12:14 21 Agosto 2017
Roma+ 29°C
Mosca+ 28°C
    Presidente russo Vladimir Putin

    Un libro su Putin esce in Italia

    © Sputnik.
    Opinioni
    URL abbreviato
    Marina Tantushyan
    41267312

    A Roma, presso Sala Galleria-Gianni Origini, Cappelli e Partners, si è svolta la presentazione della versione italiana del libro “Putin. Ora parla lui” (Piemme edizioni, 2017).

    L'autore del volume è giornalista tedesco Hubert Seipel. Seipel è stato uno dei pochissimi giornalisti occidentali ad avere costantemente accesso al leader russo da più di sette anni. Lo ha intervistato e incontrato a Mosca, a San Pietroburgo, a Soci e nel corso di svariati viaggi di Stato, conquistando la sua fiducia. Lo ha visto da vicino nell'esercizio del potere (con i suoi ministri o i leader stranieri) e nei momenti di svago. Ha parlato con i suoi più stretti collaboratori e avversari politici occidentali a Berlino, Bruxelles e Washington, alcuni citati per nome e cognome, altri in modo anonimo. Il risultato è un ritratto da vicino del nuovo zar, colto nell'esercizio del potere, soprattutto in occasione di alcuni dei momenti più tesi degli ultimi tempi, dalla rivoluzione ucraina all'intervento in Siria, e un'analisi approfondita del suo operato, che arriva fino alle radici dell'inconciliabilità tra Russia e Occidente. Una fotografia imparziale e attendibile dell'uomo che sembra avere in mano le redini del mondo.

     La copertina del libro “Putin. Ora parla lui” (Piemme edizioni, 2017).
    © Foto: fornita da Marina Tantushyan
    La copertina del libro “Putin. Ora parla lui” (Piemme edizioni, 2017).

    La presentazione di questo libro molto particolare organizzata dall'Associazione Conoscere Eurasia si è concisa con l'uscita del documentario girato dal regista statunitense Oliver Stone The Putin Interviews. Naturalmente non si poteva evitare paragoni. Secondo Onorevole Valentino Valentini, le due opere non si contraddicono, anzi c'è una continuità.

    "Entrambi i nostri autori hanno conosciuto il presidente e hanno costruito con lui la relazione personale. Vladimir Putin è una persona diretta, simpatica, spiritosa che ama la battuta e contraddizione. E poi i temi che vengono toccati sono gli stessi. Trovo che queste due opere vanno in una continuità ed entrambi servono a contrapporre una visione diretta a una guerra totale per informazione in corso. Sono molto contento che questo libro sia leggibile. Finalmente abbiamo una persona che scrive su Putin conoscendo Putin!", — ha affermato Valentini.

    Durante la presentazione Hubert Seipel ha raccontato in modo molto dettagliato come è nato suo libro dedicato ad un Presidente generalmente considerato nell'Occidente come inarrivabile e difficilmente intervistabile face to face come Vladimir Putin.

    "Ho incontrato Putin sette anni fa. All'inizio non avevo assolutamente nessuna intenzione di incontrarlo. Ho girato 30-40 documentari che non avevano nulla a che fare con la Russia. Improvvisamente si è palesato all'orizzonte il progetto del Nord Stream — il gasdotto fra la Russia e la Germania. I tedeschi non avrebbero dovuto accettare questo progetto, altrimenti i russi gli avrebbero ricattati chiudendo il rubinetto. Una volta ho incontrato Helmut Schmidt, l'ex cancelliere federale, quale circa 40 anni fa aveva in mente un progetto molto simile, una sorta di cambio di gas contro dei tubi di acciaio. Helmut Schmidt mi dicesse che fu molto difficile da realizzare, soprattutto per le forti pressioni americane. Schmidt, mi confessò, che era riuscito ad imporre il progetto che era attivo per 20 anni.

    La tematica mi ha particolarmente interessata e ho deciso di scrivere al Cremlino che mi hanno risposto, esprimendo il suo interesse per il progetto. Cinque giorni prima della realizzazione del film e della sua messa in onda, mi arriva una chiamata da Cremlino che dice: "Domattina dovrebbe presentarsi a Mosca". Devo dire che l'intervista con Putin è stata molto ironica, molto diretta, era sempre pronto di parola. Dopodiché ho avuto un'idea di realizzare un reportage, un ritratto di Putin che per me fino a quel momento era un personaggio quasi artefatto. Da quel momento in poi chiaramente ho dovuto presentare una richiesta formale e aspettare per un anno prima di ricevere la risposta. Ci siamo incontrati, eravamo in quattro: Vladimir Putin, il suo interprete, il suo addetto stampa ed io. Putin parla perfettamente tedesco e questo ha tagliato immediatamente fuori non solamente l`interprete disoccupato ma anche il suo addetto stampa. Gli ho subito detto che dobbiamo incontrare per un lungo periodo con tantissimi interviste e che non avrebbe potuto ne rileggere le interviste, né tantomeno riguardare il film. La sua condizione dopo una ricca e fragorosa risata è stata di non coinvolgere la sua vita privata. È così tutto è iniziato…".

    Putin è una delle figure chiavi per la storia contemporanea. Però come il presidente nella sua attualità sfugge ai pregiudizi e alla russofobia con grande difficoltà.

    "L'Occidente non ha mai esitato nel reclamare per sé la storia migliore. Tanto più se l'antagonista è il presidente russo Vladimir Putin. Fin da quando è succeduto a Boris Eltzin alla fine del 1999, larga parte della stampa occidentale lo ha immediatamente bollato come "il male al potere" ", — scrive Hubert Seipel nel suo volume, sottolineando che il presidente russo è un personaggio scomodo e imprescindibile sullo scacchiere mondiale, mai come ora ago della bilancia di delicati equilibri.

    Tanto amato in patria, dove ha un consenso superiore all'ottanta per cento, quanto odiato fuori, anche se qualche mente lucida, come Henry Kissinger, osserva che "la sua demonizzazione non è una strategia, ma un alibi per nascondere la mancanza di strategia". Negli ultimi anni non passa giorno senza che Putin venga additato da una parte consistente dell'opinione pubblica occidentale come uomo ombra delle ultime elezioni americane, manipolatore di sondaggi, artefice di inconfessabili ingerenze e ideatore di mire espansionistiche. A giudicare dal risalto che molta stampa e televisioni occidentali gli tributano, Putin non è mai stato così potente. E temuto. A lui tutti guardano con apprensione in attesa delle prossime mosse.

    Secondo gli osservatori, il libro di Seipel offre una visione della Russia di Putin e di tutti questi anni in maniera non prevedibile e non convenzionale, dando gli spazi laddove è stato possibile a una diversa narrazione della Russia contemporanea. 

    "Il libro parla chiaramente della demonizzazione nella quale ci troviamo adesso. Si tratta di una contrapposizione che si chiama weaponization, cioè trasformazione in arma tutto ciò che e` la discrezione mediatica della Russia. Tutto questo ci sta portando all'involuzione dei rapporti", — sostiene Onorevole Valentini.

    Per Alessandro Banfi, direttore di Mediaset il libro di Seipel non si tratta solo dei racconti Putin oltre pregiudizi.

    "C'è una speranza in questo libro, che vede le cose in modo più diretto e ci aiuta a superare anche certe incomprensioni molto forti fra l'Europa e la Russia di oggi", — ha detto Banfi ricordando al pubblico l'ultima intervista del presidente francese Macron che ha voluto tornare su Putin. "Se l'Europa, davvero si riparte in questa occasione, deve ripartire cambiando qualcosa anche nella sua visione nei confronti della Russia putiniana".

    In conclusione l'autore ha condiviso con il pubblico una sua visione su Vladimir Putin, facendo anche una previsione sul futuro della Russia e un` analisi sui suoi rapporti con gli Stati Uniti.

    "All'interno della Russia Putin non è il potere, Putin è un moderatore di questo potere. Putin sottoscriva e debba rispondere di ogni dettaglio delle 80 province della Federazione Russa. Nessun altro lo fa: né il presidente americano, né tantomeno noi in Europa lo facciamo. Putin si trova al centro del potere e rappresenta ovviamente il punto chiave. Il problema è che la Russia è un paese dalle diverse velocità — abbiamo le grandi città sviluppati e poi la campagna dove evoluzione è molto più lenta. Putin ha continuato a tenere in mano il potere per tenere in mano queste variegate realtà. A mio avviso, sarà sicuramente un interessante sviluppo nei prossimi 6 anni. Andremo a vedere che cosa succede, dipenderà sicuramente molto dal prezzo del petrolio e del gas. Forse dovremo cercare anche di ritrovare una nuova dinamica economica in Russia.

    Per quanto invece riguarda la contrapposizione fra la Russia e l'USA, sicuramente i hacker russi sono bravissimi. Però il fatto che i russi possono decidere il destino delle elezioni americane, trovo quasi macabro e paradossale — oggi esiste internet. Dunque sicuramente ci sarà uno scontro che non verrà risolto dall'oggi al domani. Noi non vogliamo alcuna guerra, però gli avversari sono gli unici responsabili. Il leader degli altri viene presentato come un demone. Noi ci battiamo per una cosa sbagliata. Bisogna semplicemente spezzare questa catena, questo circolo vizioso ed è per questo che io ho cercato di elencare cioè che succede, come sono i rapporti, come vanno interpretati. Ho tentato di attirare attenzione agli argomenti della "parte opposta" e farli conoscere meglio all'Occidente", — ha affermato Hubert Seipel.

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

    Correlati:

    Casa Bianca non esclude incontro tra Trump e Putin durante il G20 di Amburgo
    Die Welt: Putin è riuscito a portare la Russia fuori dall’isolamento finanziario
    Russia, Putin: pronti a fornire gas a partner di Europa sudorientale
    Russia, Putin onora la giornata dedicata alle vittime della Seconda guerra mondiale
    Media: l’emiro del Qatar invia lettera a Putin su relazioni bilaterali e crisi nel Golfo
    Russia, oggi Putin incontra vertici Royal Dutch Shell
    Tags:
    Vladimir Putin, Russia
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik