16:50 26 Settembre 2018
Montenegro

Parla Cernetic, il Principe indagato

© Sputnik . Варвара Гертье
Opinioni
URL abbreviato
Tatiana Santi
1261

Stefan Cernetic, Principe di Montenegro come si definisce lui stesso, è finito recentemente al centro di un’inchiesta della magistratura italiana, che lo accusa di falsa attestazione di identità personale. Parla Cernetic, il Principe indagato.

Stefan Cernetic si trova nell'occhio del ciclone, denunciato dai Carabinieri di Brindisi e tacciato dai media italiani di essere un truffatore. In realtà si tratta dell'accusa di "falsa attestazione di identità personale". Le indagini sarebbero partite su richiesta del Ministero degli Affari Esteri già nell'estate 2016.

I dubbi sulla sua identità nascono quindi a luglio 2016, quando Cernetic soggiorna in un resort di lusso in Puglia su invito di un imprenditore del Barese. Stando alla stampa Cernetic non avrebbe pagato l'albergo e utilizzerebbe un titolo nobiliare falso per viaggiare gratis. Secondo il diretto interessato si tratterebbe di una grossa bufala e di un complotto nei suoi confronti.

Ad ogni modo Cernetic non è un funzionario diplomatico dell'Ambasciata montenegrina, in altre parole non rappresenta la Repubblica del Montenegro. In attesa di risultati più concreti delle indagini ancora in corso, Sputnik Italia ha raggiunto per un'intervista Stefan Cernetic.

— Stefan Cernetic, sui media ha fatto molto parlare la sua storia e le indagini condotte dalla Polizia italiana sulla sua persona. Qual è la sua posizione, che cosa ci può dire in merito?

— Sono molto felice di chiarire. Si tratta di una grande bufala, i giornali hanno scritto una montagna di bugie, non c'è niente di vero. Tutto è nato da un viaggio di lavoro, dove sono stato invitato un anno fa a fine luglio 2016 da un imprenditore pugliese, che può testimoniare, si chiama Vincenzo Frigulti. L'imprenditore mi chiese di portare con me dei vip per mostrare le realtà turistiche della Puglia.

Stefan Cernetic
© Foto : fornita da Stefan Cernetic
Stefan Cernetic
Nella sua bellissima masseria siamo stati ospiti 8 giorni, ho anche la mail del signor Frigulti, dove c'è scritto che eravamo ospiti. Noi non abbiamo rubato niente a nessuno. Ci siamo pagati il viaggio, abbiamo pagato gli extra, io personalmente ho pagato 40 euro di bevande e caffè. L'albergo non l'ho pagato, perché eravamo ospiti, abbiamo seguito ogni giorno un'agenda di appuntamenti con gli imprenditori locali, il sindaco di Monopoli e il vescovo. Io mi sono presentato come il Principe di Montenegro. Cernetic è una delle famiglie reali in Montenegro.

La Repubblica del Montenegro, che esiste da 11 anni, ha scelto per la propria bandiera lo stemma della nostra famiglia Cernetic, in contrapposizione all'altra famiglia reale del Paese Petrovic. Io non sono andato in Puglia dicendo che sono l'Ambasciatore della Repubblica del Montenegro, non ho mandato i conti dell'albergo, come dicono i giornali, all'Ambasciata della Macedonia. Non sono pazzo. L'anno scorso per un anno intero sono stato ambasciatore dell'Icdo (International Civil Defense Organisation) di Ginevra, di cui il segretario generale è un russo, il signor Kuvshinov. Sono stato ambasciatore della Protezione Civile presso il Principato di Monaco, ho anche la lettera della missione diplomatica del Principato di Monaco presso l'Onu di Ginevra con scritti tutti i miei titoli nobiliari. In questa lettera sono citato come Principe di Montenegro.

— Quello che hanno scritto i giornali è ben diverso, perché?

— Il Segretario dell'altra Casa Reale in Italia fa tante conferenze sul Montenegro ed è un potentissimo dirigente del Vaticano, è l'addetto dell'anticamera del Papa, è stato il primo a stringere la mano a Donald Trump venti giorni fa quando il presidente americano è andato in Vaticano. Non ho prove per dire questo, mi è stato però riferito da due amici diplomatici che il governo del Montenegro ha speso fino a mezzo milione di euro per pagare i giornali come il Daily Mail, il Telegraph. Gli altri giornali non sono stati pagati, ma hanno copiato la notizia.

In questi giornali hanno scritto delle bufale dove per altro si parla di truffa, però, guarda caso, la mia accusa da parte della polizia e della magistratura non è per truffa. Io sono indagato per un'altra cosa, la polizia crede che io abbia fornito dati falsi sulla mia identità. Nei giornali in Grecia, in Montenegro e in Serbia dicono addirittura che io sia in prigione in Italia. Io non sono mai stato in prigione in vita mia, non ho mai avuto problemi con la giustizia. Non c'è nemmeno una data di rinvio a giudizio!

— Quello che lei ha sostenuto ora riguarda i giornali, ci spieghi perché la polizia italiana sta comunque facendo delle indagini sulla sua persona.

— Perché vi è stata una denuncia da parte di questo segretario o chi per lui, una denuncia appoggiata dal governo del Montenegro, secondo la quale non esiste la mia famiglia. È assurdo, perché la mia famiglia si studia a scuola, la mia famiglia ha dato persino il nome al Montenegro, ha creato le fortezze del Montenegro. Ora questa famiglia è persino sparita da Wikipedia, alla voce del Montenegro ci sono solamente gli ultimi sovrani del ‘900, tutta la storia precedente del Montenegro è stata tolta da Wikipedia, per la paura che loro hanno di me.

Il governo del Montenegro ha contattato la Farnesina: se io fossi stato un semplice truffatore, perché accanirsi in questa maniera? Evidentemente io sono qualcosa di molto di più. Io sono uno degli eredi del Montenegro, mi vogliono bloccare perché io non possa avere appoggi politici.

— Perché secondo lei il Montenegro non la riconosce?

— Perché l'altra famiglia è riconosciuta ed ha evidentemente degli affari politico diplomatici e anche mafiosi molto forti con il governo del Montenegro, famoso per la mafia di contrabbando. Non ho prove in merito, purtroppo, ma sono voci che circolano. Evidentemente io sono andato a toccare degli equilibri ai piani alti. Mi hanno messo contro il governo, il Ministero degli Esteri italiano. Per il momento c'è una denuncia, poi si dovrà capire se avrà luogo un processo oppure no. Al momento non c'è un rinvio a giudizio.

Certificato emesso a Stefan Cernetic
© Foto : fornita da Stefan Cernetic
Certificato emesso a Stefan Cernetic

Ho ricevuto una lettera anche da Donald Trump, ho lavorato con le famiglie Rockefeller e Rothschild. Questi miei contatti forse fanno paura al governo del Montenegro, con il quale io vorrei essere amico. Loro però hanno scatenato una battaglia mediatica contro di me.

— La Repubblica del Montenegro è un Paese giovane, le sue origini da dove partirebbero?

— Sulla bandiera c'è un'aquila bicipite d'oro, la stessa che si trova in Russia. Prima il Montenegro si chiamava Zeta. Quando il mio antenato dal cognome greco Paleologo arrivò in Montenegro, prese il nome di Stefano Comneno Paleologo, detto il Nero, da lì ha preso il via il cognome Cernetic. La stessa bandiera con l'aquila è arrivata in Russia con la principessa Sofia Paelologo, che ha sposato il Gran Duca di Moscovia Ivan III. I Cernetic sono i Comneno Paleologo, io ho segnalato 100 libri sul mio sito che parlano di questa storia.

— Queste sue origini sono verificabili negli annali?

— Io sul mio sito, come dicevo, ho messo ben 100 libri, ma ce ne sono in tutte le lingue, anche in latino. Uno si può benissimo fare l'idea delle mie origini. Noi siamo imperiali, non reali. La famiglia Petrovic ha regnato con un solo re per tre-quattro anni, dal 1914 al 1918. Tutto quello che è stato creato in Montenegro è stato fatto dalla mia famiglia.

— I titoli che la sua famiglia consegna a diverse celebrità hanno un valore pubblico? Quale valenza hanno?

— Come principe, da cittadino privato, posso consegnare dei titoli. Per la legge italiana non sono illegali, non c'è nessuna legge che vieti la consegna di titoli nobiliari a titolo privato. Io non sono riconosciuto dal Montenegro, sono riconosciuto da altre nobiltà, come il Principato di Monaco. Non sono un regnante, posso privatamente consegnare dei titoli, non è illegale.

— Come vede il suo futuro?

— Sono molto preoccupato perché queste lobby internazionali sono criminali, sono molto pericolose. Sono riuscite a scatenare veramente migliaia di articoli dove non c'è nulla di vero. Il mio futuro è continuare a promuovere con le mie tasche il Montenegro e far capire che io voglio essere un amico del Montenegro. Mi dispiace che il governo mi consideri un nemico e come un essere pericoloso. Non voglio regnare sul Montenegro, voglio semplicemente promuovere il Montenegro, perché lo amo, è la mia terra.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Tags:
Indagine, Stefan Cernetic, Montenegro
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik