrazione, almeno a parole. Sputnik Italia ha raggiunto per un'intervista in merito Toni Iwobi, responsabile federale del Dipartimento di sicurezza e immigrazione della Lega Nord.

Toni Iwobi
© Foto : fornita da Toni Iwobi
Toni Iwobi

— Al vertice di Tallinn l'Unione Europea ha detto di no all'apertura dei porti ai migranti. Toni Iwobi, possiamo dire che questa volta l'Europa si è mostrata unita, ma contro l'Italia?

— Fin dall'inizio io avevo la mia idea sull'Europa. È vero, la globalizzazione può essere vista positivamente, con la nascita dell'Unione Europea abbiamo riscontrato però che quest'unione è basata soltanto sulla moneta e non funzionerà mai. Non esiste una confederazione al mondo fondata soltanto sulla moneta che resista.

Quando la Lega parlava dell'uscita dall'euro, siamo stati demonizzati, ci hanno chiamato dei razzisti incapaci. Abbiamo visto quanto ci è costato entrare in Unione Europea e quanto ci sta ancora costando rimanerci dentro. L'euro è nato per aumentare il contrasto fra i Paesi ricchi e i Paesi poveri, fra questi ultimi Paesi l'Italia è in prima fila. Abbiamo visto che fine ha fatto la Grecia. L'Euro non ha assolutamente agevolato l'Italia e la sua economia.

— E gli esiti del vertice a Tallinn che cosa ci fanno capire?

— Basandosi solo sulla moneta non si può parlare di sovranità collettiva di una confederazione. Bisognerebbe in realtà condividere tutti gli aspetti, cominciando dall'immigrazione. Noi abbiamo sempre detto che l'immigrazione è un fatto molto importante dell'umanità. Nessuno ovviamente potrà mai fermare l'immigrazione, che però deve essere governata con una politica comunitaria.

— L'Italia invece dopo Tallinn è risultata essere ancora più sola. Come governare al meglio questi flussi secondo lei?

— Dobbiamo domandarci perché l'Europa chiuda i propri confini. Da un punto di vista egoistico questi Paesi chiudono i porti, e sono proprio quei Paesi che hanno depredato l'Africa. Dal punto di vista politico esiste una normativa europea che chiede a tutti gli Stati membri di adoperarsi e individuare chi scappa veramente dalla guerra e ha quindi il diritto di ottenere il titolo di rifugiato. L'Italia ha ignorato questa normativa, perché non ha mai segnalato chi entra nel Paese, li ha lasciati entrare spalancando la porta in modo indiscriminato. Non si individuano i veri rifugiati. Inoltre l'Italia ha fatto entrare i migranti senza la minima misura di sicurezza.

In questi tre anni e mezzo sono entrati in Europa più di 700 mila persone, che non hanno niente a che fare con la categoria di profughi. È giusto aiutare i rifugiati, ma qui si tratta di migranti economici, provenienti principalmente da Paesi non in guerra. Quindi l'Italia ha violato questa normativa e l'Europa ha tutta la ragione di chiudere i suoi confini, ovviamente dimostrando così che l'Europa non esiste.

— L'Europa chiude i confini, ma dà anche uno schiaffo all'Italia, dove gli sbarchi continuano, no?

— È esattamente così. Mi rammarico che in questi ultimi anni in Italia abbiamo visto nascere comitati, individui, professori che parlano di immigrazione, ma nessuno ha mai parlato realmente del vero tipo di immigrazione che stiamo vedendo in questo Paese. Si tratta di una pessima politica migratoria del governo del Pd.

— A proposito, il governo in tema di immigrazione ultimamente ha cambiato narrativa, per esempio ha dichiarato di voler chiudere i porti alle ONG straniere, cerca di fare la voce grossa all'Ue. Forse anche il Pd si è reso conto che la situazione è diventata insostenibile?

— I fatti sono abbastanza chiari. Da quando sono cambiati i vertici del governo, al posto di Alfano è subentrato al Ministero dell'Interno Minniti, si sono dimenticati che a marzo nel 2016 il mio dipartimento con i nostri parlamentari ha depositato un ddl che avrebbe consentito di risparmiare il denaro pubblico. Nel testo si parla ad esempio dell'individuazione in tempi brevi dei profughi.  

Il Ministro Minniti è stato molto abile a non discutere del nostro ddl, ma ha sposato alcuni suoi punti. Tutte le sue uscite in questi ultimi tempi sono quasi tutte proposte della Lega. Ben venga. Ovviamente fra il dire e il fare c'è il mare. Sappiamo anche che le prossime elezioni si stanno avvicinando.

La scelta di accogliere a prescindere è quella che rende l’Italia porta per l’immigrazione selvaggia verso l’Europa.
© AP Photo / Carmelo Imbesi
Quest'immigrazione è costata allo Stato più di 14 miliardi e mezzo di euro, di cui solo 550 milioni provenivano dall'Europa, il resto sono tutti fondi italiani. L'immigrazione non dovrebbe costare allo Stato ospitante, dovrebbe portare bensì una reciproca ricchezza. In vista delle elezioni i politici cambiano politica, a parole però. Matteo Salvini è stato l'unico in Italia a chiedere prima di tutto di bloccare gli sbarchi e di chiudere i porti, ma è stato demonizzato. Oggi tutti dicono le stesse cose, come mai? Sono anni che noi della Lega lo diciamo. Finché non passeranno ai fatti, io non ci credo. Quando noi dicevamo di bloccare gli sbarchi venivamo demonizzati, quando c'è stato il G7 in Sicilia hanno messo in pratica tutto, soltanto per tutelare il vertice. Quindi era una cosa fattibile!

— A voi della Lega Nord viene contestato che siete contro l'immigrazione, in realtà l'immigrazione è diversa, esiste quella legale, quella irregolare, quella utile e qualificata. Qual è dunque la vostra posizione in merito all'immigrazione?

— Sul sito della Lega si può trovare la linea guida in merito, che noi abbiamo stilato nel 2014 per definire chiaramente la politica migratoria del partito. Non è vero che la Lega è contro l'immigrazione in quanto tale. Siamo l'unico partito ad avere una linea guida in questo tema e ne siamo fieri. All'interno del documento abbiamo voluto sinteticamente dividere in tre macro aree la questione dell'immigrazione.

La prima area: l'immigrazione regolare, quella che noi vogliamo e auspichiamo, parliamo di immigrazione di qualità, legata al lavoro. Oggi quest'aspetto è accantonato, perché non si garantisce il lavoro ai migranti in questo Paese. La seconda categoria, che noi riteniamo sacro santa, è quella dei migranti rifugiati, è giusto che chi scappa dalla guerra venga accolto sempre nel rispetto della dignità umana. La terza categoria è la clandestinità, che è l'anticamera all'ingiustizia sociale. Chi è clandestino non è mai libero nella società accogliente. Inoltre se una persona è clandestina è sconosciuta allo Stato e può fare quello che vuole. D'altra parte la clandestinità è una forma di oppressione per chi la subisce, è contro la dignità umana.

La Lega non è contro l'immigrazione in quanto tale, ma quello che sta avvenendo in Italia questi ultimi tre anni non ha nulla a che vedere con l'immigrazione. L'immigrazione non deve costare migliaia di morti in mare, né 14 miliardi e mezzo di euro. Nessuno sa dove vanno questi soldi, di sicuro non vanno a questi immigrati.    

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Correlati:

Merkel: la Germania ha buoni strumenti per limitare l’immigrazione
Ministero degli Interni: effetti dell'immigrazione sull'economia russa
Immigrazione: solo chiacchiere, zero fatti
Orban: l’UE non svilupperà mai una politica comune sull’immigrazione
Immigrazione, da Praga nessun compromesso con la UE fino alle prossime elezioni
Tags:
Immigrazione clandestina, immigrazione, Immigrati, Lega Nord, PD, Unione Europea, Europa, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik