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    incontro tra Vladimir Putin e Paolo Gentiloni

    Gentiloni da Putin, rapporti italo-russi eccellenti

    © Sputnik. Michael Klimentyev
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    Tatiana Santi
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    L’Italia ha bisogno della Russia e la Russia ha bisogno dell’Italia, il bilaterale a Sochi fra il premier italiano Paolo Gentiloni e il presidente Vladimir Putin ribadisce gli eccellenti rapporti italo-russi, filo rosso che non si spezza, nonostante tutto.

    Gennaro Sangiuliano, giornalista e scrittore
    © Foto: fornita da Gennaro Sangiuliano
    Gennaro Sangiuliano, giornalista e scrittore
    A Sochi in occasione della visita ufficiale di Paolo Gentiloni sono stati siglati importanti accordi nel settore energetico tra la russa Rosneft e diverse aziende italiane fra cui l'Eni, Tecnoclima e Pietro Fiorentini. Si estende dunque la cooperazione fra Italia e Russia, ad incoraggiare è inoltre il dato sull'interscambio che vede un aumento del 30% circa.

    Non solo gas russo, che fra l'altro assicura il 43% del fabbisogno italiano, al colloquio fra i due leader si è parlato infatti anche di politica internazionale, con il focus sulla crisi libica, della cooperazione italo-russa in svariati settori, che va dallo spazio alla cultura, dalla tecnologia alle energie rinnovabili.

    "È rilevante per me, come presidente di turno del G7, poter acquisire il punto di vista del presidente Putin", queste le parole del premier Gentiloni sull'importanza della posizione russa rispetto alle varie crisi internazionali.

    Il premier Gentiloni, inoltre, nel corso della conferenza stampa ha colto l'occasione per ringraziare la compagnia Rosneft, la quale ha donato 5 milioni di euro alle Marche per la ricostruzione post sisma di un ospedale ad Amandola.

    Per tirare le somme del bilaterale Gentiloni-Putin a Sochi, che si inscrive nella storica amicizia italo-russa, Sputnik Italia ha raggiunto Gennaro Sangiuliano, giornalista e scrittore, vice direttore del TG1.

    — La visita di Gentiloni ha dimostrato ancora una volta lo sforzo dell'Italia a rappresentare un ponte fra la Russia e l'Unione europea. Gennaro, secondo te questo bilaterale porterà a dei risultati concreti in questo senso?

    — L'Italia storicamente ha sempre avuto un forte interesse ad avere rapporti eccellenti con la Russia, questo innanzitutto per motivi storico culturali. Sono noti i legami fra l'Italia e la Russia, a partire dagli architetti italiani a San Pietroburgo, i rapporti fra la letteratura russa e quella italiana. Esiste una forte empatia fra i due popoli, gli italiani sono sempre accolti in Russia con grande simpatia e viceversa. Questo è il retroterra storico culturale.

    Oggi nei confronti della Russia c'è un forte interesse geopolitico da parte dell'Italia, che è in profonda crisi economica da dieci anni. L'Italia importa il gas russo e al mercato russo può vendere i propri prodotti. Si spera che ora l'Italia possa avere un ruolo per ristabilire rapporti regolari fra la Russia e l'Unione europea, anche se l'Italia non conta molto all'interno dell'Ue, adesso è tornato forte l'asse franco-tedesco. L'Italia da molti anni ha un problema di leadership, perché ormai sono diversi anni che l'Italia non ha un premier che abbia vinto le elezioni. Questo ci da una debolezza anche sullo scacchiere geopolitico internazionale.

    — Rappresentando l'anello mancante fra Russia e Unione europea l'Italia può comunque acquisire maggiore peso geopolitico?

    — Questo assolutamente sì, anche perché Gentiloni è una persona che piace, ha un carattere molto conciliante, non ha quelle propensioni irritanti di Renzi, Gentiloni è una persona tranquilla. In un primo momento il premier italiano doveva vedersi con Putin a margine del forum di Pechino, in seguito Putin l'ha invitato a Sochi e questo è un segnale importante.

    — Al bilaterale di Sochi i due leader hanno discusso di questioni internazionali dalla Siria all'Ucraina e alla Libia. Gentiloni ha sottolineato l'importanza dell'incontro con Putin in vista del G7. Possiamo dire che l'Italia porterà in qualche modo al tavolo del G7 la posizione della Russia?

    — L'Italia voleva invitare la Russia al G7, ci sono state anche delle mozioni parlamentari in merito. L'Italia porterà al vertice di Taormina sicuramente il punto di vista russo. L'Italia ha molto interesse che la Russia dia un aiuto al nostro Paese sul fronte della Libia, perché la Libia è stata destabilizzata da Obama e Hillary Clinton e poi è stata abbandonata a sé stessa. Adesso la Libia è all'interno di un pericoloso conflitto tribale che sta scatenando un'immigrazione incontrollata. L'Italia ha tutto l'interesse affinché il quadro politico libico si vada a stabilizzare, ma per questo è fondamentale il ruolo della Russia, perché è l'unico Paese che ha un'influenza sul generale Haftar.

    — Durante la conferenza stampa Gentiloni ha ribadito che le sanzioni antirusse non possono diventare uno strumento automatico. Oggi inoltre sono stati siglati accordi importanti fra l'Eni e la Rosneft. L'economia dimostra ancora una volta il forte legame italo-russo? Gli accordi e i fatti parlano più di qualsiasi retorica politica?

    — Assolutamente sì. L'Italia ha bisogno della Russia sia per le materie prime sia come area di mercato dove collocare i propri prodotti. La Russia ha bisogno dell'Italia, perché il nostro Paese ha la tecnologia che può aiutare i russi a sviluppare la loro economia. Sul piano economico c'è un interesse reciproco.

    Io comunque non sminuirei tutto portandolo su un livello economico, secondo me anche lo sviluppo dell'interscambio poggia sulla grande simpatia che c'è tra il popolo russo e gli italiani.

    — In conclusione possiamo dire che nonostante tutto, al di là delle sanzioni e delle tensioni internazionali, fra Italia e Russia si sviluppano dei rapporti privilegiati? Il bilaterale Putin-Gentiloni ne è una conferma?

    — Diciamo che all'italiano medio la vicenda dell'Ucraina non interessa affatto, gli italiani non capiscono il senso di queste sanzioni. Gli italiani capiscono bene invece il valore della lotta al terrorismo, non le sanzioni alla Russia.

    L'ottimo legame fra l'Italia e la Russia è reso ancora più chiaro dal fatto che Putin ha avuto buoni rapporti con tutti i leader italiani. Si è sempre parlato di Putin e Berlusconi, ma adesso anche Putin e Gentiloni hanno un buon rapporto. Non si tratta di amicizie personali, vediamo svilupparsi negli anni una vera e proprio linea diplomatica.

    Prendiamo anche l'epoca dell'Unione Sovietica: l'Italia era nella NATO, l'Unione Sovietica guidava il Patto di Varsavia, però l'Italia aveva sempre un canale privilegiato aperto con l'Urss, tant'è vero che fu realizzato lo stabilimento di Togliatti. Il buon rapporto fra Italia e Russia è come un filo rosso che va al di là delle vicende contingenti del momento.

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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    trattative, incontro, Paolo Gentiloni, Vladimir Putin, Sochi, Russia, Italia
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